Giovedì 28 febbraio la stagione dell’Associazione Scarlatti propone “Gli equivoci nel sembiante” di Alessandro Scarlatti

Logo Stagione Associazione Scarlatti 2012-13Giovedì 28 febbraio a Castel Sant’Elmo, alle ore 21, per la Associazione Alessandro Scarlatti, sarà eseguita dall’ensemble Auser Musici, diretto da Carlo Ipata, la rappresentazione in forma semi-scenica della favola pastorale di Alessandro Scarlatti “Gli equivoci nel sembiante”.
Compositore particolarmente prolifico, con quasi centoventi opere liriche a catalogo, Alessandro Scarlatti rimane ancora tutto da scoprire anche per l’Associazione che ne porta il nome, e che non perde occasione di farne conoscere le opere.
La commedia per musica “Gli equivoci nel sembiante” ha un significato particolare: fu infatti scritta a Roma intorno al 1680 da un giovanissimo Alessandro Scarlatti, e venne replicata – debutto del compositore palermitano sulle scene napoletane – nel teatro del palazzo di Marzio Carafa duca di Maddaloni l’anno dopo.
E’ un dramma di stampo pastorale che ricorda le tragicomedie del Tasso e del Guarini; il cast comprende due tenori e due soprani, un piccolo complesso d’archi ed un’unica scenografia.

Lo spettacolo è in prima esecuzione moderna, e in coproduzione con il festival Opera Barga e il Festival Bresice di Lubiana.

Prezzo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto
.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma
Alessandro Scarlatti (1680 – 1725): Gli equivoci nel sembiante
Favola pastorale in tre atti (Roma 1679), libretto di Domenico Filippo Contini
adattamento e revisione a cura di Carlo Ipata e Dagny Müller-Hornig

Giuseppina Bridelli, Clori (soprano)
Manuela Ranno, Lisetta (soprano)
Alberto Allegrezza, Armindo (tenore)
Matteo Mezzaro, Eurillo (tenore)
Regia, Dagny Müller-Hornig
Coproduzione Opera Barga, Festival Bresice di Lubiana, Auser Musici

Carlo Ipata, direttore
Auser Musici
Rossella Borsoni, violino
Daniela Godio, violino
Daniele Del Lungo, viola
Sebastiano Severi, violoncello
Francesco Romano, tiorba
Francesco Tomei, contrabasso
Daniele Boccaccio, clavicembalo

Giuseppina Bridelli
Nata a Piacenza nel 1986, dopo il diploma con lode, a soli 21 anni, presso il Conservatorio cittadino vince nel 2007 il Concorso internazionale As.Li.Co. e debutta nel ruolo mozartiano di Despina; finalista in importanti concorsi internazionali, dall’autunno del 2008 entra a far parte della Scuola dell’Opera Italiana.
Ha vinto il primo premio sia nel prestigioso concorso di Canto barocco del Centro della Pietà dei Turchini, sia nel 6° concorso di canto barocco Fatima Terzo di Vicenza; mentre il 2° premio al Concours international de chant baroque de Froville la porterà a essere ospite del festival omonimo nel 2013.
Fra i numerosi ruoli operistici ricordiamo quelli mozartiani di Idamante e di Zerlina, Enrichetta ne “I Puritani” e Mercedes in “Carmen”; da segnalare inoltre la tournée in Giappone con il Teatro Comunale di Bologna, e la partecipazione a festival come quelli di Stresa (dove è stata Fidalma ne “Il matrimonio segreto”) e di Innsbruck (come Ottavia ne “L’incoronazione di Poppea”).
Collabora con diversi ensembles barocchi europei, tra cui Le Concert de l’Hostel Dieu e Auser Musici, diretto dal maestro Carlo Ipata, con il quale si è esibita nel giugno scorso al festival di Saint Michel en Thiérache.
Al Teatro di San Carlo di Napoli ha cantato di recente come Flora ne “La Traviata” e come una delle Ninfe in “Rusalka”; fra i prossimi impegni, nel 2014 sarà Ernesto ne “Il mondo della luna” di Haydn all’Opéra di Montecarlo e Despina in “Così fan tutte” al Comunale di Bologna.

Manuela Ranno
Soprano, nata a Trapani nel 1987, nel giugno 2011 si diploma in canto lirico presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo con il massimo dei voti, perfezionandosi poi con artisti di fama internazionale quali:fra gli altri Magda Olivero, Sonia Prina, e il baritono Marcello Lippi.
Molteplici i riconoscimenti e i premi in vari Concorsi lirici internazionali (Aslico, Voci liriche del Mediterraneo) nonché le borse di studio (Concorso Ferruccio Tagliavini).
Ha collaborato con molti famosi artisti, fra cui citiamo Davide Livermore, Michal Znaniecki, Damiano Michieletto, e Renato Bruson.
Ha cantato in opere di autori che vanno da Purcell a Mozart (“The Fairy Queen” e “Le nozze di Figaro”), a Donizetti, Rossini, Verdi e Puccini (“Le convenienze e inconvenienze teatrali”, “Cenerentola”, “Rigoletto”,“La rondine”), Britten, Menotti e Tutino (“Il piccolo spazzacamino” e “L’arca di Noè”, “Il telefono”, “Il gatto con gli stivali”).
Intensa anche l’attività concertistica e nell’ambito della musica sacra.

Alberto Allegrezza
Nato a Corinaldo (Ancona), si è diplomato con lode in flauto dolce presso il Conservatorio di Vicenza, dove ha studiato con Paolo Faldi; ha quindi studiato canto con Paola Fornasari Patti e Patrizia Vaccari; specializzandosi nella vocalità barocca con Gloria Banditelli e Marina De Liso.
Sia come cantante, sia come strumentista, ha collaborato con accreditati interpreti della musica antica quali Paolo da Col, Claudio Cavina, Ottavio Dantone, Roberto Gini, Mario Brunello, Bettina Hoffmann, Michael Radulescu, Federico Maria Sardelli, e ha partecipato all’attività di istituzioni di rilievo internazionale quali la Cappella musicale di San Petronio in Bologna e il Kuninkaantien Muusikot di Turku, e con prestigiosi festival (il “Claudio Monteverdi” di Cremona, “O Flos colende” di Firenze, il Cusiano di Musica antica di Novara, il Festival international de Musique Universitaire di Belfort e quello de La Chaise-Dieu, il “Scènes de Pays” nel Mauges, il Festivalul de Arta Medievala di Sighişoara.
Ha inciso per le etichette Sony, Glossa, Tactus, Dynamic, Arcana e Arts.

Matteo Mezzaro
Dopo la laurea triennale in canto rinascimentale e barocco nel febbraio del 2009, nel giugno 2010 si diploma in Organo e Composizione organistica per intraprendere poi lo studio vocale e musicale del repertorio operistico sotto la guida dapprima di Daniela Battaglia Damiani e quindi di Sergio Bertocchi.
Inizia ad esibirsi sin da giovane, come corista, in numerosi concerti di monodia, musica rinascimentale e barocca, nonché in spettacoli di commedia dell’arte, opera barocca e opera romantica sotto la guida di maestri illustri (fra cui Mehta, Dantone, Leonhard, Hogwood, Koopman, Brüggen, Savall), e lavorando con gruppi di fama internazionale.
Dopo il debutto come Paolino ne “Il matrimonio segreto” di Cimarosa, si è esibito in vari altri ruoli: Guglielmo in “Le convenienze e inconvenienze teatrali”.di Donizetti, Demetrio in “The Fairy Queen”di Purcell, Mitrane in “Demetrio” di Mayr, Mitridate in “Il tigrane” di Vivaldi, Arlecchino ne “La mandragora” di Szymanowski e Uriel ne “La creazione”di Haydn.
Nel gennaio scorso ha cantato come Nemorino ne “L’elisir d’amore” di Donizetti, e a fine febbraio sarà Mozart in “Mozart e Salieri” di Rimskij-Korsakov.

Carlo Ipata
Flautista e direttore d’orchestra, si è formato al Banff Center for the Fine Arts (Canada), al Conservatorio Reale de L’Aia e al Conservatoire National de Région (CNR) di Parigi, dove ha ottenuto il diploma di flauto barocco e di musica da camera.
Con gli ensembles Suonatori della Gioiosa Marca, I Barocchisti, The Soloists of Catherine the Great e con il gruppo Auser Musici, da lui fondato nel 1997, ha suonato nelle sedi più prestigiose ovunque in Europa, in Russia e negli Stati Uniti, esibendosi nei maggiori festival internazionali e incidendo per etichette come EMI, Amadeus, Agorà, Tactus, Bongiovanni, Symphonia, Arts; dal 2005 registra in esclusiva per Hyperion, e il primo volume dei “Neapolitan Flute Concertos” (Jommelli, De Majo e altri) è stato scelto come Editor’s Choice dalla rivista “Gramophone”.
Si dedica con passione a un’intensa attività di ricerca, grazie alla quale ha riproposto alcuni lavori inediti di autori quali Nardini, Gasparini, Barsanti, Brunelli, Boccherini, Lidarti, Campioni, Jommelli, De Majo, Geraso, Porpora, Manfredini, Della Ciaia.
Alla guida di Auser Musici ha diretto in prima esecuzione moderna “Le disgrazie d’Amore” di Antonio Cesti (Teatro Verdi, Pisa) e “Gli equivoci nel sembiante” di Alessandro Scarlatti (Opera Barga).
Come responsabile del progetto Tesori Musicali Toscani ha collaborato con la Facoltà di Musicologia di Cremona, l’Università di Pisa e la Scuola Normale Superiore di Pisa, e la Società Italiana di Musicologia.
Docente di Musica da camera presso il Conservatorio di Pesaro, è co-redattore dell’edizione “Il flauto in Italia” (Istituto Poligrafico dello Stato 2005).
Ha inoltre tenuto corsi e seminari presso la New York University, il CNR di Angers, e diversi Conservatori e Istituti musicali italiani.
Suona un flauto costruito da Giovanni Tardino, copia Charles Bizey (Parigi, ca 1730).

Auser Musici
L’ensemble prende nome da un antico fiume della pianura pisana, e sotto la guida di Carlo Ipata riunisce musicisti e cantanti con solida esperienza internazionale, uniti dalla passione la ricerca e la prassi esecutiva con strumenti storici; al loro progetto aderiscono sin dall’inizio storici, musicologi e case discografiche, nonché uno dei più bei teatri italiani, quello di Pisa, dove il gruppo è in residenza dal 2001.
Negli anni viene approfondita la riflessione sui generi musicali che dalla Toscana si sono diffusi in tutta Europa, e il centro editoriale Tesori Musicali Toscani si associa al gruppo nel comune obiettivo di sviluppare il confronto tra ricerca scientifica e pratica musicale. Concerti e registrazioni sono quindi l’approdo di una collaborazione fra musicisti e studiosi, interessati alla ricerca delle fonti originali e ad approfondire le questioni storiche e stilistiche.
Attraverso una vastissima serie di prime esecuzioni moderne, il repertorio dell’ensemble si è arricchito riportando all’ascolto pagine importanti di compositori quali fra gli altri Cherubini, Cesti, Caccini, Brunelli, Boccherini, Barsanti, Geminiani, Lidarti, Gasparini, mettendo soprattutto in evidenza la fitta rete di influenze e contatti con i loro contemporanei europei.
L’ultimo progetto dell’ensemble − “Luigi Cherubini: arie e sinfonie fra Firenze e Parigi”, in collaborazione con il soprano Maria Grazia Schiavo − è stato proposto con grande successo in una tournée presso prestigiose istituzioni musicali nazionali e internazionali.
Auser Musici si è esibito ovunque in Europa, nonché negli Stati Uniti e in Israele, e varie emittenti (fra cui Radio3, Radio Vaticana, Radio France e BBC) ne hanno diffuso le registrazioni, apprezzate dalla stampa specialistica (“Fanfare”, “Gramophone”).
Dal 2005 Auser Musici registra in esclusiva per Hyperion.
L’ensemble beneficia del sostegno delle fondazioni bancarie delle Casse di Risparmio di Pisa e di Lucca.

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