Giovedì 7 febbraio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il trio formato da Antoine Tamestit, Jörg Widmann e Francesco Piemontesi

Logo Stagione Associazione Scarlatti 2012-13Giovedì 7 febbraio, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, alle ore 21, per la stagione della Associazione Alessandro Scarlatti un raffinato concerto di musica da camera che vede protagonisti il violista parigino Antoine Tamestit, il clarinettista e compositore nato nel 1973 a Monaco di Baviera Jörg Widmann e Francesco Piemontesi, pianista svizzero nato a Locarno nel 1983, allievo di Alexis Weissenberg, Alfred Brendel e Mitsuko Uchida.
Il particolare organico permette l’esecuzione di un repertorio di raro ascolto, ma di grande fascino, a partire dal Trio K 498 di Mozart detto Kegelstatt, o “dei Birilli” (sullo spartito si trova la annotazione “composto mentre si giocava a birilli”) proseguendo con le Märchenerzählungen, o “Fiabe”, di Schumann, che un secolo più tardi hanno ispirato all’ungherese György Kurtág un brano con il medesimo organico dal titolo “Hommage à R. Sch.”.
Un programma che spazia dall’antico al contemporaneo in un continuo gioco di rimandi, e che lascia spazio anche a momenti solistici con le perfette miniature musicali di Kurtág e un brano dello stesso Widmann (“Fantasia”) per clarinetto solo, e la Fantasia K. 397 per pianoforte di Mozart a chiudere un ideale cerchio.

Prezzo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto
.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Antoine Tamestit, viola
Jörg Widmann, clarinetto
Francesco Piemontesi, pianoforte

Programma

Max Bruch (1838 – 1920): 4 pezzi per clarinetto, viola e pianoforte op. 83

György Kurtág (1926): Hommage à R. Sch.

Robert Schumann (1810 – 1856): Märchenerzählungen op. 132

Jörg Widmann (1973): Fantasia per clarinetto solo

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791): Fantasia in re minore K 397

György Kurtág: 3 pezzi da Signs, Games, Messages

Wolfgang Amadeus Mozart: Kegelstatt-trio in mi bemolle maggiore K 498

Antoine Tamestit

Antoine Tamestit - Foto Alvaro Yanez

Foto Alvaro Yanez

Nato nel 1979, Antoine Tamestit ha studiato con Jean Sulem al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris, poi con Jesse Levine e il Quartetto di Tokyo all’Università di Yale (Usa) e infine con Tabea Zimmermann a Berlino.
Il giovane violista è balzato all’attenzione internazionale dopo avere vinto il 1° Premio al Concorso Maurice Vieux di Parigi nel 2000, e successivamente, al Concorso William Primrose di Chicago nel 2001. Nel gennaio 2003 ha vinto il 1° Premio alle Young Artists Auditions di New York e ha debuttato a Boston, Washington e New York.
Nel settembre 2004 si è aggiudicato il 1° Premio, il premio del pubblico e i due premi speciali del 53° Concorso Internazionale dell’ARD di Monaco.
Nominato New Generation Artists della BBC, Tamestit è stato invitato in Inghilterra per una serie di registrazioni radiofoniche, recital, concerti con le varie orchestre della BBC.
Nel febbraio 2006 è stato premiato dal Borletti-Buitoni Trust di Londra, nel 2007 è stato nominato Strumentista Rivelazione dell’anno alle Victoires de la Musique e nel 2008 ha vinto il Förderpreis Deustchlandfunk e il Crédit Suisse Young Artists Award.
Il suo repertorio spazia dal barocco alla musica contemporanea, e l’amore per quest’ultima lo porta ad approfondire molti nuovi compositori e a suonare e registrare le loro opere.
Tra l’altro, ha registrato il duetto Viola, Viola di George Benjamin insieme a Tabea Zimmermann, dopo il grande successo ottenuto al Feldkirch Festival del 2002.
Sempre con Tabea Zimmermann ha suonato con le maggiori orchestre europee il Concerto per due viole di Bruno Mantovani, composto per loro.
Appassionato di musica da camera, Antoine Tamestit è ospite regolare dei festival di Lockenhaus, Kronberg, Moritzburg, Rheingau, Lucerna, Schwarzenberg, Davos, Santander, Gerusalemme, Newport, Folle Journées de Nantes e Tokyo.
Collabora con grandi musicisti, tra cui Gidon Kremer, Paul Meyer, Mischa Maisky, Jean-Guihen Queyras, Isabelle Faust, Gautier e Renaud Capuçon, Frank Braley, Nicholas Angelich, Natalia Gutman, i Quartetti Ebène, Hagen e Ysaye.
Suona regolarmente in trio con Christian Poltera e Frank-Peter Zimmermann.
Rising Star (ECHO) della stagione 2005/06 collabora con il pianista tedesco Markus Habdulla con
il quale ha suonato nelle più importanti sale concertistiche del mondo: Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein di Vienna, Carnegie Hall di New York, Cité de la Musique di Parigi, Palais des Beaux Arts Bruxelles, Konzerthaus di Stoccolma, Philarmonie di Colonia, Festpielhaus di Baden-Baden, Wigmore Hall di Londra.
Nel novembre 2006, ha suonato in récital al Lincoln Center di New York.
Invitato dalle orchestre di Dresda, Lipsia, Monaco, Francoforte, Saarbruecken, Stoccarda, dalla Deutsche Sinfonie Orchester, dalla Radio di Vienna, dalla Netherlands Philarmonic, dall’ Orchestra Filarmonica di Varsavia, dall’Orchestra di Liegi, Tolosa e Lione, dall’ Orchestre Philarmonique de Radio France, dall’Orchestre de la Suisse Romande con Marek Janowski, dalla BBC Philarmonic, BBC Scottish e BBC Wales Orchestra, ha debuttato nel settembre 2008 al Festival di Lucerna con i Wiener Philarmoniker e Riccardo Muti.
Nel 2009/10 è stato Artist in résidence alla Konzerthaus di Berlino dando anche la prima esecuzione del Concerto che Olga Neuwirth ha scritto per lui.
Nel 2010/11 è stato invitato dall’Orchestre de Paris con Paavo Jarvi, dall’Orchestre Philarmonique de Radio France con Myung-Whun Chung per una tournée in Germania e della New Japan Philarmonic.
Ha registrato diversi dischi per Naive: Bach e Ligeti come solista, il Concerto di Schnittke con l’Orchestra di Varsavia e D. Kitajenko, un récital di Schubert con Sandrine Piau, e recentemente Harold en Italie di Berlioz diretto da Marc Minkowski e i Musicisti del Louvre-Grenoble.
Ultima pubblicazione: le Suites di Bach.
Ha anche pubblicato la Trota di Schubert con Christian Teztlaff, Marie-Elisabeth Hecker, Alois Posch e Martin Helmchen (Pentaton), ha collaborato con Renaud Capuçon per la Sinfonia Concertante di Mozart, con Louis Langrée e la Scottish Chamber Orchestra (Virgin), ha inciso per Harmonia Mundi quartetti di Fauré con il Trio Wanderer, ha registrato anche due dischi con il Trio Zimmermann: Mozart e Beethoven per Bis.
Antoine Tamestit insegna alla Musikhoschule di Colonia e suona una viola Stardivari del 1672 “Mahler” (prima viola costruita da Stadivari), affidatagli dalla Fondazione Habisreutinger.

Jörg Widmann

Foto Marco Borggreve

Foto Marco Borggreve

Compositore e clarinettista fra i più richiesti, Jörg Widmann ha suonato con le più importanti orchestre in tutto il mondo e con i più grandi direttori, fra cui Christoph von Dohanyi, Sylvain Cambreling, Peter Eötvös, Christoph Eschenbach e Kent Nagano. Rihm, Reimann, Holliger , fra gli altri, gli hanno dedicato loro opere, da lui eseguite in prima mondiale.
Le sue composizioni includono un vasto numero di opere cameristiche e sceniche come la sua prima opera, Das Gesicht im Spiegel (Il volto allo specchio), e opere per grandi formazioni orchestrali.
Importanti orchestre come i Berliner Philharmoniker e i Wiener Philharmoniker gli hanno commissionato lavori.
All’Opéra Bastille Am Anfang, (in parte installazione, in parte opera) di Anselm Kiefer e Jörg Widmann, è stata eseguita in prima escuzione assoluta nel Luglio 2009, in occasione del XX anniversario del Teatro.
Nella stagione 2011/12 la sua opera “Babylon” è stata commissionata ed eseguita in prima mondiale dalla Bayerische Staatsoper.
E stato invitato come compositore in residence alla Deustches Symphonie Orchester Berlin, nel 2004 al Festival di Salisburgo, alle Filarmoniche di Essen e di Colonia, alla Konzerthaus di Vienna, al Concertgebouw di Amsterdam e alla Cleveland Orchestra.
La sua musica è regolarmente eseguita nelle più importanti sale da concerto e Festival.
Jörg Widmann ha studiato clarinetto al Conservatorio di Monaco e alla Juilliard School of Music con Chrles Neidich.
A 11 anni Widmann ha cominciato a studiare composizione con Kay Westermann, e successivamente con Hans Werner Henze, Wilfried Hiller e Wolfgang Rihm.
Per i risultati conseguiti come compositore è stato premiato nel 2002 con lo Schneider-Schott Award e il Paul Hindemith Prize, a cui hanno fatto seguito nel 2003 il Premio della Fondazione Ernst von Siemens e numerosi altri.
E’ membro del Wissenschaftskolleg di Berlino, della Bayerische Akademie der Schoenen Kuenste della Baviera e di altre importanti accademie.

Francesco Piemontesi

Foto Marco Borggreve

Foto Marco Borggreve

Nato a Locarno nel 1983, Francesco comincia a suonare il pianoforte all’età di quattro anni.
Dopo studi con Nora Doallo, si trasferice ad Hannover, dove prosegue la sua formazione alla Hochschule für Musik und Theater con Arie Vardi, ricevendo nel contempo preziosi consigli da parte di Alfred Brendel, Cécile Ousset, Murray Perahia, Mitsuko Uchida e Alexis Weissenberg.
Francesco ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti tra cui al Reine Elisabeth di Bruxelles, e al Borletti-Buitoni di Londra.
Nel settembre 2009 viene nominato “New Generation Artist” dalla BBC di Londra.
Ha tenuto concerti in Europa, Stati Uniti ed in Asia, partecipando ai Proms di Londra, Festival di Lucerna, Schleswig-Holstein Musikfestival, City of London Festival, Progetto Martha Argerich, ai Festival di Cheltenham, Ludwigsburg, Bad Kissingen, della Rheingau, della Ruhr e della Roque d’Anthéron.
Si è esibito inoltre alla Filarmonia di Berlino, alla Carnegie Hall di New York, al Musikverein di Vienna, alla Suntory Hall di Tokyo.
Come solista ha collaborato con la London Philharmonic Orchestra, la BBC Symphony Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l’Israel Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di Monte Carlo, la Liverpool Philharmonic, l’Orchestre de la Suisse Romande, la Bournemouth Symphony, il Maggio Musicale Fiorentino, la Scottish Chamber Orchestra, la Sinfonia Varsovia, il Musikkollegium di Winterthur e con le orchestre da camera di Vienna, Zurigo e di Losanna, producendosi con direttori quali Zubin Mehta, Jiri Belohlavek, Sakari Oramo, Lawrence Foster, Mikhail Pletnev, Vassily Petrenko, Vassily Sinaisky, Christoph Poppen, Thierry Fischer e Jean-Claude Casadesus.
Oltre a ciò, svolge pure un’intensa attività cameristica accanto a musicisti quali Yuri Bashmet, Renaud e Gautier Capuçon, Bruno Giuranna, Daniel Müller-Schott, Emmanuel Pahud, Heinrich Schiff, Jörg Widmann ed il quartetto Ebène.
Nelle prossime stagioni Francesco suonerà con la NHK Symphony Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, la Deutsches Symphonieorchester Berlin, la Philharmonia Prague, sotto la direzione di Sir Roger Norrington, Marek Janowski, Heinrich Schiff e Stanislaw Skowaczewski.

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