Domenica 16 dicembre “Gli Angiulilli di Napoli” a Palazzo Zevallos Stigliano propongono “Un bambino di nome Gennaro” di Gaetano Panariello e Maria Pia Candreva

Gli Angiulilli di Napoli 2Domenica 16 dicembre, alle ore 11, presso Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli) il Coro di voci bianche Gli Angiulilli di Napoli, guidato dai due docenti Salvatore Biancardi e Rosario Totaro sotto l’egida della Associazione Alessandro Scarlatti, compie un nuovo passo nel suo cammino didattico con l’opera musicale “Un bambino di nome Gennaro”, appositamente scritta dal compositore e didatta napoletano Gaetano Panariello, su una idea originale e testi di di Gaetano Panariello e Mariapia Candreva.
Al concerto, già presentato con successo nel Duomo di Napoli nel mese di giugno, prendono parte l’attore Luca Saccoia, la soprano Angela Luglio, il versatile Domenico Luciano che suonerà sia il sassofono che il clarinetto e il batterista Enrico Del Gaudio.

Formato da circa 40 bambini alunni dell’ ICS Paolo Borsellino di Napoli, il coro Gli Angiulilli di Napoli nasce dal progetto “La musica in mano ai criaturi”, che la Associazione Alessandro Scarlatti ha intrapreso nel 2008 con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e ha debuttato ufficialmente l’11 dicembre 2011 a Palazzo Zevallos Stigliano.

Un bambino di nome Gennaro – nota di Gaetano Panariello

Un bambino di nome Gennaro. Oppure Joachim? Un bambino che parla napoletano. Oppure rumeno?
Ma soprattutto, la storia di Gennaro e Joachim, bambino napoletano e rumeno, è la storia di un incontro oppure di uno scontro? Tra culture che si confrontano e si integrano, tra vicoli che sanno abbracciare ma anche soffocare, si svolge la vita di un gruppo di ragazzini napoletani, specchio di una società multirazziale e multiculturale dove le differenze si annullano e le difficoltà rafforzano.
Joachim, altrimenti detto Gennaro, è perfettamente inserito tra gli “scugnizzi”, ragazzi dalle esistenze difficili, che ritrovano momenti di spensieratezza infantile solo nella partitella di calcio giocata sul sagrato del Duomo di Napoli.
Ma Joachim sente forte anche un altro richiamo, quello della musica, linguaggio universale che gli parla diritto al cuore.
Accortosi di questa passione, e spinto dall’accorato appello della mamma di Joachim, Don Luca coinvolge il ragazzo nelle attività del coro di voci bianche che prova all’interno della chiesa.
Joachim si trova così nella difficile situazione di trovarsi un po’ di qua e un po’ di là, tra i ragazzini di strada e i cantori del coro.
Si troverà in un momento difficile a sentirsi escluso da entrambi i gruppi, ma riuscirà, con umiltà e coraggio, a diventarne poi elemento di unione.
Napoli è una città che sa accogliere, anche nelle difficoltà, e seppure le circostanze di vita costringeranno Joachim a cercare fortuna altrove insieme alla sua famiglia, si sentirà per sempre legato agli amici, di strada o del coro che siano, a quelli che hanno visto in lui semplicemente un bambino come loro. Un bambino di nome Gennaro.

Prezzo del biglietto: € 5 in vendita un’ora prima del concerto

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it;
info@associazionescarlatti.it
Infoline
081 406011

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Programma

GLI ANGIULILLI DI NAPOLI
Rosario Totaro, direttore e docente del coro
Salvatore Biancardi, pianoforte e docente del coro

Luca Saccoia, voce recitante
Angela Luglio, soprano
Domenico Luciano, sassofoni e clarinetto
Enrico Del Gaudio, batteria
in collaborazione con Istituto Comprensivo Statale “Paolo Borsellino” di Napoli
con il sostegno di Intesa Sanpaolo

Un bambino di nome Gennaro
opera musicale di Gaetano Panariello
libretto di Gaetano Panariello e Mariapia Candreva
musica di Gaetano Panariello

Introduzione – pianoforte e clarinetto
‘O pallone, ‘o pallone – coro
Kyrie – coro
Ninna nanna – soprano
Gloria I e II parte – coro, coro e solista
Siamo giunti da lontano – soprano
Gloria III parte – coro
Addò stà ‘o pallone ? – coro
Sanctus – coro
Requiem – coro, soprano, voce recitante
Agnus Dei – coro
Arrivederci Gennaro – coro

Coro di voci bianche “Gli Angiulilli di Napoli”
Il progetto “La musica in mano ai criaturi”, che la Associazione Alessandro Scarlatti ha intrapreso nel 2008, si è sviluppato nella formazione di un coro di voci bianche stabile di età scolare a cavallo tra elementari e medie inferiori in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale Paolo Borsellino di Napoli.
Il coro, nato nel gennaio 2011 e formato da circa 40 bambini viene seguito in incontri bisettimanali dai docenti Rosario Totaro e Salvatore Biancardi.

Rosario Totaro
Nato a Napoli, si è diplomato al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli prima in pianoforte, sotto la guida di Carlo Ardissone, e successivamente in canto, con Tina Quagliarella.
Ha in seguito approfondito gli studi di canto con Michael Aspinall e con Claudine Ansermet.
Si è dedicato con passione alla direzione di coro, dapprima con Li chori in musica neapolitani e successivamente con il coro Mysterium Vocis di cui è l’attuale direttore, riscuotendo lusinghieri successi di pubblico e di critica.
Da molti anni collabora come tenore con “I Turchini di Antonio Florio”, con cui ha partecipato ad importanti manifestazioni e stagioni concertistiche in Italia e nei maggiori centri musicali europei.
Con la stessa ha inoltre partecipato a numerose registrazioni per le case discografiche Symphonia, Opus 111 – Naïve e Glossa.
E’ docente presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino

Salvatore Biancardi
Pianista napoletano, si è diplomato presso il conservatorio” S.Pietro a Majella” di Napoli sotto la guida di Tita Parisi e si è perfezionato poi presso l’Accademia di Portogruaro con K. Bogino.
L’attività concertistica lo ha visto sia nelle vesti di solista che in formazioni cameristiche (strumentali e vocali) collaborando e suonando per Associazioni-Enti lirici-Assessorati-Ministero della pubblica Istruzione- RAI (con l’orchestra “A. Scarlatti”), Festival di Ravello, Città spettacolo di Benevento. Si è anche esibito in Germania- Svezia- Albania- Svizzera.
E’ docente di Musica da Camera presso il conservatorio di Napoli “S. Pietro a Majella”

Luca Saccoia
Attore, cantante e regista, nasce a Napoli nel 1975.
Ha partecipato a numerose serie televisive di grande richiamo come “Un posto al sole”, “La squadra” e alla riduzione televisiva di “Sabato Domenica e Lunedì” di Eduardo de Filippo con la regia di Massimo Ranieri.
Per il teatro ha partecipato tra l’altro a “Pulcinella” di M. Santelli con la regia di Maurizio Scaparro, a “Napoli Milionaria” con la regia di Francesco Rosi e alla “Opera da tre soldi” di Bertolt Brecht con la regia di Luca De Fusco.
La sua regia del monologo “Il mio amico D.” di e con Pietro Tammaro ha vinto nel 2010 la rassegna “Fuoriluogo” presso il Volvèr di Napoli.
Collabora regolarmente con il Teatro di San Carlo in qualità di voce recitante e cantante solista.

Angela Luglio
Comincia gli studi musicali all’età di 10 anni, e dal 2007 è allieva del M° Antonio Tumolo.
Nel luglio 2010 consegue il diploma di pianoforte presso il conservatorio ‘San Pietro a Majella’ di Napoli , sotto la guida del maestro A.Traverso e successivamente si dedica allo studio del canto lirico sotto la guida del M° Mara Naddei.
Dall’ ottobre 2009, collabora con il coro “Mysterium Vocis” diretto dal M° Rosario Totaro.
Ha partecipato a diversi concerti come soprano solista: nel 2001 in il “Sacred Concert” di Duke Ellington per soprano solo, coro e jazz band diretta dal M° Bruno Tommaso, ripreso nel 2006 con i Cameristi del San Carlo diretti da Carlo Morelli; nel 2009 per il Ravello Festival in “Jazz Side Story”; nel novembre 2010 ha collaborato con la Nuova Orchestra Scarlatti, eseguendo i Sei Notturni di W. A. Mozart

Domenico Luciano
Si è diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino sotto la guida del M° Marco Vanni, perfezionandosi poi con Federico Mondelci, Mario Marzi, Massimo Mazzoni, J. M. Londeix
Si è esibito in diverse manifestazioni e rassegne musicali nazionali ed internazionali in diverse città europee riscuotendo grande successo di pubblico e di critica e proponendo in concerto composizioni originali inedite.
Ha poi ottenuto lusinghieri ed importanti risultati in concorsi nazionali ed internazionali, tra cui: il Primo Premio al TIM (torneo internazionale di musica) XII edizione nel 2006; e il Premio speciale al Concorso di Interpretazione di Musica Contemporanea a Roma nel 2006; ha collaborato con vari artisti tra cui: Alessandro Haber, Rocco Papaleo, Daniele Sepe e Biagio Izzo.
Ha inoltre partecipato a diverse puntate della trasmissione televisiva “Casa Raiuno” condotta da Massimo Giletti.

Enrico Del Gaudio
Batterista, compositore, arrangiatore (Napoli) inizia la sua attività di musicista suonando in formazioni di area jazzistica ben presto si lega al gruppo di Daniele Sepe col quale in inizia una attività più che decennale che lo porta a suonare sui palchi più importanti d’Italia e d’Europa ed a prendere parte ad un’intensissima attività in studio di registrazione.
In questi anni ha collezionato circa sessanta partecipazioni in cd come sideman, colonne sonore (G. Salvatores, M. Martone, Ferrario, Caria, Pannone) e teatro (V. Bellini, Argentina).
Dal vivo vanta collaborazioni con J, Surmann, L. Sclavis, T. Scott, M. Giammarco, Micrologus, Pino De Vittorio, 99 Posse, Zezi, R. Tesi e moltissimi altri.
Dal 2003 è impegnato sia come leader di proprie formazioni (enricodelgaudio&banderumorose) che in studio come produttore, arrangiatore e compositore di propri lavori e per altri artisti.
La sua maniacalità sul lavoro lo porta ad occuparsi di tutti gli aspetti del lavoro in studio dalla scrittura, alla esecuzione, alla registrazione, al missaggio, fino alla ideazione grafica del suoi lavori.
Dal 2005 dirige un proprio studio di registrazione “BandeRumorose” che sta diventando punto di riferimento, a Napoli, per tutti i musicisti che ricercano ottime riprese acustiche.

Gaetano Panariello
Gaetano Panariello, compositore e didatta napoletano nato nel 1961, è stato allievo di Aladino Di Martino e Franco Donatoni per la composizione e di Tita Parisi per il pianoforte.
Docente ordinario di Composizione presso il Conservatorio di musica “S. Pietro a Majella” di Napoli, è stato docente a contratto di Musicologia presso l’Università degli studi di Salerno. Dal 2000 al 2005 è stato Direttore del Conservatorio di musica “D. Cimarosa” di Avellino.
Attivo come autore di musica lirica, sinfonica e da camera sin dal 1980, è stabilmente presente nelle programmazioni del Teatro San Carlo di Napoli (debutta nel 1992 con il balletto Immago divenendone subito uno dei principali compositori-ospiti: Il Guarracino, Biancaneve, Sogno di una notte di mezza estate, Pinocchio, I Cantori di Brema, Al lupo, al lupo, Viaggio in Italia alcune delle opere espressamente composte per il Massimo napoletano e replicate con successo e riconoscimenti della critica al Nuovo Piccolo di Milano nelle stagioni della Scala, al Palazzo Tè di Mantova, al Teatro Giuditta Pasta di Saronno, alla Scuola Civica di Milano, al Piccinni di Bari, al Rendano di Cosenza, al Verdi di Salerno, al Gesualdo di Avellino, al Ravello Festival, al Festival Nuova Consonanza di Roma…….).
La carriera internazionale , oltre che in Europa, lo ha visto presente negli Stati Uniti con importanti commissioni (inaugurazione del CAC Center of Tulsa in Oklahoma nel 2006, celebrazione del 25° della fondazione della John Hopkins Orchestra di Baltimora nel 2008 (Triplo Concerto per pianoforte, oboe, fagotto e orchestra – tournée nel New Jersey nel 2009) ed in Brasile (Il libro degli esseri immaginari).
Autore di musica sacra (due oratori – Nativitas e Sacrum Opus – un Requiem, un Magnificat per tre cori, vari Mottetti…) ha pubblicato ed inciso musica per Casa Musicale Sonzogno (Milano), Simeoli (Napoli) E.S.I. (Edizioni Scientifiche Italiane), Casa Editrice Gruppo Elettrogeno ( Roma).

Mariapia Candreva
Nasce a Portici nel 1967.
Dopo la laurea al Dams di Bologna lavora per 18 anni come copywriter nei reparti creativi delle maggiori agenzie di pubblicità di Milano, Londra e Roma.
Dal 2009 è libera professionista e lavora soprattutto nella comunicazione sociale, collaborando in maniera continuativa con l’UNICEF.

La musica in mano ai criaturi
L’opera che i nostri piccoli cantori mettono in scena stamattina, appositamente composta per loro, è il punto di arrivo di un lungo e avventuroso cammino intrapreso dalla Associazione Alessandro Scarlatti nel lontano 2007.
Per meglio seguire il dettato statutario che dedica la vita dell’Associazione alla diffusione della musica, si decise di affrontare il problema del coinvolgimento della fascia di età compresa tra i 6 e i 15 anni nelle attività dell’Associazione, che era rimasta fino ad allora episodica ed affidata alla buona volontà dei genitori. Nell’approfondire i diversi e numerosissimi metodi esistenti per avvicinare i bambini alla musica, una riflessione è stata subito scelta come linea guida: il dettato di Amnesty International che afferma che “i bambini imparano quello che vivono”.
Nasce così nel 2008 con l’appoggio di Intesa Sanpaolo questa serie di concerti sperimentali che ha permesso a bambini e ragazzi di accostarsi alla musica in modo più diretto, coinvolti di volta in volta dagli esecutori a farsi protagonisti del momento musicale invece di subirlo passivamente.
Gli incontri del 2008 sono stati dedicati all’approccio con generi musicali diversi (la musica leggera con Gianluca Catuogno, quella classica con Filippo Faes, il jazz con Francesco D’Errico), alla ricerca di un linguaggio che apparisse il più valido per questo tipo di proposta, del tutto nuova per la nostra Associazione.
Questa ricerca ha poi portato alla seconda edizione, affidata nel 2009 a Gianluca Catuogno e al suo Kaos Music Lab, che ha coinvolto i piccoli partecipanti in giochi musicali attraverso piccoli strumenti costruiti sul momento o attraverso la body music, ottenendo in breve tempo il sorprendente risultato di introdurre i ragazzi presenti alla lettura della musica, seppure a livello intuitivo.
Nella terza edizione, nel marzo 2010, i piccoli intervenuti sono stati portati (sempre da Gianluca Catuogno e la sua Kaos Music Lab) attraverso il gioco ad una serie di esercizi volti alla creazione di un coro di voci bianche, e a questo fine con i piccoli intervenuti si sono creati diversi momenti corali coinvolgendo anche i genitori presenti.
Nell’ultimo appuntamento c’è stato poi l’intervento di un coro giovanile di età lievemente superiore (Coro della Scuola Media Statale “Giuseppe Fiorelli”, diretto da Giuliana Calimeri) per una dimostrazione diretta: ognuno dei due gruppi ha infatti presentato i brani già preparati, e a conclusione tutti sul palcoscenico per un momento corale che ha coinvolto tutti i presenti, adulti compresi.
Nel gennaio 2011 il progetto “La musica in mano ai criaturi”si è sviluppato nel coro stabile di voci bianche “Gli Angiulilli di Napoli” di età scolare a cavallo tra elementari e medie inferiori in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Statale “Paolo Borsellino”di Napoli.
Il coro, formato da circa 40 bambini, viene seguito in incontri bisettimanali da due insegnati di grande esperienza che seguono il metodo Kodály.
Questo è un metodo induttivo che riesce a sviluppare gradualmente nell’alunno una conoscenza ritmica, melodica, formale, a partire dalle sue conoscenze innate, dalla sua madrelingua musicale, portando a livello conscio quello che è già presente a livello inconscio, facendo scoprire, in modo attivo, ciò che emozionalmente è già conosciuto.
Solo in un secondo momento si arriva all’astrazione del dato sensibile, elaborando la formazione di un concetto, codificato in un secondo momento in un segno, ma già posseduto a livello di esperienza concreta.
In questo modo si arriva ad un apprendimento significativo e duraturo.

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