Venerdì 7 dicembre si inaugura il nuovo Anno Accademico del Conservatorio San Pietro a Majella

Elsa Evangelista, direttrice del Conservatorio di San Pietro a Majella

Elsa Evangelista, direttrice del Conservatorio di San Pietro a Majella

Venerdì 7 dicembre, alle 18.30, il Conservatorio di Musica S. Pietro a Majella riapre i suoi battenti alla città.
Con la Mostra “Dai figlioli degli antichi conservatori, agli alunni del San Pietro a Majella”, allestita nel foyer della Sala Scarlatti fino al 28 febbraio 2013, si celebrerà il decimo anniversario dall’apertura dell’Archivio Storico.
Seguirà la cerimonia di inaugurazione del nuovo Anno Accademico, il secondo sotto la direzione del M° Elsa Evangelista.
La serata si concluderà con un concerto dell’Orchestra del San Pietro a Majella, diretta da Francesco Vizioli, con musiche di Debussy e Ravel.
Novità di quest’anno, per la prestigiosa scuola musicale napoletana, l’istituzione del Premio San Pietro a Majella, fortemente voluto dal direttore Elsa Evangelista, dedicato a tutti gli artisti di fama che formatisi a Napoli portano nel mondo il lustro del Conservatorio partenopeo.
Per la sua prima edizione il premio sarà conferito ad Aldo Ciccolini.
Il Conservatorio, sotto la guida di Elsa Evangelista, nel riproporsi come centro culturale della città, presenta una rassegna di concerti, aperta al pubblico, Natale a San Pietro a Majella, giunta alla sua seconda edizione, che si concluderà venerdì 21 dicembre con il concerto Sui Palchi delle Stelle, musiche per la Natività a Napoli, diretto da Antonio Florio.
I concerti per il Natale saranno i primi di un’intensa attività concertistica che vede la collaborazione diretta di allievi e insegnanti nella gestione degli eventi.
Seguiranno i Venerdì Musicali, il Festival di Pasqua, la Festa della Musica, i Concerti del Chiostro.
“Il Conservatorio napoletano, ricco di storia, memoria di un passato che, attraverso i tesori conservati nelle sale della biblioteca e degli archivi, rivive come eredità per le nuove generazioni”, come sottolinea con passione il direttore Elsa Evangelista.
“La collezione di strumenti antichi, i preziosi manoscritti, gli autografi di Alessandro e Domenico Scarlatti, di Pergolesi, di Paisiello, Cimarosa, Rossini, Bellini e Donizetti, costituiscono la testimonianza tangibile di un percorso che ha reso Napoli una tra le più importanti capitali europee della musica e della cultura. Depositario di un vasto patrimonio documentale l’archivio storico si pone come punto di riferimento ineludibile per la ricostruzione della storia della storia della formazione musicale a Napoli. La ricca documentazione in esso conservata, che abbraccia i secoli dal XVI al XX, è fonte e strumento di ricerca insostituibile per ricostruire le vicende di quattro istituzioni, ciascuna delle quali presenta un’organizzazione specifica, un’amministrazione autonoma e un destino singolare, che meritano attenzione sia ai fini di una lettura in chiave storico – musicale, che nella prospettiva più analitica volta a individuare gli indirizzi didattici e pedagogici. Il complesso documentario è costituito dall’archivio del Conservatorio di musica di Napoli, istituito con Real Decreto di Giuseppe Bonaparte del 30 giugno 1807, e dagli archivi aggregati dei reali antichi conservatori, fondati nella seconda metà del Cinquecento, di Santa Maria di Loreto, di Sant’Onofrio a Capuana e di Santa Maria della Pietà de’ Turchini. Con la mostra Dai figlioli degli antichi conservatori, agli alunni del San Pietro a Majella, saranno esposti una parte dei preziosi documenti originali dell’epoca. Oggi il Conservatorio si propone, dal punto di vista formativo, l’ambizioso obiettivo di coniugare tradizione e innovazione attraverso l’attenzione a nuove forme didattiche e il continuo confronto tra le realtà più vitali della scena musicale contemporanea. Le Master Class e i Convegni, organizzati per gli anniversari della Musica che cadono nel nuovo anno, costituiranno un momento di approfondimento e confronto culturale per gli studenti, e conferiranno nuovamente al San Pietro a Majella la posizione di crocevia per il mondo musicale europeo”.
“Sei Master Class arricchiranno quest’anno l’offerta formativa del Conservatorio, e vedranno impegnate prestigiose collaborazioni europee. Claude De Langle, docente al Conservatorio Superiore di Parigi, con una master class in sassofono, Edixon Ruiz, primo contrabbasso del Berliner, in contrabbasso. – spiega il direttore Elsa Evangelista –
Il soprano Roberta Invernizzi con una master class di canto barocco, Giovanni Sollima, violoncello barocco, Luciano Giuliani, corno, Bruno Praticò, l’opera buffa napoletana.
Fitto il calendario di incontri e convegni che vede impegnato il Conservatorio in interessanti dibattiti culturali con la presenza di studiosi internazionali. Per il nuovo anno saranno tante le ricorrenze e gli anniversari e anche il Conservatorio di Napoli ricorderà con concerti e convegni grandi maestri della musica come Sigismund Thalberg, di cui si celebrano i duecento anni dalla nascita, Carlo Gesualdo per i quattrocento anni dalla morte, e Francis Poulenc nel cinquantesimo anniversario della morte.
Venerdì 14 e sabato 15 dicembre un convegno dedicato a Thalberg, per celebrare i duecento anni dalla nascita, Il pianista che “diffondeva la felicità”: Sigismund Thalberg, organizzato in collaborazione con il Centro Studi Internazionale e la Seconda Università degli studi di Napoli. Per il 2013 un Convegno internazionale Le musiche del principe Gesualdo dentro il Novecento in collaborazione con l’Università Federico II, L’Orientale, la II Università di Napoli, l’Istituto Suor Orsola Benincasa e l’Istituto di Studi Filosofici. Nel corso delle giornate del convegno si terranno concerti dedicati al Monumentum pro Gesualdo da Venosa di Igor Stravinskij e ad altri lavori novecenteschi di ispirazione gesualdina.
Per il cinquantesimo dalla morte di Francis Poulenc sarà eseguita l’opera Les Dialogues des Carmelites nella versione italiana I Dialoghi delle Carmelitane, curata dallo stesso autore e eseguita in prima assoluta a Milano nel 1957. Molti i progetti che vedranno impegnati gli stessi studenti con Spazio ai giovani, progetto dedicato agli studenti del Conservatorio che organizzeranno concerti in autogestione. Con Dai banchi alle poltrone il Conservatorio offrirà concerti alle scuole di ogni ordine e grado, con Allievi in carriera si dedicherà una rassegna agli ex studenti del Conservatorio. Altro mio progetto a cui tengo particolarmente, l’Istituzione di un coro di voci bianche, nel segno di una scuola che è stata fondamentale nel Settecento napoletano, grazie alla quale Napoli deteneva il monopolio dei cantanti. Con questo progetto si vuole offrire ai giovani e alle nuove generazioni il diritto di riappropriarsi delle risorse culturali e delle tradizioni musicali napoletane”.

Ufficio stampa:
Giusi Zippo
mob: 339 6276 954
e-mail: giusizippo@alice.it

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