Domenica 2 dicembre l’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il gruppo inglese “Red Priest” per il secondo appuntamento del progetto “Giocare con la Musica”

Domenica 2 dicembre, alle ore 20, nell’Auditorium di Castel Sant’Elmo, la Associazione Alessandro Scarlatti propone un nuovo appuntamento nell’ambito del progetto “Giocare con la Musica”, una dissacrante rassegna in cui sfileranno i più noti “distruttori” della sacralità dell’atmosfera del concerto. In questa occasione ad essre presa di mira sarà la musica barocca, da parte del gruppo inglese Red Priest, che con il programma, intitolato “Pirates of the Baroque”, annuncia l’ intenzione di dare l’abbordaggio a composizioni di autori tra ‘600 e ‘700 come Albinoni, Vivaldi, Tartini e Telemann.
Fondato nel 1997, questo gruppo di quattro formidabili musicisti che prende il nome dal “prete rosso” Antonio Vivaldi, ha tenuto centinaia di concerti nel più prestigiosi festival del mondo.
Nel tentativo di descrivere i concerti dei Red Priest, la stampa è ricorsa a paragoni con i Rolling Stones, Jackson Pollock, i fratelli Marx e il Cirque du Soleil.
“Alla loro epoca gli esecutori avevano un rapporto con il pubblico più simile a quello che in tempi moderni si può riscontrare ad un concerto rock piuttosto che ai concerti classici cui siamo abituati – afferma Piers Adams, lo scatenato flautista del gruppo – I più importanti musicisti dell’epoca furono pionieri e avventurieri, che cavalcarono l’onda del cambiamento con totale abbandono, sempre alla ricerca di nuovi tesori musicali capaci di catturare l’attenzione del loro pubblico. Solo a posteriori fu creata una mitologia di intellettuali integerrimi chini su pergamene con le loro penne d’oca; in realtà molti condussero una vita avventurosa, stravagante e bohémienne, dediti ad aumentare i loro profitti in modi non sempre limpidi. Ma, ironicamente, da questi loschi traffici scaturirono molti capolavori. Questi concerti sono stati sottoposti anche alla nostra personale forma di pirateria musicale: sottratti ai loro originali orchestrali e liberamente adattati. Questa era una pratica comune in età barocca, quando era assai diffusa la rielaborazione di brani di altri autori.”

Costo del biglietto

I settore: 25 Euro
II settore: 20 Euro
III settore
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani: 8 Euro
Last minute (giovani al di sotto dei 31 anni): 3 Euro, in vendita un’ora prima del concerto
.

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Programma
“Pirates of the Baroque”

Red Priest
Piers Adams, flauti dolci
Julia Bishop, violino
Angela East, violoncello
David Wright, clavicembalo

Jean-Marie Leclair (1697-1764): Tambourin

Georg Phillip Telemann (1681-1767): Gypsy sonata in la minore

Tomaso Albinoni (1671-1751)/Remo Giazzotto ? (1910 – 1998): Adagio

Georg Friedrich Händel (1685-1759): ‘Vo far guerra’ (da “Rinaldo” trascrizione per clavicembalo di William Babell)

Giuseppe Tartini (1692-1770): Senti lo mare

Antonio Vivaldi (1676-1741): Concerto in sol maggiore “La tempesta di mare” RV 433

Antonio Vivaldi: Concerto grosso in re minore RV 565

François Couperin (1668-1733): Tromba marina, Plaint and Devil’s hornpipe

Anononimo del 17° secolo: Budro: an irish hornpipe

Georg Friedrich Händel: Aria amorosa (dalla Trio sonata op 2 n. 1)

Arcangelo Corelli (1653 – 1713)/ Red Priest: Fantasia su “La folia”

Red Priest
L’ensemble − formatosi nel 1997 e che prende nome dal “prete rosso”, Antonio Vivaldi − ha dato concerti ovunque nel mondo, dall’Europa al Giappone, dall’Australia agli Usa e all’America centrale, e si è inoltre esibito nei maggiori festival (Hong Kong Arts, Bermuda, Moscow December Nights, Schwetzingen, Prague Spring).
Alcune importanti reti televisive, come la giapponese NHK e la britannica ITV in occasione del prestigioso South Bank Show del 2005, hanno dato ampio spazio al lancio del “Red Hot Baroque Show”, un elettrizzante connubio fra musica antica e tecnologia video ultramoderna.
Nel 2009 è nata la Red Priest Recordings (distribuita da Nymbus), che ha pubblicato varie incisioni di grande successo, e da ultimo “Johann I‘m Only Dancing”, aggiuntesi a “Priest on the Run”, “Nightmare in Venice”, “Vivaldi’s Four Seasons” e “Pirates of the Baroque”.
Per i programmi più attuali, si visiti il sito http://www.redpriest.com.

Piers Adams
Acclamato virtuoso di flauto dolce, si è esibito ovunque in prestigiosi festival e sale da concerto, sia come solista che con orchestre celebri (London Philharmonia, Irish Chamber Orchestra, Academy of Ancient Music, Singapore Symphony e BBC Symphony).
Le sue molte incisioni come solista ne rispecchiano il gusto eclettico, capace di spaziare dal suo primo CD (per Cala), dedicato a Vivaldi e subito premiato, sino al concerto per flauto dolce di David Bedford (NMC), uno dei tanti lavori importanti scritti appositamente per lui e da lui interpretati in prima assoluta.
Nei programmi dei suoi recital figurano anche molti brani − del repertorio classico e di quello romantico, ma talvolta ispirati alla musica folk − che Piers Adams ha scoperto, trascritto, e inciso.

Julia Bishop
Specializzata nel repertorio barocco, nel cui ambito è considerata come una fra le più dotate violiniste della sua generazione, ha al proprio attivo numerose tournée internazionali con i più importanti complessi britannici che suonano su strumenti originali, fra i quali l’English Concert, di cui ha fatto parte per sei anni.
Con il celebre Gabrieli Consort, sia come primo violino che da solista, ha tenuto numerosissimi concerti ed ha inciso vari CD per Deutsche Grammophon.
Fra gli altri prestigiosi ensembles con cui ha suonato da solista citiamo Florilegium, il Brandenburg Consort, e la Hanover Band.

Angela East
Sia come solista, sia in ambito cameristico, si è affermata fra i più dotati violoncellisti nel repertorio barocco, e ha suonato per istituzioni e in sale e festival prestigiosi come il Teatro alla Scala, la Sydney Opera House, Versailles e Glyndebourne.
Nel 1991 ha fondato “The Revolutionary Drawing Room”, che propone il repertorio europeo sei- e settecentesco eseguito su strumenti d’epoca, e le cui incisioni hanno avuto grande successo, al pari del suo recente CD per Red Priest Recordings con le Suites per violoncello di Bach e dell’altro, “Baroque Cello Illuminations”, scelto come “CD of the Fortnight” dal “Classical Music Magazine”.

David Wright
Dapprima autodidatta, grazie a una borsa di studio si è poi formato presso il Royal College of Music, dove si è diplomato ottenendo anche vari premi.
Come solista al clavicembalo, e talora anche come direttore, si è esibito con molti fra i più noti complessi nel campo della musica antica, fra l’altro in occasione della prima esecuzione moderna de “The Blind Beggar of Bethnal Green ” di Thomas A. Arne (1710-78).
Dopo un lungo lavoro interpretativo, nel 2007 ha inciso le Variazioni Goldberg, eseguite anche in diverse tournée.
Ha anche preso parte a diverse produzioni radiofoniche e televisive.
Di Red Priest fa parte stabilmente dal gennaio 2011

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