Ai “Concerti di Autunno” un giovanissimo violinista di enorme talento

A differenza dei recital pianistici, quelli per solo violino risultano abbastanza rari, per cui già questo rendeva particolare il recente appuntamento dei “Concerti di Autunno”, organizzati dalla Comunità Evangelica Luterana e affidati alla direzione artistica di Luciana Renzetti.
Se poi aggiungiamo che l’artista chiamato ad esibirsi, Christian Sebastianutto, è un diciannovenne talento friulano e suona un “Giuseppe Gagliano” del 1773, possiamo comprendere l’importanza della serata.
Due gli autori proposti durante il concerto, Johann Sebastian Bach (1685-1750), del quale sono stati eseguiti la Partita n. 2 in re minore BWV 1004 e la Sonata n. 1 in sol minore BWV 1001 (priva del terzo e quarto movimento), e Niccolò Paganini (1782-1840), con i Capricci n. 5, 10, 13 e 23, tratti dall’op. 1.
Entrambi i brani bachiani appartengono ad una raccolta, formata dall’alternanza di Tre Partite e Tre Sonate per violino solo (catalogate come BWV 1001-1006).
Iniziate presumibilmente a Weimar nel 1703 e completate nel 1720, quando il grande compositore era maestro di cappella a Köthen, vennero pubblicate nel 1802, a cura dell’editore Nikolaus Simrock, e la loro importanza, così come è avvenuto per le Suite per violoncello, è stata compresa soltanto nel Novecento.
Riguardo alla struttura, le Sonate erano formate da quattro movimenti, dove si alternavano tempi lenti e veloci, avendo come riferimento le Sonate da chiesa, mentre la Partite contenevano un numero di movimenti variabili, costituiti da una serie di danze, che però non tenevano conto della successione tipica che caratterizzava la suite.
Per quanto concerne i 24 Capricci, op. 1 di Paganini, vi sono ancora oggi dubbi sul periodo di composizione, ma è certo che la prima pubblicazione risale al 1820.
Concentrato di estremo virtuosismo, sono da sempre un formidabile banco di prova per tutti i violinisti, ma solo alcuni di essi sono noti al grande pubblico, come ad esempio l’ultimo, utilizzato per celebri variazioni sia da Brahms che da Rachmaninov (rispettivamente per pianoforte solo e pianoforte e orchestra).
Confrontandosi con questo programma di tutto rispetto, da far tremare i polsi anche a solisti affermati, Christian Sebastianutto ha mostrato di aver già raggiunto un elevato grado di maturità interpretativa, contraddistinto da una notevole dose di bravura, abbinata ad un suono nitido e privo di sbavature, il tutto esaltato da un violino di ottima fattura, che ha fatto momentaneamente ritorno a casa, vista l’origine napoletana dei Gagliano.
Non possiamo che augurare al talentuoso ragazzo di proseguire sulla strada intrapresa e, nel contempo, ci preme ringraziare anche il direttore artistico, per aver fatto arrivare a Napoli un violinista del quale sentiremo certamente parlare a lungo.

_______________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.