Martedì 6 novembre il sesto appuntamento con “L’Orecchio di Giano” a Villa Lante al Gianicolo dedicato al “Salotto Helbig”

Piano Pleyel di Liszt a Villa Lante

Sesto appuntamento de «L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica», il ciclo di concerti nella spettacolare loggia di Villa Lante al Gianicolo organizzato da Musicaimmagine con l’Ensemble Seicentonovecento diretto da Flavio Colusso, in collaborazione con l’Institutum Romanum Finlandiae, il sostegno del MiBAC e con il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia presso la Santa Sede e del Comune di Roma.
Il concerto di martedì 6 novembre “Salotto Helbig ospiti illustri e archeologi appassionati intorno al Pleyel di Liszt” è ormai un appuntamento fisso che ogni anno ripercorre le memorie della principessa russa Nadine Helbig – moglie del famoso archeologo Wolfgang Helbig – e del suo cenacolo artistico a Villa Lante, uno dei salotti più esclusivi della città di Roma a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Per la prima volta saranno ospiti dell’Ensemble Seicentonovecento il basso russo Yoram Chaiter, il mezzosoprano Chiara Guglielmi e la violinista finlandese Satu Jalas, nipote di Jean Sibelius, la quale suona sullo strumento donatole dal grande nonno.
L’organico della serata si completa con Silvia De Palma, voce recitante, Maria Chiara Chizzoni, soprano, Gian Rosario Presutti, pianoforte, Alberto Galletti pianoforte e armonium
In programma musiche di alcuni degli amici che frequentavano il salotto degli Helbig: Liszt, Wagner, Grieg, A. Rubinstein, oltre che di Rossini – assidua presenza nei repertori dei “salotti” internazionali – e, nel centocinquantesimo anniversario della nascita, di Debussy, il quale tra il 1885 e il 1887 si trovava a Roma, pensionnaire a Villa Medici.
Una nuova avventura musicale dell’originale stagione dell’Ensemble Seicentonovecento che si conferma una delle più raffinate della Capitale, occasione per godere anche la bellezza di Villa Lante al Gianicolo e la sua atmosfera accogliente.

«[…] – Questo pomeriggio andrò a visitare la signora Helbig. Vediamoci da lei. – Ma io non conosco la signora Helbig, chi è e dove abita? – Non conosce la signora Helbig?! Pensavo la conoscesse tutto il mondo! – E così scoprii che Nadine Helbig era un principessa russa che si era sposata con il professor Wolfgang Helbig, un archeologo tedesco; che lei era stata un’allieva di Liszt; che era una luce brillante nel mondo della musica e ancor più nella società romana e che viveva in una villa al Gianicolo dove teneva un salotto famoso in tutta Europa. – Ma allora deve essere la signora Nadine Helbig alla quale Grieg ha dedicato le sue canzoni più belle? Ma certo, lo sapevano tutte le persone colte. Dunque ebbi minuziose indicazioni su come arrivare facilmente alla Villa Lante al Gianicolo e la signorina Anstruther ed io ci demmo appuntamento lassù alle cinque, l’ora in cui la signora Helbig riceveva tutti i giorni».

«[…] Entriamo nella anticamera della Villa e sentiamo musica per pianoforte. Siamo nel nostro tempo ma tutte le persone radunate nella grande sala – artisti, scrittori, prelati, donne – sembrano discendenti dal Monsignore-Datario Baldassarre Turini, il costruttore della villa, amico degli artisti e degli umanisti. E anche se non vediamo più Giulio Romano e i suoi allievi, ecco il pittore Ernest Hébert (1817-1908), direttore di Villa Medici, con i borsisti dell’Académie de France e Aristide Sartorio (1860-1932), Alessandro Morani con Adolfo de Carolis, l’architetto Brasini, Marcello Piacentini (1881-1960) e altri. E anche se manca Tasso, che sicuramente è venuto dalla vicina Quercia, adesso vediamo Gabriele d’Annunzio e Richard Voss. E anche se il bel violinista di Raffaello non ci incanta più sentiamo la musica classica dell’affascinante Teresina Tua. E Filippo Neri non è qui ma Giulio Salvadori e Aristide Leonori, le anime serafiche, si».

«[…] Quando il giovane Edward Grieg e la sua incantevole signora Nina vennero a Roma, intorno al 1870, furono portati alla casa Helbig da Franz Liszt. Si dice che Grieg, appena finì il suo Gran Concerto in la minore, sia andato da Liszt che suonò subito dalla partitura. Grieg diceva sempre che non l’aveva mai sentito suonare così come venne suonato quella volta. Con la sua genialità fantastica il gran maestro metteva nell’opera più di quanto il giovane compositore stesso sapeva che vi fosse. Da quei tempi i due musicisti furono grandi amici. Dopo poco tempo vi fu amicizia stretta anche tra Grieg e Nadine Helbig e lui le dedicò i canti meravigliosi che compose durante la sua visita a Roma. Su molti dei primi quaderni di canti del celebre compositore norvegese – Fra Monte Pincio, Jeg elsker dig – v’è scritto: ”Dedicato alla signora Nadine Helbig”».

Si consiglia la prenotazione:
tel. +39.328.6294500
e-mail: musicaimmagine@tiscali.it

Villa Lante al Gianicolo
Roma – Passeggiata del Gianicolo, 10 (autobus 870 – 115)

Ingresso (con 1 CD MR in omaggio): Intero 23,00 Euro
Abbonamento all’intero Ciclo: 70,00 Euro

Ridotto Speciale “Porta un Giovane alla cultura” (biglietto cumulativo 1 adulto e 1 minorenne): 18,00 Euro

Gli italiani amano e sostengono la cultura “ad ogni costo”!

Albo d’oro (nome o logo riportato sul programma di sala):

Amico sostenitore : donazione di 150,00 Euro (1 Abbonamento, 7 CD)
Amico benemerito : donazione da 300,00 Euro (2 Abbonamenti, 14 CD)
Azienda amica : donazione da 1.000,00 (4 Abbonamenti, 28 CD, diffusione di materiale informativo dell’azienda)

Produzione & Promozione
Musicaimmagine
via del Corso, 494a – Roma 00186
tel. +39.06.36004667 – +39.328.6294500
e-mail: musicaimmagine@tiscali.it

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Programma 2012 – Undicesima Edizione

mercoledì 11 aprile : “Basso virtuoso & terribile!”
Luigi De Donato basso profondo, Silvia De Palma voce recitante,
Flavio Colusso clavicembalo
musiche di Pirro Albergati, Giacomo Carissimi, Antonio Draghi*, Claudio Monteverdi

martedì 29 maggio : “Già di sdegno tutto avvampo”
Antonio Giovannini contraltista
Flavio Colusso clavicembalo
musiche di G. Carissimi, F. Colusso, A. Draghi*, G. Frescobaldi, G.F. Haendel, Girolamo Montesardo*, Nicola Porpora

giovedì 13 settembre: “Settecentonovecento”
Collegium Pro Musica, con: Stefano Bagliano flauto diritto, Federico Guglielmo violino,
Erich Oskar Huetter violoncello, Andrea Coen pianoforte
musiche di Franz Joseph Haydn, Lennox Berkeley

venerdì 12 ottobre: “In Stil Moderno”
Fabio Cafaro violino, Flavio Colusso clavicembalo
musiche di Dario Castello, Maurizio Cazzati, Arcangelo Corelli, Kai Nieminen*, Marco Uccellini, Antonio Vivaldi

martedì 23 ottobre: “Lo Specchio delle Dame”
(nel IV Centenario della morte di Battista Guarini)
Elena Cecchi-Fedi soprano, Maria Chiara Chizzoni soprano, Pamela Lucciarini soprano,
Marina Bonetti arpa tripla e voce, Silvia De Palma voce recitante, Flavio Colusso clavicembalo, pianoforte e direzione
musiche di Luzzasco Luzzaschi, Flavio Colusso

martedì 6 novembre: “Salotto Helbig”
Ospiti illustri e archeologi appassionati intorno al Pleyel di Liszt
Ensemble Seicentonovecento e illustri ospiti
musiche di Claude Debussy, Edward Grieg, Franz Liszt, Francesco PaoloTosti, Anton Rubinstein, Richard Wagner

martedì 20 novembre: “Notturno con Bram Stoker” *
(nel Centenario della morte dell’autore di Dracula)
evento multimediale di Voci, suoni, silenzi e proiezioni video di Daniele Lombardi e Flavio Colusso
Silvia De Palma voce, Daniele Lombardi pianoforte – regia di Flavio Colusso

* (Prima esecuzione)

Il programma potrebbe subire variazioni
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Come ogni anno L’Orecchio di Giano invita il pubblico e gli artisti nella preziosa loggia cinquecentesca della Villa Lante al Gianicolo (Giulio Romano, 1519), dove presenta numerose rarità di ieri e di oggi con l’Ensemble Seicentonovecento diretto da Flavio Colusso, insieme a prestigiosi ospiti: in programma musiche inedite e di rara esecuzione di Albergati, Carissimi, Cazzati, Luzzaschi, Monteverdi, Porpora, Uccellini e molti altri.
Un’attenzione particolare è riservata alle composizioni di Antonio Draghi, nell’ambito del progetto italo-austriaco di riscoperta dell’opera del più importante musicista attivo a Vienna alla fine del diciassettesimo secolo, del quale è in preparazione il secondo CD, e alle prime esecuzioni di mottetti tratti dall’Amphiteatrum Angelicum (1612) del pugliese Girolamo Montesardo, recentemente pubblicati in edizione critica curata da Luisa Cosi in collaborazione con la Società di Storia Patria, il Conservatorio di Lecce e l’Università del Salento.
La serata “Salotto Helbig: ospiti illustri e archeologi appassionati intorno al Pleyel di Liszt” offre anche quest’anno uno spaccato della vita culturale della Roma fra Ottocento e Novecento, proponendo brani dei musicisti i quali, insieme a molti altri personaggi illustri, frequentavano il salotto musicale della principessa russa antica proprietaria di Villa Lante: Grieg, Tosti, Wagner, Sgambati e Liszt, maestro e amico della principessa alla quale fece dono del bellissimo pianoforte Pleyel che ancora oggi usiamo.
Il IV centenario della morte di Battista Guarini è ulteriore spunto di approfondimento sui madrigali di Luzzasco Luzzaschi, composti sui testi del Pastor fido, il “best seller” della poesia pastorale del grande poeta ferrarese, che fornì il materiale letterario a molti capolavori musicali dal Cinque al Settecento, occasione per la realizzazione del progetto “Guarini e la musica” in collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova.
L’altra faccia del ciclo gianicolense è rappresentata, oltre che dalla serata “Lo Specchio delle Dame” Luzzaschi-Colusso, dalla nuova opera del finlandese Kai Nieminen, dal concerto del Collegium pro Musica che propone Haydn insieme al compositore inglese Berkeley e dal “Notturno con Bram Stoker”, una nuova opera multimediale di Flavio Colusso e Daniele Lombardi ai quali è affidato il compito di celebrare un altro centenario, quello di un personaggio forse lontano dall’ambiente musicale ma che certamente darà vita a molte suggestioni: lo scrittore irlandese autore di Dracula.
Hinc totam licet aestimare Romam, da qui si può ammirare tutta Roma, scriveva Marziale del Gianicolo e il ciclo di concerti “bi-fronte” invita ad affacciarsi sul panorama mozzafiato della Città eterna e, insieme, ad “ascoltare da nuove direzioni” estendendo lo sguardo e l’ascolto dal passato al futuro.

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