Dal 20 settembre al 30 novembre la rassegna “Il Nuovo l’Antico” di Bologna Festival

Schoenberg-Rihm, Le ombre della modernità e Vicino a Händel sono i progetti della Rassegna Il Nuovo l’Antico che si apre giovedì 20 settembre, ore 20.30, all’Oratorio San Filippo Neri con il concerto del pianista belga Jan Michiels, per proseguire sino al 30 novembre.
La rassegna Il Nuovo l’Antico è realizzata con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Da diversi anni Bologna Festival, nei suoi progetti speciali dedicati alla musica contemporanea, accosta maestri del Novecento storico a protagonisti della Nuova Musica, come nei passati progetti Bartók-Ligeti o Debussy-Boulez.
Quest’anno vengono indagati i rimandi estetico-musicali tra Schoenberg e Rihm, nel corso di sei concerti e tre conferenze che rientrano nell’articolato progetto interdisciplinare The Schoenberg Experience.
«Intorno agli anni Settanta – afferma Mario Messinis, direttore artistico di Bologna Festival – Wolfgang Rihm, il massimo compositore tedesco della generazione di mezzo, tendeva a prendere le distanze dall’estremismo dell’Avanguardia, pur senza rinnegarne i principi di fondo. Di qui il forte legame con il Novecento storico viennese e con l’Espressionismo. È questa la ragione di un ciclo che lega l’attualità al Primo Novecento».
Alcuni capisaldi della produzione di Arnold Schoenberg – soprattutto del periodo espressionista come il Quartetto op.7, Friede auf Erden op.13, i George Lieder op.15 – vengono eseguiti insieme a opere di Wolfgang Rihm, capace di evocare i climi dell’avanguardia viennese di inizio secolo con un estremismo drammatico molto attualizzato.
Come premessa a questi due autori figurano alcuni musicisti che si possono avvicinare al loro pensiero: Brahms, Schumann e Bach.
I solisti e i complessi invitati per il ciclo “Schoenberg-Rihm” hanno una larga consuetudine con la musica del Novecento, dal pianista belga Jan Michiels al clarinettista Carbonare con il Trio di Parma, dal duo Belli-Maurizzi al Quartetto di Cremona.
Particolare l’impaginazione del programma del belga Jan Michiels, che costruisce un caleidoscopio pianistico con Brahms, Schoenberg e Rihm.
Al Trio di Parma si associa il clarinettista Alessandro Carbonare per Berg, Brahms, Rihm e lo Schoenberg di Verklärte Nacht nella versione per trio di Eduard Steuermann, il celebre pianista e compositore allievo di Schoenberg.
Il concerto con Martina Belli e Pierpaolo Maurizzi dimostra la continuità della cultura liederistica tedesca da Brahms a Schoenberg a Rihm; ugualmente il Quartetto di Cremona disegna un filone unitario da Schumann a Schoenberg a Rihm.
Il duo parigino Berthaud-Le Guay, invitato come vincitore del Premio del Pubblico 2011, oltre a Brahms e Schoenberg, propone la Sonata per viola e pianoforte di Šostakovič, ultima opera scritta dal compositore russo.
I capolavori corali di Schoenberg si armonizzano con alcuni brani di Bach e Rihm in un concerto del Coro del Teatro Comunale di Bologna diretto da Lorenzo Fratini e realizzato in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna.
Completano la rassegna contemporanea le conferenze dedicate alla figura di Wolfgang Rihm (Museo della Musica ore 18): Le ombre della modernità, tre incontri affidati ad Enzo Restagno, Marco Vallora e Paolo Cecchi per un approfondimento del clima culturale del Novecento storico viennese come premessa alle idee di Wolfgang Rihm.
Il ciclo Vicino a Händel si sviluppa con pagine cameristiche vocali e strumentali affidate a La Venexiana – che esegue una scelta di Duetti italiani – e a Stefano Montanari, violinista virtuoso che con il gruppo L’Estravagante propone due Sonate per violino di Händel e pagine di Vivaldi e Corelli.
Il Trio Albrizzi con Laura Polverelli, che inizia proprio a Bologna Festival la sua attività cameristica, spazia da Haydn e Händel a Debussy e Ravel.
Di rilievo, in questo ciclo, la presenza della celebre violinista Isabelle Faust che si confronta con le Sonate e Partite per violino solo di Bach, eseguendole integralmente il 30 novembre, nella Biblioteca del Centro San Domenico.
Il concerto è diviso in due parti, con inizio alle ore 19 (parte prima) e ore 21.15 (parte seconda).
Interprete già apprezzata dal pubblico delle stagioni concertistiche bolognesi, a fine novembre la Faust sarà al centro di una serie di concerti dedicati a Bach, frutto di un coordinamento di programmazione tra Bologna Festival e Orchestra Mozart.
Dopo il concerto del 29 novembre con l’Orchestra Mozart e Claudio Abbado, il 30 novembre sarà ospite di Bologna Festival con le Sonate e Partite BWV 1001-1006 per poi tornare a suonare con l’orchestra il giorno successivo.
La musica di Bach interessa da qualche anno la ricerca interpretativa di Isabelle Faust.
Sulla base di accurati approfondimenti filologici ha sviluppato diversi progetti bachiani: la registrazione delle Sonate e Partite BWV 1004-1006 (CD premiato nel 2010 con il Diapason d’Or), concerti con orchestra e recital solistici in varie città europee.

Informazioni e vendita biglietti
Biglietteria Bologna Welcome
(Piazza Maggiore 1/E Bologna)
tel. 051 231454
dal martedì al sabato dalle 13 alle 19

Biglietti da € 15 a € 55.
Biglietto Giovani € 8
vendita online www.bolognafestival.it

Associazione Bologna Festival
via delle Lame, 58
40122 Bologna
fax: 051 5280098

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel 051 6493397
cell 328 7076143
stampa@bolognafestival.it

________________________________________________________

Programma generale

Schoenberg-Rihm I
Giovedì 20 settembre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Jan Michiels pianoforte

Schoenberg: Praeludium (dalla Suite op. 25)
Rihm: Zwiesprache 1
Brahms: Intermezzo op.119 n.1
Rihm: Zwiesprache 2
Schoenberg: Intermezzo (dalla Suite op. 25)
Rihm: Zwiesprache 3
Schoenberg: Drei Klavierstücke op.11
Rihm: Zwiesprache 4
Brahms: Intermezzo op.117 n.2
Rihm: Zwiesprache 5
Schoenberg: Walzer (dai Cinque pezzi op.23)
Rihm: Brahmsliebewalzer
Brahms: Walzer op.39 n.16
Rihm: Klavierstück 5 (Tombeau)
Brahms: Klavierstücke op.76

Jan Michiels è uno dei più profondi conoscitori del pianismo novecentesco. Crede però anche alla tradizione storica e ama vedere l’avanguardia attraverso la riflessione sul passato come si nota dall’accostamento di Brahms a Schoenberg e a Rihm. Ritorna a Bologna Festival dopo l’interesse suscitato l’anno scorso.

Vicino a Händel II
Mercoledì 26 settembre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri

Laura Polverelli mezzosoprano
Trio Albrizzi

George Frideric Händel: Cantata “Mi palpita il cor” HWV 132c
George Frideric Händel: Arie tedesche HWV 205, HWV 210
Franz Joseph Haydn: Trio in fa maggiore Hob.XV:17
Franz Joseph Haydn: Cantata “Arianna a Naxos” Hob XXVIb:2
Ludwig van Beethoven: Dodici variazioni su un tema di Handel WoO 45
Claude Debussy: Syrinx per flauto solo
Maurice Ravel: Chansons madécasses

Il celebre mezzosoprano Laura Polverelli inizia per Bologna Festival la sua attività cameristica con il Trio Albrizzi (Giulio Giannelli Viscardi flauto, Giuseppe Barutti violoncello, Elisabetta Bocchese pianoforte e clavicembalo).
Accanto alle auliche cantate handeliane figurano pagine di classici viennesi, fino al raffinato estetismo delle Chansons madécasses di Ravel.

Le ombre della modernità I
Lunedì 1 ottobre ore 18
Museo della Musica

Da Schoenberg a Rihm
conferenza a cura di Enzo Restagno (musicologo, direttore artistico MiTo Settembre Musica)
Intorno agli anni Settanta Wolfgang Rihm, il massimo compositore tedesco della generazione di mezzo, tendeva a prendere le distanze dall’estremismo dell’Avanguardia, pur senza rinnegarne i principi di fondo.
Di qui il forte legame con il Novecento storico viennese e con l’Espressionismo.
È questa la ragione di un ciclo di concerti e conferenze che lega l’attualità al Primo Novecento, Schoenberg a Rihm.

Schoenberg-Rihm II
Lunedì 1 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri

Trio di Parma
Alessandro Carbonare clarinetto

Alban Berg: Adagio per violino, clarinetto e pianoforte dal “Kammerkonzert”
Johannes Brahms: Trio in la minore op.114 per clarinetto, violoncello e pianoforte
Wolfgang Rihm: Fremde Szene I per violino, violoncello e pianoforte
Arnold Schoenberg: Verklärte Nacht per violino, violoncello e pianoforte (versione Steuermann)

Prima parte dell’Orchestra di Santa Cecilia, dell’Orchestra Festival di Lucerna, dell’Orchestra Mozart e di altri importanti complessi, Carbonare suona da tempo con un gruppo d’eccezione qual è il Trio di Parma, già vincitore del Premio Abbiati.
Il clarinetto si unisce a pianoforte, violino o violoncello in una delle pagine più struggenti di Berg e nelle sapienti costruzioni formali di Brahms.

Vicino a Händel III
Mercoledì 10 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri

La Venexiana
Roberta Mameli, soprano
Raffaele Pe, controtenore
Claudio Cavina, clavicembalo e direzione

Georg Friedrich Händel
Duetto “Troppo cruda, troppo fiera” HWV 198
Cantata “Mi palpita il cor” HWV 132d
Duetto “Langue, geme, sospira” HWV 188
Duetto “Sono liete, fortunate” HWV 194
Duetto “A mirarvi io sono intento” HWV 178
Sonata in mi maggiore op.1 n.15 HWV 373 per oboe e b.c.
Cantata “Sento là che ristretto” HWV 161b
Duetto “Se tu non lasci amore” HWV 193

I Duetti per soprano e mezzosoprano, momento fondamentale del primo periodo italiano di Handel, vengono appositamente ripresi dalla Venexiana – dopo quindici anni – per questa occasione bolognese; si arricchiscono oggi, sul piano interpretativo, della lunga esperienza madrigalistica che consente una particolare attenzione al suono vocale.

Le ombre della modernità II
Mercoledì 17 ottobre ore 18
Museo della Musica
Vienna: tra Jugendstil ed espressionismo
conferenza a cura di Marco Vallora (critico d’arte de La Stampa)

Schoenberg-Rihm III
Mercoledì 17 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
Quartetto di Cremona

Robert Schumann: Quartetto in la minore op.41 n.1
Wolfgang Rihm: Quartetto n.3 “Im Innersten”
Arnold Schoenberg: Quartetto n.1 in re minore op.7

Il Terzo Quartetto di Rihm, “Nel profondo”, ricco di suggestioni mahleriane e schoenberghiane, viene eseguito accanto a Schumann e al monumentale Quartetto op.7 di Schoenberg, decisivo crocevia tra tardoromanticismo ed espressionismo.
Questo concerto, testimonianza della continuità della cultura compositiva tedesca, è affidato al Quartetto di Cremona, da sempre interessato ad un largo repertorio che spazia dai classici ai contemporanei.

Schoenberg-Rihm IV
Lunedì 22 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri

Lise Berthaud, viola
Claire-Marie Le Guay, pianoforte

Johannes Brahms: Sonata in mi bemolle maggiore op.120 n.2
Arnold Schoenberg: Klavierstücke op.33a, op.33b
Dmitrij Šostakovič: Sonata per viola e pianoforte op.147

Premio del Pubblico 2011, le due musiciste francesi contrappongono al lirico intimismo della Sonata di Brahms (originariamente destinata al clarinetto ma di cui lo stesso autore ha previsto una versione per viola) i toni parodistici, ma anche tragici, dell’ultimo Šostakovič.
Al solo pianoforte spettano due severe pagine dodecafoniche di Schoenberg.

Le ombre della modernità III
Venerdì 26 ottobre ore 18
Museo della Musica
Il linguaggio musicale e la concezione compositiva di Wolfgang Rihm
conferenza a cura di Paolo Cecchi (Università di Bologna)

Schoenberg-Rihm V
Venerdì 26 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri

Martina Belli, mezzosoprano
Pierpaolo Maurizzi, pianoforte

Arnold Schoenberg: Das Buch der hängenden Gärten op.15
Wolfgang Rihm: Lavant Gesänge (cinque liriche da Die Bettlerschale)
Johannes Brahms: Vier ernste Gesänge op.121

Le qualità vocali e la ricca musicalità consentono a Martina Belli di affrontare un repertorio liederistico tecnicamente impegnativo e di raro ascolto.
Si scopre, con l’accorto sostegno di Pierpaolo Maurizzi al pianoforte, la bellezza della melodia disegnata sulla parola nei George-Lieder di Schoenberg come nell’ultimo Brahms.

Vicino a Händel IV
mercoledì 31 ottobre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri
L’Estravagante
Stefano Montanari, violino

Antonio Vivaldi: Sonata in sol minore op.1 n.1 per due violini e b.c. RV 73
Arcangelo Corelli: Sonata in sol maggiore op.II n.12 “Ciaccona” per due violini e b.c.
Georg Friedrich Händel: Sonata HWV 358 per violino e b.c.
Georg Friedrich Händel: Sonata HWV 359 per violino e b.c.
Arcangelo Corelli: Sonata in fa maggiore op.I n.1 per due violini e b.c.
Antonio Vivaldi: Sonata in si minore op.1 n.11 per due violini e b.c RV 79

La comune passione per la musica antica e la grande esperienza nella prassi esecutiva su strumenti originali sono il “segreto” di questi quattro musicisti, che con spirito creativo rileggono pagine note e meno note del barocco italiano e tedesco. Stefano Montanari, violinista virtuoso, di Vivaldi, Corelli e Handel esalta i capricci e le stravaganze.

Schoenberg-Rihm VI
Mercoledì 7 novembre ore 20.30
Oratorio San Filippo Neri

Coro del Teatro Comunale di Bologna
Lorenzo Fratini, direttore

Johann Sebastian Bach
Schmücke Dich, o liebe Seele preludio corale BWV 654 per organo

Arnold Schoenberg
Dreimal Tausend Jahre op.50a per coro

Johann Sebastian Bach
Komm, Gott, Schöpfer, Heiliger Geist preludio corale BWV 667 per organo

Arnold Schoenberg
De Profundis op.50b per coro misto a sei voci a cappella

Johann Sebastian Bach
Preludio e Fuga BWV 552 per organo
Kyrie eleison – Christe, du Lamm Gottes BWV 233a per coro e basso continuo

Wolfgang Rihm
Mit geschlossenem Mund per 8 voci

Johann Sebastian Bach
Lobet den Herrn, alle Heiden BWV 230 mottetto per coro e basso continuo

Arnold Schoenberg
Friede auf Erden op.13 per coro misto a cappella

in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna

La forza espressiva della musica di Schoenberg si ritrova in queste pagine corali, ardenti opere giovanili o filosofico-meditative della piena maturità.
Emergono con la polifonia bachiana come le profezie nei confronti dell’avanguardia, e di Wolfgang Rihm in particolare.
Questo programma nasce nell’ambito del progetto interdisciplinare “The Schoenberg Experience”.

Vicino a Händel V
Venerdì 30 novembre ore 19 (parte I) ore 21.15 (parte II)
Biblioteca del Centro San Domenico

Isabelle Faust violino

Johann Sebastian Bach
Sonate e Partite per violino solo BWV 1001-1006

esecuzione integrale

Capolavori con cui si sono cimentati tutti i grandi violinisti, le Sonate e le Partite di Bach si rinnovano nell’astratta purezza di suono di Isabelle Faust. La grande violinista tedesca, che conosce tutte le letterature dello strumento dal Settecento alla musica nuova e nuovissima, ama esplorare le possibilità della ricerca filologica, nel desiderio di approfondire la propria tecnica e le proprie esperienze musicali.

in collaborazione con il Centro San Domenico
________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Dal mondo della musica e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.