Il baritono Roberto Abbondanza debutta il 16 ottobre ne L’heure espagnole e L’Enfant et les sortilèges di Ravel al Teatro Massimo di Palermo

Foto Barbara Rigon

5 settembre 2012 – Sull’onda del successo riscosso al 75° Maggio musicale fiorentino, nella parte del Padre, in La metamorfosi della compositrice italiana Silvia Colasanti, Roberto Abbondanza inaugura la nuova stagione il 16 ottobre con il debutto nelle due opere di Maurice Ravel, L’Heure Espagnole (1907) e L’enfant et les sortilèges (1925), al Teatro Massimo di Palermo.
Sono previste repliche sino al 21 ottobre.

“Questa chiamata ha rappresentato un’occasione per completare la mia conoscenza di una tradizione musicale molto amata” racconta l’interprete, i cui recenti successi oltralpe, nel Killer di parole di Claudio Ambrosini, testimoniano quanto l’amore espresso sia pienamente ricambiato. “Nella parte di Golaud (Pelléas et Mélisande di Debussy), e nella liederistica oltre che nelle cantate, di Ravel, Poulenc e Fauré identifico infatti alcuni dei testi focali della mia formazione d’interprete contemporaneo.”
“Le opere di Ravel inoltre, così come tutto il repertorio operistico del primo Novecento francese, prosegue, offrono un’occasione unica per esplorare terreni musicali particolarmente stimolanti: nell’opera francese, il più leggero “bari-tenor”, attraverso l’uso dei falsetti, e l’esplorazione quasi ludica delle sonorità “nasali” dà vita ad una galleria di personaggi molto moderni, “tipicamente francesi”, che si discostano nei tratti psicologici – l’accentuata componente beffarda, il lirismo a tratti surrealista – oltre che nelle modalità espressive, dai personaggi baritonali della coeva tradizione lirica italiana e della liederistica tedesca.”

A seguire nel mese di novembre, Abbondanza, rinomato specialista del repertorio contemporaneo, è stato invitato a prendere parte a due concerti del madrileno Plural Ensemble diretto da Fabian Panisello, all’Auditorio Nacional di Madrid (3 e 7 novembre).
Tra i brani in programma alcune liriche di Manzoni e di Petrassi, una selezione dai 5 Lieder Napoletani di Hans Werner Henze e dall’opera di Filippo del Corno su Aldo Moro, Non guardate al domani, “i cui testi tratti dalle lettere scritte da Moro durante la prigionia sono densi di emozione”, ricorda Abbondanza, che ne ha dato la prima interpretazione assoluta, con l’Ensemble Sentieri Selvaggi nel 2005.

Protagonista della ripresa del Killer di parole (Premio Abbiati 2011), accolta con successo quest’estate all’Opera National de Lorraine di Nancy, dopo la “création” veneziana nel 2011, Abbondanza racconta “l’opera rende omaggio a tutti i linguaggi a rischio d’estinzione, come la lingua o l’opera lirica stessa per esempio. Con la consueta ironia, Pennac ci pone davanti al tema, drammaticamente attuale, del rispetto del nostro patrimonio culturale”.
Il recente allestimento offre al cantante, che è Membro del Comitato Direttivo dell’associazione CPI – Cantori Professionisti Italiani, l’occasione per sottolineare nuovamente l’importanza della candidatura dell’Opera italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco, perorata dall’associazione.
Il baritono si è anche cimentato, con il successo previsto, nel Combattimento di Tancredi e Clorinda con la regia di Mario Martone, su musiche di Giorgio Battistelli da Claudio Monteverdi, nell’inedita cornice della Palestra Orientale, presso le Terme di Caracalla (Opera di Roma).
Nella sua versione originale, il Combattimento fu inciso da Abbondanza assieme al Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini per l’etichetta Opus 111: una registrazione assurta a referenza nel settore, premiata con lo “Choc de l’année 1999”, che portò l’interprete a esibirsi a Parigi, Bordeaux, Montpellier, Bruxelles, Copenhagen, Köln, Oslo, Tokio, Kyoto, Singapore, al Colon di Buenos Aires, a S. Paolo del Brasile e Madrid.

Nicoletta Tassan Solet
Massalia Comunicazione
nicoletta.tassan@gmail.com
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+ 39 348 64 18 066
skype name: nicoletta.tassan

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Roberto Abbondanza

Roberto Abbondanza nasce a Roma, dove studia tecnica vocale sotto la guida del soprano Isabel Gentile.
Entra giovanissimo a far parte degli organici del Coro della RAI di Roma e in seguito dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia.
Partecipa al film d’opera Rigoletto con la regia di Jean-Pierre Ponnelle, incontro che resterà fondamentale nel proseguimento del suo percorso artistico.
Interessato al repertorio liederistico si perfeziona al Mozarteum di Salisburgo e alla Musikhochschule di Köln con Hartmut Höll.
Si dedica inizialmente allo studio del repertorio classico operistico ma sempre con un occhio di riguardo alla musica antica.
È finalista al Concorso “Toti Dal Monte” di Treviso e allo “Sperimentale” di Spoleto, vince quello del “Laboratorio Lirico” di Alessandria e de “L’Accademia Barocca” di Roma.
Nel repertorio antico e barocco collabora stabilmente con Fabio Biondi ed Europa Galante (incisione del Caino di Scarlatti, premiata col Diapason d’or, prima esecuzione e incisione per Virgin della SS. Trinità di Scarlatti, messa in scena delle opere scarlattiane Massimo Puppieno, Il trionfo dell’onore (PREMIO ABBIATI 2001), La Principessa fedele e Carlo Re d’Alemagna al Teatro Massimo di Palermo, esecuzione de La Senna festeggiante di Vivaldi al Théatre des Champs-Elysées di Parigi, Lucio Silla di Haendel all’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Didone di Cavalli alla Fenice e al Carignano di Torino, Messia di Haendel a Madrid, Valencia e Barcellona) e con Rinaldo Alessandrini e Concerto Italiano (PREMIO ABBIATI 2002), L’isola disabitata di Jommelli con l’Opera di Roma, Il combattimento di Tancredi e Clorinda inciso per Opus 111 vincitore dello “Choc de l’année 1999” ed eseguito a Parigi, Bordeaux, Montpellier, Bruxelles, Copenhagen, Köln, Oslo, Tokio, Kyoto, Singapore, al Colon di Buenos Aires, a S. Paolo del Brasile e Madrid).
In Italia ha cantato al Maggio Musicale Fiorentino, all’Accademia Nazionale di S. Cecilia in Roma, alla Fenice e alla Biennale di Venezia, al Teatro Regio di Torino, al Teatro Massimo di Palermo, al Filarmonico di Verona, Teatro Comunale di Bologna (Ode a Napoleone di A. Shoenberg) con l’Orchestra Nazionale della RAI, la Verdi e quella dei Pomeriggi Musicali di Milano, con l’Orchestra Toscanini, l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra di Roma e del Lazio. All’estero si è esibito a Montecarlo, Lyon, Nizza, Lisbona, Barcellona, Madrid, Bilbao, Vienna, Manchester (BBC Philharmonic), Bruxelles, Budapest, New York, Washinghton, Toronto, Città del Messico, Istanbul, Taipei, Hong Kong, ecc.).
Ha collaborato, tra gli altri, con i direttori Myung Whun Chung, Zubin Mehta, Gianandrea Noseda, Bruno Bartoletti, Michel Tabachnik, Zoltan Pesko, Yves Abel, Mario Ancillotti, Marco Angius, Luis Bacalov, Matteo Beltrami, Umberto Benedetti Michelangeli, Carlo Boccadoro, Daniele Callegari, Gabriele Catalucci, Christopher Franklin, Ennio Morricone; nel repertorio antico e barocco con Filippo Maria Bressan, Alan Curtis, Alessandro De Marchi, Gabriel Garrido, Marco Longhini, Charles Mackerras, Andrea Marcon, Simon Preston, Giorgio Sasso, Jordi Savall, Sergio Siminovich, Sergio Vartolo, Alberto Zedda; con registi quali Daniele Abbado, Pier’Alli, Mauro Avogadro, Giorgio Barberio Corsetti, Robert Carsen, Giancarlo Cobelli, Tonino Conte, Hugo De Ana, Claudio Di Palma, Paolo Donati, Marisa Fabbri, Orlando Forioso, Giorgio Gallione, Deni Krief, La Fura Dels Baus (Alex Ollè), Davide Livermore, Walter Le Moli, Pierfrancesco Maestrini, Valter Malosti, Mario Martone, Francesco Micheli, Damiano Michieletto, Federico Tiezzi, Gabriele Vacis.
Particolarmente interessato al repertorio contemporaneo, Roberto Abbondanza ha cantato opere di S. Barber e L. Bernstein (Arias and Barcarollas), L. Bacalov (Misa Tango), B. Britten (War Requiem), C. Boccadoro (A qualcuno piace tango e Robinson), S. Bussotti (The Rara Requiem con la Fenice e Tieste all’Opera di Roma), L. Dallapiccola (Il Prigioniero e Volo di notte al Maggio Musicale Fiorentino PREMIO ABBIATI 2004 e a Città del Messico), F. Donatoni (Alfred, Alfred), H.W. Henze (Elegy for young lovers al Teatro delle Muse di Ancona PREMIO ABBIATI 2005), G. Ligeti (Le grand Macabre all’Opera di Roma), B. Maderna (Satyricon), F. Malipiero, L. Nono (Epitaffi alla Biennale di Venezia), A. Pärt, G. Petrassi, A. Schönberg, I. Strawinskij (The Flood al Teatro delle Muse di Ancona).
Ha inoltre interpretato numerose prime assolute, tra le quali opere e composizioni di C. Ambrosini (Il Killer di parole alla Fenice di Venezia), L. Bacalov (Estaba la madre all’Opera di Roma, Un Ingenioso Hidalgo in Messico per il centenario Cervantino, Y Borges cuenta que… all’Accademia Chigiana), M. D’Amico (Farinelli, la voce perduta, per Operaincanto, Dannata Epicurea per il Teatro Massimo di Palermo), J. Adams (The death of Klinghoffer), F. Del Corno (Orfeo a fumetti e Non guardate al domani), M. Di Bari (Camera oscura alla Biennale di Venezia), I. Fedele (Antigone, inaugurazione del Maggio Musicale Fiorentino 2007 PREMIO ABBIATI 2007), L. Francesconi (per il Festival Roma Europa), M. Frisina, C. Galante (Combattimento con l’angelo al Massimo di Palermo e La Tempesta al Teatro Carignano di Torino), P. Glass (Songs of Milarepa alla Sagra Musicale Umbra, Nella colonia penale al Piccolo Regio di Torino e per il Carlo Genova e The Sound of a voice ancora al Piccolo Regio di Torino), L. Gregoretti (L’ultimo avventore), J. Mac Millan (Parthenogenesis), E. Morricone (Cantata Narrazione per l’inaugurazione della Basilica di S. Pio da Pietralcina e Canto del Dio nascosto su testi di Karol Woytila), L. Mosca (Signor Goldoni alla Fenice di Venezia, Freud, Freud, I love you alla Filarmonica Romana), M. Panni (Il giudizio di Paride all’opera di Nizza), F. Pennisi (Tristan al Comunale di Bologna), A. Sbordoni (Jekill), F. E. Scogna (La memoria perduta all’Opera di Roma) F. Vacchi (Les oiseaux de passage al Comunale di Bologna e Il letto della storia al Maggio Musicale Fiorentino PREMIO ABBIATI 2003), La metamorfosi di Silvia Colasanti (75° Maggio Musicale fiorentino).
Ha inciso per Virgin, Opus 111, Naxos, Stradivarius, Dynamic, Tactus e Fonè.
È docente di Canto da Camera presso L’Istituto Musicale Briccialdi di Terni.

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