Quando vino e musica creano un binomio di eccellenza

Kosovo String Trio

Con lo strepitoso concerto del Kosovo String Trio si è concluso lo scorso 1° agosto il XXII Festival Internazionale di Musica da Camera di Grosseto, da questa edizione sottotitolato “Music & Wine”.
Organizzata dall’Associazione Amici del Quartetto e sotto la direzione artistica del M° Giovanni Lanzini, con il patrocinio di Comune e Provincia di Grosseto e la fattiva collaborazione della Camera di Commercio e del Consorzio tutela del Morellino di Scansano, la manifestazione si è svolta nella splendida cornice del Cassero Senese, la rocca quattrocentesca che domina il perimetro delle mura cittadine e che nel periodo estivo ben si presta ad accogliere concerti e teatro nella sua area spettacoli.
La grande novità di quest’anno, ampiamente apprezzata dal numeroso pubblico presente ogni sera, è stato l’accostamento della grande musica ai grandi vini presentati dal Consorzio tutela del Morellino di Scansano.
Durante ogni serata infatti, nell’intervallo dei concerti, sono stati fatti degustare i grandi vini del Morellino che, inutile sottolinearlo, hanno trovato un grande apprezzamento ed hanno donato un piacevole refrigerio nelle calde serate estive grossetane.
Il Festival aveva avuto inizio lo scorso 29 maggio quando, questa volta nella cattedrale di San Lorenzo, il famoso Posaunenchor di Neustadt an der Aisch –Complesso di Ottoni della Franconia – (Germania) diretto dal M° Dieter Geissendörfer aveva dato vita insieme alla Società Corale “G. Puccini” di Grosseto ad un meraviglioso concerto vocale e strumentale e dove, in un ricco programma che spaziava da Bach, Haendel e Vivaldi fino agli Spirituals, il complesso e il coro avevano stupito il numeroso pubblico intervenuto per il loro affiatamento e la ricchezza degli arrangiamenti del gruppo di ottoni tedesco.
Martedì 29 luglio poi è stata la volta del duo formato dalla celebre soprano lituana Yolanta Stanelyte e dal pianista Guido Galterio, con un programma tutto dedicato ai racconti d’amore in musica.
Le pagine di Cilea, Rodrigo, Bizet, Rachmaninov, De Falla, Gardel, Chaplin e tanti altri sono state affrontate con una maestria senza pari dove al calore convincente e alla grande presenza scenica della soprano (definita “una voce che entra nell’anima” dal grande violoncellista Rostropovic), rispondeva sempre puntuale e complice l’accompagnamento pianistico del Galterio.
Domenica 29 luglio è stata poi la volta del Duo di Arpe “Althea Harps”, formato da Rosanna Bagnis e Alessia Musso, con un delicato programma che spaziava dalle danze ed arie del Rinascimento fino ai duetti virtuosistici romantici.
Le due musiciste piemontesi hanno offerto al pubblico uno spettacolo delicato e intimo, nel quale l’energia e il “piglio” della Bagnis si scioglievano nei contrappunti delicati, ma mai timidi, della Musso.
Il gran finale è stato poi mercoledì 1° agosto con il Trio d’archi del Kosovo, formato da Sihana Badiviku al violino, Blerim Grubi alla viola e Aristidh Prosi al violoncello.
Rispettivamente spalla e prima viola dell’Orchestra Filarmonica del Kosovo i primi due e primo violoncello dell’Orchestra della Radio di Tirana in Albania il terzo, hanno subito dimostrato un grande “mestiere” e un grande affiatamento, frutto di anni di convivenza musicale e tante tournée in tutto il mondo.
La loro interpretazione del Trio di Beethoven è stata semplicemente emozionante.
La varietà dei colori e delle dinamiche, la scelta delle velocità, la ricerca del suono e della pulizia tecnica hanno reso la composizione beethoveniana, già di per se un’opera d’arte, come una statua da ammirare trattenendo il respiro.
Nella seconda parte del concerto poi la tensione si è finalmente sciolta con la brillante interpretazione della Serenata di Dohnanyi, dove le asperità tecniche che il brano presenta non sono state neanche fatte minimamente avvertire al pubblico, tanto l’esecuzione è stata solare e leggera, talvolta scanzonata.
Ovviamente il pubblico ha risposto con grandi ovazioni e numerose richieste di bis.

A cura della Associazione Amici del Quartetto “Jean-Xavier Lefévre”
via Fiume, 11/C
58100 Grosseto
tel. +39 333 9905662
e.mail: amiquart@tiscali.it
sito web: http://www.amicidelquartetto.it

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Una risposta a Quando vino e musica creano un binomio di eccellenza

  1. Dr. Dieter Geißendörfer ha detto:

    Un grande complimento a Giovanni Lanzini che ha dato vita a tutte queste cose bellissime. Speriamo che possa continuare anche nel futuro con questa attività tanto importante per Grosseto e la regione, per non dimenticare l´aspetto internazionale. Bravo! E bis!

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