I “Pomeriggi in Concerto” di Napolinova iniziano nel segno del violoncello

La sezione estiva dei “Pomeriggi in Concerto” di Napolinova si è aperta con due appuntamenti che hanno avuto come protagonisti gli allievi del Master di violoncello tenuto da Ilie Ionescu.
Il primo, svoltosi al Museo Archeologico Nazionale, è stato preceduto da un breve incontro con il maestro romeno che, rispondendo ad alcune domande di Alfredo de Pascale, direttore artistico di Napolinova, ha esposto il suo punto di vista sul presente e sul futuro della musica in Italia e a Napoli, compreso naturalmente il settore violoncellistico, rammaricandosi della mancanza di ragazzi partenopei fra gli alunni del suo master.
La parte musicale è iniziata con la piccola Martina Tranzillo, ancora alla ricerca di un buon violoncello adatto alla sua taglia (cosa che, in altri paesi, secondo quanto affermato da Ionescu, sarebbe stata già risolta tramite una sponsorizzazione), confrontatasi con l’Allegro dal Concerto n. 4 in sol maggiore, op. 65 del tedesco Goltermann.
E’ stata poi la volta di Antonio Amato, che ha eseguito il Concerto in si minore, op. 104, di Antonín Dvořák, nella versione per violoncello e pianoforte, mentre Raffaella Cardaropoli, terza ed ultima interprete, ha proposto l’Allegro appassionato, op. 43 di Saint-Saëns e le Variazioni di bravura sulla quarta corda dal “Mosè” di Rossini di Niccolò Paganini (1782-1840).
Il secondo concerto ha avuto luogo nella Sala Chopin, dove si sono esibiti Giulia Silveri (che studia da appena un anno), impegnata nell’Andante dal Concerto n. 2 di Romberg, Francesca Giglio, alle prese con lo Studio n. 4 in do minore di Jean-Louis Duport e la Sonata n. 4 di Marcello, e Giovanni Meriani, che ha interpretato l’Allegro dal Concerto per violoncello di Lalo.
Anche in questa occasione Antonio Amato e Raffaella Cardaropoli hanno avuto il loro spazio, con il primo che ha suonato la Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009 di Bach ed il Capriccio n. 6 in la bemolle maggiore di Piatti, e la seconda che ha eseguito il Concerto n. 1 in la minore, op. 33 di Saint-Saëns.
Nel complesso i due incontri hanno evidenziato il valore di tutti gli interpreti, tenendo presente che, se alcuni sono alle prime armi, altri, nonostante la giovane età, appaiono piuttosto sicuri, grazie alle esperienze già maturate, a studi assidui ed al loro talento naturale.
Una citazione merita anche Gaetano Santucci, che ha svolto con grande bravura il ruolo di pianista accompagnatore.
Pubblico meno numeroso del solito, soprattutto nel secondo appuntamento, a riprova che il violoncello non gode dello stesso seguito di altri strumenti, quali il pianoforte, soprattutto perché gran parte degli abituali spettatori ignora quanto sia vario ed interessante il repertorio ad esso destinato.
Prossimo appuntamento della rassegna, domenica 8 luglio, con il pianista Davide Valluzzi, recente vincitore del Premio Maria Pia Ansalone Napolitano, nell’ambito del Premio Pianistico Internazionale Napolinova, che eseguirà brani di Beethoven, Liszt, Albéniz e Debussy.

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