Lunedì 23 luglio Cristina Zavalloni presenta, insieme alla Radar Band, “La donna di cristallo” al Parco della Casa del Jazz a Roma

Il 23 luglio alla Casa del Jazz di Roma, alle ore 21.15, nel contesto de La Casa del Jazz Festival, Cristina Zavalloni assieme alla Radar Band presenterà il suo ultimo progetto in uscita con Egea Records La donna di cristallo.
Il gruppo proseguirà nella tournée di presentazione del disco con i concerti del 20 ottobre al Teatro Sociale di Rovigo per Veneto Jazz.
L’album è la prima opera di cui la Zavalloni ha firmato integralmente i testi, oltre alle musiche, arrangiate da Cristiano Arcelli.
Filo conduttore del lavoro, la sua sottile ironia, che cela, cristallinamente, la fragilità di una donna e di un’artista.
Racconta la Zavalloni: “La scrittura poetica è un’attività per me in parte nuova, nel senso che l’ho svolta in passato, ma solo in modo sporadico. In quest’ultimo album, ho cominciato a ricercare un vero e proprio stile, lavorandovi sistematicamente, avendo sempre un parceiro (in portoghese, collaboratore stretto n.d.R.) con cui confrontarmi via via. Per certi versi, la ritengo un’arte ancora misteriosa: si tratta del dare una forma chiara e sintetica a dei grumi di sensazioni, e in questo senso il piacere che se ne trae è quasi maggiore rispetto allo scrivere musica.”
Il progetto nasce dall’incontro con il sassofonista e compositore Cristiano Arcelli e ha debuttato, in anteprima, al festival Roccella Jazz nel 2011, alla presenza di un ospite d’eccezione, il percussionista brasiliano Cyro Baptista.
Affiancano la Zavalloni, nel disco e sul palco, i membri della Radar Band, laboratorio di musicisti d’eccezione, selezionati nel panorama nazionale dalla lungimirante direzione artistica Egea, Fulvio Sigurtà (tromba), Massimo Morganti (trombone), Giacomo Riggi (vibrafono), Michele Francesconi (pianoforte), Daniele Mencarelli (basso elettrico), Alessandro Paternesi (batteria), Enrico Pulcinelli (percussioni), e Cristiano Arcelli (sax).
ll titolo del lavoro, specifica “viene da un racconto che il caro amico Francesco Cusa mi ha dedicato, La cantante di cristallo, inserendolo poi nella sua recente raccolta Novelle Crudeli (edizioni Eris). Mi è subito piaciuto e in qualche modo mi ci riconoscevo. Così, ho deciso di prendere a prestito il titolo e di declinarlo ne La donna di cristallo, perché nel brano per cui l’ho scelto mi riferisco ad un figura di donna, e non solo ad una voce”.
“L’entusiasmo, la preparazione, la disponibilità, la curiosità dei componenti della band mi hanno completamente conquistata. Sta finalmente crescendo anche in Italia una generazione di jazzisti perfettamente a proprio agio anche con il segno scritto, appassionati conoscitori del repertorio contemporaneo e delle tendenze più moderne dell’avanguardia americana e nord europea”, così la Zavalloni presenta la band che l’accompagnerà nel tour.

I brani

Les observateurs, originariamente scritto per lo spettacolo I Testimoni, realizzato insieme allo scrittore svizzero Lorenzo Buccella, è ispirato al fenomeno del turismo dell’orrore.
X E.B. è dedicato ad Enzo Baldoni, scritto di getto poco dopo la sua uccisione in Iraq.
Istinti è un vecchio classico della “ditta” De Bonis – Zavalloni. Già presente nell’album IDEA (Egea Records ndr.), è stato ripreso qui in una nuova versione.
Waking è un brano di Arcelli.“Immagino qui una lei che parla affettuosamente a lui, mandando messaggi confortanti sul suo stato d’animo, che invece cela una profonda agitazione” racconta la Zavalloni.
Trilha dos caranguejos è un altro evergreeen, sempre dall’album IDEA, riproposto con rinnovato vigore.
La donna di cristallo, la title track, nasce come un omaggio agli “adorati anni ’60”, con un andamento armonico e una cadenza tipici della canzone italiana di quegli anni. Nelle mani di Arcelli, è diventata quasi un jazz song, agile, dal suono molto moderno.
Il brano Matala (sempre da I Testimoni), da brano per piano solo, è diventato il pezzo più particolare del cd.
Il testo ambiguo e intenso – da una poesia di San Juan de la Cruz con chiosa tratta dai Carmina Burana – ne permea la sonorità.
Luna park è il tipico divertissement “à la Zavalla”, è un brano di vecchia data, che da allora è stato riproposto in svariate versioni.
3.10 / You are my thrill è l’unico standard del disco, e perciò compare come bonus track.
“Si tratta di un brano che scrissi tempo fa, che non prevedeva una parte cantata, svela la Zavalloni. Quando ho deciso di arrangiarlo (è l’unico brano del disco arrangiato da lei, n.d.R.), ho pensato di prevedere una parte vocale, e allora ho ‘mascherato’, come si dice in gergo, ovvero inserito sullo scheletro armonico di altra composizione originale uno standard che amo molto, You are my thrill, avendone in mente una versione precisa: quella di Helen Merrill dall’album The feeling is mutual.”

Nicoletta Tassan Solet
Massalia Comunicazione
nicoletta.tassan@gmail.commassaliacomunicazione@gmail.com
Skype: nicoletta.tassan
+ 39 348 64 18 066

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Cristina Zavalloni

Foto Barbara Rigon

Cristina Zavalloni nasce a Bologna. Di formazione jazzistica, intraprende a diciotto anni lo studio del belcanto e della composizione presso il Conservatorio della sua città. Per molti anni si dedica alla pratica della danza classica e contemporanea.
La sua attività concertistica la porta a esibirsi sia in festival jazz (Montreux Jazz Festival, North Sea Jazz Festival, Free Music Jazz Festival di Anversa, Moers Music, Bimhuis di Amsterdam, Umbria Jazz, Rumori Mediterranei di Roccella Jonica, London Jazz Festival, Suoni delle Dolomiti, Nouveau Theatre di Besançon, Sala Scarlatti di Napoli, Novara Jazz Festival, Sant’Elpidio Jazz Festival, Klara Festival di Bruxelles, International Jazz Festival di Rotterdam, Concertgebouw di Bruges, Metastasio Jazz di Prato, Blue Note di Milano, Casa del Jazz di Roma, Banlieues Bleues di Parigi, Other Minds Festival di San Francisco) sia in stagioni classiche (Lincoln Center di New York, Carnegie Hall di New York, Concertgebouw di Amsterdam, Teatro alla Scala di Milano, Palau de la Musica di Barcellona, Barbican Center di Londra, New Palace of Arts di Budapest, Auditorium Parco della Musica di Roma, Walt Disney Hall di Los Angeles, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Comunale di Bolzano).
Si è esibita con orchestre quali la London Sinfonietta, BBC Symphony Orchestra, Schoenberg Ensemble, Sentieri Selvaggi, Musik Fabrik, Orkest De Volharding, Orchestra della Rai Torino, Los Angeles Philarmonic, ORT, Orchestra Toscanini, diretta da Martyn Brabbins, Stefan Asbury, Reinbert De Leeuw, Oliver Knussen, David Robertson, Jurjen Hempel, Georges-Elie Octor, Andrea Molino.
Collabora con il compositore olandese Louis Andriessen, che ha scritto per lei alcuni dei suoi più recenti capolavori tra cui Passeggiata in tram per l’America e ritorno, La Passione, Inanna, Letter from Cathy, Racconto dall’Inferno, la parte di Dante ne La Commedia, con cui la Zavalloni ha debuttato alla Carnegie Hall di New York nel 2010, e la parte di Anais nel monodramma Anais Nin (2010), in tournée tra 2011 e 2012 (Olanda, Germania, Inghilterra, Stati Uniti). E’ interprete di prime esecuzioni di Carlo Boccadoro, Luca Mosca, Emanuele Casale e interprete designata di composizioni di James McMillan (di cui ha interpretato la prima statunitense di Raising Sparks, al Carnegie Hall di New York nel 2011), William Parker (prima mondiale live di Alphaville Suite – Bologna 2010).
Sperimenta il repertorio barocco (Incoronazione di Poppea, Combattimento di Tancredi e Clorinda, avvia una collaborazione con Alain Platel e Fabrizo Cassol (VSPRS e Pitié!), e coltiva la sua passione per la Musica Popolare Brasiliana, in duo, con il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda e, in quartetto, con Guinga, Gabriele Mirabassi, Roberto Taufic.
Nel 2011 si esibisce, in prima mondiale, in duo con il pianista Jason Moran al Teatro Ariosto di Reggio Emilia (REC). Debutta inoltre al Teatro Filarmonico di Verona, con l’Orchestra dell’Arena di Verona, in un programma di “folk song” per voce e orchestra (Berio, Strawinsky, De Falla).
Il 2012 si apre con la partecipazione, in veste di special guest, al Premio Django Reinhardt indetto dall’Académie du Jazz de France, cui seguono il debutto al Grande Auditório della Fundação Gulbenkian di Lisbona con la prima portoghese di Per Caso Aznavour, la ripresa del Pierrot Lunaire di Schoenberg al Teatro Nazionale di Roma, la prima statunitense di Anais Nin di Louis Andriessen, alla Walt Disney Hall di Los Angeles, la prima mondiale in duo assieme al pianista francese Benoit Delbecq, alla Cantina Bentivoglio di Bologna. Di quest’anno, il debutto al Movimentos Festvial di Wolsburg (5 maggio) nel progetto Per Caso Aznavour, il debutto nel dramma musicale Vite di Fabrizio Festa al Lugo Opera Festival (Teatro Rossini di Lugo, 16 maggio), il debutto al Beijing Concert Hall, con il Racconto dall’Inferno di Louis Andriessen (20 maggio), il debutto in veste di special guest nel progetto Strange Fruit di Fabrizio Cassol, al KVS e Theatre National di Bruxelles (31 maggio e 1 giugno), il debutto al Ulriksdals Slottsteater Confidencen di Stockholma, con la sua prima in Round M assieme all’ensemble La Venexiana (11 giugno), il ritorno al West Cork Chamber Music Festival (Irlanda) a fine giugno, con il debutto nella Phaedra di B. Britten e la ripresa del Combattimento di Tancredi e Clorinda di Monteverdi alle Terme di Caracalla di Roma, dal 10 al 15 luglio 2012. A partire da quest’anno Cristina Zavalloni è docente nell’ambito dei Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Musicale Pescarese (dir. Ivan Fedele).
Cristina Zavalloni collabora con l’etichetta EGEA, che ha pubblicato i suoi ultimi tre cd: IDEA (2006) e Tilim –Bom (2008), in duo con Andrea Rebaudengo, e SOLIDAGO (2009), in quartetto. Ha inciso per Winter&Winter, Felmay, Ishtar, Cantaloupe, MN Records, Deutsche Grammophon–DG Concerts Series. Il suo nuovo album jazz per EGEA, La donna di cristallo è in uscita il 14 maggio 2012, e sarà presentato ufficialmente il 10 maggio, live dal Salone del Libro di Torino, in diretta su Radiotre Rai, il 15 giugno al festival Jazz in’it di Vignola, il 23 luglio alla Casa del Jazz di Roma, il 20 ottobre al Teatro Sociale di Rovigo.

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