Sabato 26 maggio ultimo appuntamento con la Primavera Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti

Un organico strumentale e vocale vario, per un programma altrettanto vario, nell’ultimo appuntamento della Primavera Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti al Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina), che si terrà sabato 26 maggio alle ore 18.30.
L’ungherese Ferenc Farkas (1905-2000), nella Hajdútánc, rielaborazione di un ballo del XVI secolo, rinnova l’antico coniugando un senso ritmico di grande effetto con una nitidezza di scrittura appresa dal suo maestro italiano, Ottorino Respighi.
Il tedesco Franz Joseph Strauss (1822–1905), virtuoso cornista (e padre del grande Richard, niente a che vedere dunque con gli Strauss dei valzer viennesi!), nel suo Notturno op. 7 affida al corno solista un canto – ora sognante, ora acceso – che trasporta un clima da opera romantica in un foglio d’album da salotto tardo ‘800.
Dmitrij Šostakovič (1906-75) ci regala nei Quattro valzer tratti da varie sue composizioni da balletto e da film, programmaticamente popolari, alcuni di quei suoi piccoli ‘messaggi cifrati’ che sotto il velo sottile di un’ironia lieve rappresentano una sorridente, socratica risposta ai drammi del suo tempo, (e la rivincita della leggerezza sulla plumbea pesantezza della censura sovietica): quasi un carillon l’attacco del Waltz scherzo, mentre il Waltz charmaine esordisce con un tenero, ondeggiante motivo cantabile che man mano si anima come in un’orchestrina di antico luna-park.
La seconda parte del concerto propone un confronto a distanza di secoli tra due interpretazioni musicali ‘brevi’ del testo latino della messa, dove le ridotte dimensioni favoriscono un’espressione più gioiosa che solenne.
La Missa brevis in sol maggiore K 140 di Mozart, composta con tutta probabilità intorno al 1773, splende in ogni sua parte di una luminosa cantabilità, ricca anche di chiare reminiscenze di musiche risalenti ai viaggi in Italia del giovane Wolfgang, (quali l’Ascanio in Alba e l’abbozzo di balletto Le gelosie del serraglio).
Il brevissimo Kyrie contagia con la sua tenerezza anche il Gloria successivo.
Il Credo parte incisivo e severo, incalzato dal vivace movimento degli archi, per distendersi nel dolce squarcio dell’ ‘Et incarnatus est’ affidato al soprano solo.
L’Agnus Dei inserisce i carezzevoli interventi del soprano e degli altri soli in un’atmosfera di intensa religiosità che si scioglie quasi in danza nel bel ‘Dona nobis pacem’ conclusivo.
La Little Jazz Mass di Bob Chilcott (1955), uno dei più popolari compositori britannici di musica corale, è una pagina del 2004 che riveste la liturgia sacra dei più vari e accattivanti idiomi jazzistici: tutto un piacere dell’ascolto, dal sincopato tranquillo e rilassato “easy tempo” del Kyrie (molto ‘groove’) alla ritmica elettricità swing del Gloria; dal Sanctus che è quasi una cullante berceuse jazz “gentle and rocking” al Benedictus che riprende il rilassato “easy tempo” iniziale su di un ritmo che sa di bossa nova, fino all’Agnus Dei conclusivo immerso in un profondo sentimento blues, che si inarca nel ‘Dona nobis pacem’ prima di ritrarsi dolcemente nelle ultime battute.
Tra le due messe troveremo un Alleluja intimo e raccolto, nella calda onda melodica che attraversa ininterrotta le voci del coro, scritto in tempo di guerra (1940) dall’americano Randall Thompson (1899-1984).

I biglietti, del costo di Euro 14.00, si possono acquistare presso le abituali prevendite e i giorni dei concerti presso il botteghino del Museo Diocesano da un’ora prima dell’inizio.
I biglietti si possono acquistare anche on line: www.azzurroservice.net

In occasione del concerto è possibile la visita guidata del Museo Diocesano (sponsorizzata dal Banco di Napoli), prenotando al numero 081.5571365 o su info@museodiocesanonapoli.it

Per saperne di più si può consultare il sito www.nuovaorchestrascarlatti.it

Nuova Orchestra Scarlatti
tel/fax 081.410175
info@nuovaorchestrascarlatti.it

Ufficio stampa
Luisa Maradei (333.5903471)

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Sabato 26 maggio, ore 18.30 – Museo Diocesano di Napoli

Programma

F. Farkas: Danza ungherese del XVI secolo per archi

F. Strauss: Notturno op. 7 per corno e piccola orchestra
(corno, Luca Martingano)

D. Shostakovich: Quattro valzer per clarinetto, flauto e archi
(clarinetto, Gaetano Russo, flauto Marilù Grieco)

W. A. Mozart: Missa brevis in sol maggiore K. 140

R. Thompson: Alleluja

B. Chilcott: A Little Jazz Mass
(contrabbasso, Luigi Lamberti)

Coro Vocalia

soprano: Valentina Varriale
contralto: Candida Guida
tenore: Roberto Franco
basso: Stefano Di Fraia
tastiere: Pietro Liguori

direttore: Luigi Grima
Nuova Orchestra Scarlatti

Coro Vocalia

Il Coro Vocalia nasce nel 2008 forte dell’esperienza e della passione dell’antico Coro Polifonico Homo Musicus, costituitosi per iniziativa e sotto la direzione di Fulvio Chiatto, psichiatra, musicoterapeuta e musicista.
Dell’originario progetto Vocalia mantiene le premesse: “homo musicus”, l’uomo che fa musica e la musicalità come dotazione naturale dell’uomo.
Oggi Vocalia, forte di questa esperienza e di questa passione, arricchito di nuove e proficue adesioni e, soprattutto, sotto la direzione di Luigi Grima, si cimenta nella sfida di conciliare la gaiezza del far musica per diletto con la rigorosità che il testo musicale esige, dedicandosi ad un repertorio che spazia dalla musica antica a quella moderna e contemporanea in una costante ricerca ed evoluzione stilistica
Svolge attività concertistica a livello nazionale partecipando a manifestazioni ed eventi organizzati da enti e da associazioni, riscontrando un unanime consenso per gli inconsueti e apprezzati programmi presentati.
Sono da ricordare in particolare le collaborazioni avute con il Napoli Teatro Festival, Teatro Mercadante, Comune di Napoli, l’Associazione Alessandro Scarlatti, la Soprintendenza per i Beni Artistici, Associazione Discantus e la Nuova Orchestra Scarlatti.

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