Martedì 15 maggio il Quartetto di Tokyo e Louis Lortie, per la prima volta insieme, ospiti della rassegna “Grandi Interpreti” del Bologna Festival

Martedì 15 maggio, alle ore 20.30, Teatro Manzoni, il Quartetto di Tokyo e il pianista Louis Lortie sono ospiti della rassegna “Grandi Interpreti” del Bologna Festival.
È la prima volta che suonano insieme, confrontando le loro personalità di interpreti nel Quintetto con pianoforte in fa minore, op.34 di Brahms, pagina cameristica di forte carica emotiva e complessa architettura.
Lo stile immaginativo ed elegante di Lortie si fonde con la purezza di suono del celebrato Quartetto di Tokyo, che incarna nella maniera più severa la tradizione classicista delle celebri formazioni storiche del passato.
Sulla scena da più di trent’anni, il quartetto giapponese – che si esibisce sul leggendario quanto prezioso gruppo di strumenti Stradivari “Quartetto Paganini” – sarà impegnato anche nel Quartetto in la minore, op.132 di Beethoven.
Lavoro di indiscussa grandezza spirituale, rimane uno dei vertici di tutta la produzione beethoveniana, riconosciuto dal compositore stesso come “una delle opere più degne del mio nome”: pagine terse, cristalline, di una luminosità siderale.

Prossimo appuntamento
Lunedì 21 maggio: Orchestra del XVIII Secolo, Frans Brüggen (dir.), Eric Hoeprich (clarinetto)

Informazioni Bologna Festival: 051 6493397

Biglietteria Bologna Welcome
(Piazza Maggiore 1/E)
tel.: 051 231454, dal martedì al sabato, ore 13-19

Vendita biglietti online:
www.bolognafestival.it
www.vivaticket.it
www.classictic.it
Biglietti a partire da € 8 (biglietto giovani) a € 55

Associazione Bologna Festival
via delle Lame, 58
40122 Bologna
fax: 051 5280098

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel.: 051 6493397
cell.: 328 7076143
e-mail: stampa@bolognafestival.it
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Quartetto di Tokyo

Foto Borggreve

Formatosi più trent’anni fa, il Quartetto di Tokyo è oggi considerato uno dei migliori ensemble della scena concertistica internazionale.
Tiene concerti in tutto il mondo e negli Stati Uniti vanta numerose collaborazioni stabili, ad esempio quella con l’Istituto di Musica di Cleveland o quella con l’Università della California del Sud.
I membri fondatori dell’ensemble erano tutti allievi della Scuola di Musica Toho di Tokyo, che si trasferirono negli Stati Uniti per perfezionare gli studi con Robert Mann, Raphael Hillyer e Claus Adam alla Juilliard School of Music di New York.
Per diversi anni l’ensemble ha inciso in esclusiva per Deutsche Grammophon e nel corso della loro carriera i suoi componenti hanno realizzato più di cinquanta registrazioni, tra cui l’integrale dei Quartetti di Beethoven, Schubert e Bartók.
Il loro repertorio comprende Mozart, Haydn così come Brahms, Dvořák, Smetana, Debussy o Ravel.
Molto intensa anche l’attività in ambito didattico, che ogni anno li vede impegnati in ambite masterclass tenute per la Scuola di Musica di Yale, con cui collaborano dal 1976, per il Festival di musica cameristica di Norfolk o per il Pacific Music Festival di Sapporo; numerosi, in questo ambito, anche gli inviti ricevuti da parte di diverse istituzioni musicali europee.
Il Quartetto di Tokyo suona il “Quartetto Paganini”, il gruppo di preziosi Stradivari acquisiti dalla Nippon Music Foundation.

Louis Lortie

Foto Elias

Il pianista franco-canadese Louis Lortie, allievo di Yvonne Hubert e poi di Dieter Weber e Leon Fleisher, nel 1984 vinse il Concorso Busoni e poco dopo il Concorso di Leeds.
Tra i più originali interpreti beethoveniani – considerato sotto certi aspetti un erede del grande Wilhelm Kempff – è un musicista dallo stile immaginativo, con un repertorio che spazia da Mozart a Stravinskij.
Collabora con rinomati complessi sinfonici, dalla Chicago Symphony Orchestra alla Gewandhausorchester di Lipsia, dall’Orchestra di Cleveland ai Dresdner Philharmoniker.
Come direttore-solista, insieme all’Orchestra Sinfonica di Montreal, ha proposto l’integrale dei Concerti per pianoforte di Beethoven, oltre ad averne eseguito l’intero ciclo delle Sonate per pianoforte alla Wigmore Hall di Londra, al Ford Center di Toronto, alla Philharmonie di Berlino e nella Sala Grande del Conservatorio di Milano. Raffinato virtuoso con le sue incisioni degli Studi di Chopin e di tutta l’opera per pianoforte e orchestra di Liszt ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il Gramophone Editor’s Choice.
Recente, la pubblicazione degli Années de Pélèrinage e delle trascrizioni di Liszt per l’etichetta discografica Chandos.
Ricercato camerista, per la prima volta collabora con il Quartetto di Tokyo nel Quintetto op.34 di Brahms, parte del programma proposto in questo concerto del Bologna Festival.

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