Venerdì 18 maggio il “Veneto Festival” 2012 apre con la prima esecuzione mondiale della “Missa Sanctae Caeciliae” di José Nunes Garcia

Il “Veneto Festival” 2012 si inaugura quest’anno con un evento di eccezionale importanza culturale ed artistica: la prima esecuzione in Italia della “Missa Sanctae Caeciliae” di Padre José Maurício Nunes Garcia, sicuramente il massimo compositore classico della prima metà dell’Ottocento nel continente americano.
La “Missa Sanctae Caeciliae”, scritta alla fine della vita artistica del compositore, è quasi un suo testamento spirituale che contiene anche numerose citazioni dalle sue opere precedenti.
L’esecuzione, che si terrà il 18 maggio, alle ore 21.00, nella Chiesa degli Eremitani di Padova, sarà affidata a “I Solisti Veneti” diretti da Claudio Scimone, che si avvarranno di un cast di artisti di grandissimo rilievo: Teresa Sedlmair, soprano, recente vincitrice del Concorso Renata Tebaldi, Sara Mingardo , mezzosoprano, famosa in tutti i massimi Teatri del mondo, il notissimo tenore Aldo Caputo e il giovane ma già affermato baritono Filippo Polinelli.
La parte corale sarà sostenuta dal formidabile Coro “Lege Artis” di San Pietroburgo, ben noto anche in Italia.
La radice veneta del Festival sarà presente all’inizio del concerto con l’inno a Venezia “Regina Maris” che conclude l’oratorio “Juditha Triumphans” di Antonio Vivaldi.

Dato l’altissimo rilievo di questo evento, che rappresenta quasi una consacrazione ufficiale in Italia del compositore brasiliano José Maurício Nunes Garcia (sicuramente il massimo compositore classico del continente americano nella prima metà dell’Ottocento), l’ambasciata del Brasile a Roma ha concesso il suo patrocinio morale alla manifestazione, che fa parte anche del “Momento Italia-Brasile 2012” organizzato dall’ambasciata d’Italia a Brasilia e si svolge col sostegno del MIBAC, della Regione Veneto, del Comune di Padova e della Banca Friuladria Credit Agricole

________________________________________________

Concerto inaugurale del “Veneto Festival” 2012

Venerdì 18 maggio 2012, ore 21 – Chiesa degli Eremitani – Padova

Programma

Antonio Vivaldi: Inno a Venezia “Regina Maris” (da “Juditha Triumphans”)

José Maurício Nunes Garcia: “Missa Sanctae Caeciliae” (1826)
(prima esecuzione In Italia)

“I Solisti Veneti”
con la partecipazione di
Teresa Sedlmair (soprano)
Sara Mingardo (mezzosoprano)
Aldo Caputo (tenore)
Filippo Polinelli (baritono)
Coro “Lege Artis” di San Pietroburgo
diretto da Boris Abalyan
Direttore: Claudio Scimone

José Maurício Nunes Garcia

José Maurício Nunes Garcia – senza dubbio il massimo esponente del classicismo musicale nel continente americano – fu artista geniale nella cui estetica confluirono e si armonizzarono gli elementi di maggior rilievo della cultura musicale del suo tempo.
La personalità artistica di Nunes Garcia fu modellata dalla profondità dei suoi contatti con alcune figure di spicco del mondo musicale europeo che trascorsero parte della propria vita in Brasile permettendo al Compositore di assimilare i modelli musicali europei del tempo: il classicismo viennese e soprattutto la vocalità rossiniana.
Figure chiave di questo scambio furono il portoghese Marcos António Portugal (del quale quest’anno ricorre il duecentocinquantesimo anniversario della nascita), che gli schiuse gli orizzonti della vocalità rossiniana, e il compositore viennese Sigismund Neukomm – allievo di Haydn – attraverso il quale Nunes Garcia conobbe le maggiori opere di Haydn e Mozart, destinate ad influire profondamente sul suo stile, come dimostra il servizio funebre composto per le esequie di Maria I Regina del Portogallo. Evidenti sono infatti in esso suggestioni collegabili al Requiem di Mozart, che Nunes Garcia aveva diretto in Brasile nel dicembre 1819 con un successo che riecheggiò perfino nel viennese Allgemeines Musikalisches Zeitung.
Ma altre esperienze artistiche arricchirono Nunes Garcia nell’ambiente musicale di Rio de Janeiro: furono infatti gli eccellenti musicisti che insieme a Marcos Portugal giunsero a Rio nel 1811 – cantanti di eccezionali tecnica e virtuosismo – a rivelare a Nunes Garcia i segreti di uno stile vocale che da allora avrebbe profondamente caratterizzato le sue composizioni: quello rossiniano.
Le partiture del cospicuo archivio musicale giunto a Rio a seguito della Cappella Musicale Reale permisero infatti a Nunes Garcia di approfondire lo stile belcantistico, da lui rapidamente assimilato come rivela la Messa della Concezione e ancor maggiormente il suo ultimo capolavoro: la Missa Sanctae Ceciliae, opera ricca tanto di pagine corali di ampio respiro quanto di arie vocali, per tutti i quattro solisti, di grande impegno virtuosistico e di stupenda bellezza melodica.
Proprio in questo capolavoro la magistrale scrittura di José Maurício Nunes Garcia sfoggia al meglio la propria matrice inconfondibilmente rossiniana rivelando in tutta l’opera un artista di eccelsa statura.
Nato a Rio de Janeiro il 22 settembre 1767, José Maurício Nunes Garcia intraprese giovanissimo lo studio della musica.
Secondo il costume del tempo, in Sudamerica come in Europa, essenziale nell’educazione musicale era il canto, così anche il giovane José Maurício – che nel frattempo era entrato nel Seminário de São Joaquim – divenne in breve apprezzato cantore.
Uno dei suoi primi biografi riporta come il giovane avesse una bella voce ed una prodigiosa memoria musicale grazie alla quale egli poteva eseguire qualsiasi melodia avesse udito, soggiungendo poco innanzi che nonostante la giovane età egli componeva proprie melodie e suonava clavicembalo e chitarra senza di fatto essere mai stato istruito specificamente in nessun dei due strumenti.
Collaboratore insostituibile del già anziano Maestro di Cappella João Lopes Ferreira, il Compositore produsse in pochi anni un consistente corpus di pagine sacre tra le quali un’ampia Passione per il Venerdì Santo, mentre data al 1790 una Sinfonia Funebre alla quale si deve la definitiva consacrazione a Rio de Janeiro della fama del giovane Compositore, un successo al quale seguirono anni di febbrile attività.
La vera svolta nella vita e nell’opera di Nunes Garcia si ebbe tuttavia nel 1808, quando, il 7 marzo, la corte reale portoghese, esule da Lisbona invasa dalle truppe francesi, sbarcò a Rio de Janeiro.
Il Principe Reggente, Giovanni, volle un solenne Te Deum a celebrazione della buona riuscita del viaggio e la musica fu composta e diretta da Nunes Garcia.
Il successo fu unanime e l’apprezzamento del Principe vivo e sincero, ciò che si sarebbe rivelato di grande importanza per il futuro del Compositore.
L’integrazione della corte portoghese – inclusa l’intera Cappella Musicale Reale – nella citta brasiliana fu infatti tutt’altro che facile, nacquero tensioni e dissapori e si creò ben presto un secondo polo religioso-musicale direttamente protetto e sostenuto dal Principe, in antagonismo con la storica cappella diretta da Nunes Garcia.
Ciò tuttavia non impedì che il 26 novembre di quell’anno Nunes Garcia fosse nominato Maestro della Cappella Reale, il che fece di lui il più importante musicista del regno portoghese.
Autore tra il 1808 e il 1811 di almeno settanta lavori per le cerimonie reali e di numerose altre pagine liturgiche, il Compositore completò in questi anni anche la musica per due rappresentazioni teatrali: i drammi eroici Ulissea e O Triunfo da América.
Realmente impressionato dallo straordinario talento di Nunes Garcia il Principe Reggente gli conferì l’ordine del Cavalierato di Cristo
Gravemente ammalatosi nel 1811, fu sostituito da Marcos Portugal, appositamente fatto venire da Lisbona e nominato Maestro di Musica della Cappella Reale e Direttore del Reale Teatro São João. L’incontro con Portugal si sarebbe rivelato fondamentale nell’evoluzione artistica di Nunes Garcia, e negli anni seguenti le opere di Padre José Maurício si perfezionarono nell’orchestrazione mentre la linea vocale raggiunse vette inesplorate di arditezza e virtuosismo
Nel 1821 Giovanni VI rientrò in Portogallo.
Nunes Garcia perse il suo più grande estimatore e protettore, ciononostante la sua attività creativa procedette, e nacque in tale anno un magistrale Laudamus: la pagina che maggiormente manifesta l’influsso di Rossini sullo stile di Padre Garcia.
La pienamente raggiunta maturità artistica che caratterizza gli ultimi anni di vita del Compositore si impone nella Missa Sactae Ceciliae, eseguita per la prima volta nel novembre 1826, quattro anni prima della morte.
Padre José Maurício Nunes Garcia si spense il 18 aprile 1830; al suo funerale fu eseguita la Sinfonia Funebre che egli aveva composto alle soglie della sua carriera nel 1790.

“I Solisti Veneti”

La formazione orchestrale de “I Solisti Veneti”, fondata e diretta da Claudio Scimone (che ne è stato sempre Direttore Artistico e ne ha diretto tutte le esecuzioni e le registrazioni) nel 1959, ha raggiunto rapidamente la vetta dei valori mondiali destando l’incondizionato entusiasmo di pubblico e di critica con quasi 6.000 concerti in oltre 80 Paesi, la partecipazione ai massimi Festival Internazionali (oltre 30 concerti al Festival di Salisburgo), una discografia di oltre 350 titoli in LP,CD e DVD e una ricca serie di edizioni musicali e storiche e di attività culturali e promozionali.
Il cinquantesimo anniversario de “I Solisti Veneti, nel 2010 è stato festeggiato solennemente nella Basilica di Sant’Antonio in Padova alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana e nel dicembre 2010 con il concerto ufficiale di Natale del Senato della Repubblica Italiana (la più importante manifestazione concertistica ufficiale della vita musicale italiana) alla presenza del Presidente medesimo e di tutte le autorità ufficiali dello Stato.
“I Solisti Veneti” e Claudio Scimone hanno ottenuto i più alti riconoscimenti mondiali in campo musicale, dal Premio Grammy di Los Angeles a numerosi Grand Prix du disque dell’Académie Charles Cros di Parigi e quello dell’ Académie du Disque Lyrique, numerosi Premi della Critica Dicografica in Italia e in altri Paesi e così via, fino all’originale Premio del Festival Bar con 350.000 voti di pubblico giovanile.
Al Teatro La Fenice di Venezia è stato loro assegnato nel 2008 il Premio “Una vita nella musica” dell’Associazione Rubinstein, considerato in Italia come il Nobel della musica.
Il loro 50.o anniversario è stato festeggiato con un concerto tenuto nella Basilica del Santo a Padova alla presenza del Presidente della Repubblica e con la partecipazione al Concerto di Natale nell’ Aula del Senato alla presenza delle massime autorità dello Stato.
Sono stati al centro di importanti programmi televisivi fra cui “Le Sette Parole” di Haydn nella Cappella degli Scrovegni di Padova (regia di Ermanno Olmi), “Vivaldi peintre de la musique” di François Reichenbach e numerosissimi altri.
Hanno collaborato con i massimi cantanti e solisti della nostra epoca da Placido Domingo a José Carreras, June Anderson, Ruggero Raimondi, Samuel Ramey, Itzaak Perlman, Salvatore Accardo , Sviatoslav Richter per non dirne che alcuni.
Sono stati i primi in Italia a tenere concerti nelle sedi delle scuole elementari e medie con appositi programmi e presentazioni.
Hanno riportato alla luce in concerto e in teatro e in parte pubblicate nelle loro edizioni centinaia di opere sconosciute del grande patrimonio musicale italiano, rivelando numerosi “grandi” del passato e curando la pubblicazione dell’ opera omnia di Giuseppe Tartini.
Con la memorabile prima esecuzione moderna di “Orlando Furioso” (Verona 1978) con Marylyn Horne, Victoria de Los Angeles e la regia di Luigi Pizzi hanno rivelato al mondo l’ importanza dell’ opera teatrale vivaldiana.
Eseguendo “Il Nascimento dell’Aurora” e “Il Concilio dei Pianeti” di Tommaso Albinoni nonché il suo intermezzo “Pimpinone” hanno rivelato la bellezza dell’opera vocale di Tommaso Albinoni.
Molti fra i più noti compositori della nostra epoca, fra cui Ennio Morricone , Bussotti , Donatoni, R. Malipiero, Halffter, Constant, De Pablo, Corghi, Guaccero, Manzoni, De Marzi , hanno dedicato musiche a “I Solisti Veneti” creando così una importante letteratura per 10 o più archi solisti.
Per dimostrare il legame profondo esistente fra la musica veneta, l’architettura e le arti figurative hanno registrato una serie di DVD di grande importanza quali “Le Stagioni di Vivaldi nelle Ville di Palladio”(Arthaus), “Il Gloria e la musica sacra di Vivaldi in San Marco a Venezia e nella Cappella degli Scrovegni in Padova” (Dynamic), “I Concerti per flauto di Vivaldi con James Galway nel Palazzo Ducale di Venezia” (Hardy Classic) e “Il Concilio dei Pianeti di Albinoni nella Sala della Ragione di Padova”.

Claudio Scimone

Allievo del grande direttore greco Dimitri Mitropoulos e di Franco Ferrara del quale ha seguito anche per tre anni i corsi di Direzione tenuti a Hilversum per la Radio Olandese, fondatore e Direttore Musicale de “I Solisti Veneti” dei quali ha diretto tutti i concerti e le registrazioni, ha esordito nel campo operistico al Covent Garden di Londra con l’ “L’Elisir d’Amore” ed ha collaborato per opere, concerti o registrazioni con molte delle massime istituzioni mondiali quali, ad esempio, l’Arena di Verona, la Fenice di Venezia, il Rossini Opera Festival di Pesaro (per le prime esecuzioni in tempi moderni di “Mosè in Egitto”, “Maometto II”, “Edipo a Colono”), il San Carlo di Napoli, l’Opera di Roma (Terme di Caracalla), la Scala di Milano, Teatri d’ Opera di New York , Parigi, Madrid, Lisbona, Zurigo, ecc. e Orchestre Sinfoniche di Londra (Philharmonia e Royal Philharmonic), Bruxelles, Parigi, Tokyo, Vienna, Sydney, Montreal, Bamberger Symphoniker e numerose altre.
È Direttore onorario dell’Orchestra Gulbenkian di Lisbona della quale è stato per 15 anni Direttore stabile.
Ha diretto e registrato le prime esecuzioni moderne integrali di numerose opere di Rossini (“Mosè in Egitto”, “Maometto II”, “Edipo a Colono”, “Ermione”, “Armida”, ecc.) e di altri grandi compositori italiani (Vivaldi, Albinoni, Galuppi, Salieri, ecc.) nonché la prima registrazione mondiale (l’unica tuttora esistente) dell’opera sinfonica di Muzio Clementi che ha destato plauso incondizionato della critica musicale.
Collabora con la Fondazione Rossini di Pesaro per l’edizione dell’ Opera Omnia Rossiniana e ha diretto tre “prime moderme” rossiniane al Rossini Opera Festival di Pesaro collocandosi fra i nomi storici più illustri della rassegna.
Ha dedicato un’appassionata attività alla formazione musicale dei giovani, è stato docente della Classe di Orchestra nel Conservatorio di Venezia e per quasi 30 anni Direttore del Conservatorio Superiore di Musica di Padova tenendo corsi di perfezionamento in numerosi Paesi.
Anche per tale opera ha ricevuto dalla Presidenza della Repubblica Italiana l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica (la più alta onorificenza della Repubblica Italiana) e la medaglia d’oro dei benemeriti della scuola, dell’arte e della cultura.
È l’unico musicista ad aver ricevuto dalla Regione del Veneto il Leone del Veneto conferito all’unanimità dal Parlamento Regionale.
L’Università di Padova gli ha recentemente conferito la laurea honoris causa in Giurisprudenza; nel corso di tale cerimonia solenne ha tenuto una “lectio magistralis” sull’ evoluzione storica del rapporto fra l’interpretazione del diritto e l’intepretazione musicale.

_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band. Acquistalo su:

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Prima del concerto e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Venerdì 18 maggio il “Veneto Festival” 2012 apre con la prima esecuzione mondiale della “Missa Sanctae Caeciliae” di José Nunes Garcia

  1. Pingback: Calendario eventi maggio 2012 | Musicaealtro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.