Vítězslava Kaprálová: Concerto per pianoforte e orchestra e altri brani

Il capitolo relativo alla compositrice ceca Vítězslava Kaprálová, nata a Brno nel 1915 e morta a Montpellier nel 1940, si arricchisce di un ulteriore contributo, grazie al recente cd della casa discografica praghese Radioservis, pubblicato con il supporto economico della Kapralova Society, istituzione che ha sede a Toronto in Canada.
Il disco comprende quattro brani, dove il pianoforte è protagonista assoluto, che racchiudono i differenti periodi legati alla breve ma intensissima vita artistica della musicista.
L’apertura è dedicata al Concerto per pianoforte ed orchestra in re minore, op. 7, con il quale l’autrice debuttò a Brno nel 1935, riscuotendo un enorme successo sia per l’elevato valore del brano, che riusciva ad abbinare romanticismo e nuove istanze, sia per la sua abilità nel dirigere, prima donna a salire sul podio della locale orchestra sinfonica.
I successivi Tre pezzi per pianoforte, op. 9, sono sempre del 1935, ma furono scritti a Praga, dove la Kaprálová si era recata dalla nativa Brno, appena diplomata, per perfezionarsi con Novák.
Il brano si focalizza su alcune forme classiche del passato, come il canone retrogrado (noto anche come cancrizzante) e la passacaglia, sempre rielaborati da un punto di vista moderno.
Terzo brano in programma le Variazioni sul carillon della chiesa di Saint-Étienne-du-Mont, op. 16 (1938), appartenente agli anni parigini, ricchi di stimolanti incontri artistici e intensi studi intrapresi con personalità prestigiose quali Münch, Nadia Boulanger ed il connazionale Martinů, apportatori di un’evoluzione e di un rafforzamento nello stile della compositrice.
La conclusiva Sonata Appassionata, op. 6 (1933) ci riporta a Brno, dove muoveva i primi passi una diciottenne particolarmente promettente, che non poteva immaginare il suo brevissimo futuro, ma il cui contributo alla letteratura pianistica del Novecento risulta ancora oggi notevolissimo.
Un cenno ora agli interpreti, iniziando dalla pianista Alice Rajnohová, autrice anche delle note presenti sul libretto di accompagnamento del cd, indiscussa protagonista di un’incisione interamente “live”.
La sua bravura si può apprezzare sia nel concerto iniziale, quando ricopre il ruolo di solista, sia nei brani per pianoforte solo.
In entrambi i casi evidenzia un tocco di grande raffinatezza ed una estrema sensibilità, trasmettendo notevoli emozioni.
Molto buona anche la prova della Bohuslav Martinů Philharmonic Orchestra, diretta da Tomáš Hanus, che si dimostra compagine di sicura affidabilità, contribuendo ad evidenziare il valore di una compositrice che, pur essendo vissuta appena 25 anni, ha lasciato una forte impronta nella musica del secolo scorso.

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