L’ensemble La Risonanza, diretto da Fabio Bonizzoni, ripropone gli splendori dell’Hofmusik bachiana

Dal 1717 al 1723 Johann Sebastian Bach ricoprì il ruolo di Kappelmeister a Köhten, al servizio del principe Leopold.
Il nobile seguiva la dottrina calvinista che, fra l’altro, vietava di accompagnare le funzioni religiose con brani solenni, per cui gli interessi del compositore tedesco si spostarono sulla musica strumentale (risalgono a tale periodo, ad esempio, i Concerti Brandeburghesi) e su pezzi vocali di carattere celebrativo, questi ultimi andati quasi tutti perduti.
Tale repertorio, compreso sotto la denominazione di Hofmusik (musica di corte), è stato al centro del recente concerto tenutosi nell’ambito della stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti, che ha ospitato l’ensemble La Risonanza, fondato e diretto da Fabio Bonizzoni, ed un quartetto di prestigiosi interpreti vocali.
Il programma si apriva con la serenata Durchlauchster Leopold BWV 173a, scritta in occasione di uno dei compleanni del principe Leopoldo.
L’anno di composizione è incerto e, fra le varie congetture, qualcuno ipotizza che le parti dei due cantanti (basso e soprano), potrebbero essere state affidate a Bach e alla sua seconda moglie Anna Magdalena, il che, confrontando il giorno del compleanno del principe e quello delle nozze dei due, porterebbe ad una data successiva al 1721.
Il brano successivo, l’Ouverture n. 2 in si minore BWV 1067, apparteneva alla produzione strumentale, sempre relativa al periodo trascorso a Köhten.
Concepita presumibilmente nella tonalità di la minore e per violino solista, fu in seguito rivista e, quella a noi nota, in si minore e per flauto traversiere, coincide con una successiva versione scritta a Lipsia.
Come nel caso delle altre tre composizioni coeve, catalogate come BWV 1066, 1068 e 1069, viene usata indifferentemente la denominazione di Ouverture e di Suite, poiché la successione dei vari movimenti è caratteristica delle Ouverture che precedevano le opere francesi, ma il susseguirsi di danze è tipica anche della Suite (e, per la presenza dello strumento solista, si potrebbe considerare anche come un concerto).
Ultimo brano in programma, che ha occupato tutta la seconda parte, la cantata Steigt freudig in die Luft BWV 36a, composta per il compleanno di Charlotte Friederike Wilhelmine, seconda moglie del principe Leopoldo.
Si tratta di un lavoro, su testo del poeta Picander (pseudonimo di Christian Friedrich Henrici), che fu sottoposto più volte alla cosiddetta “parodia”, pratica abbastanza diffusa all’epoca, consistente nel rimaneggiamento di materiale scritto in precedenza, la cui destinazione poteva essere indifferentemente sacra o profana.
In questo caso le origini vanno ricercate in un pezzo scritto per festeggiare un insegnante di Lipsia (della Thomasschule o della locale università), ma, a parte le differenti versioni, la cosa più importante consisteva nel fatto che il lavoro è stato ricostruito soltanto di recente, grazie a Karl Böhmer e allo stesso Bonizzoni, per cui si trattava della prima esecuzione moderna.
Uno sguardo ora agli interpreti per evidenziare innanzitutto la bravura e la compattezza dell’ensemble La Risonanza, diretta da Fabio Bonizzoni al clavicembalo, che ha raggiunto l’apice nella proposizione dell’Ouverture, suonata con brio, giusta tensione ed estrema eleganza.
Bravissimi, e ben affiatati con l’ensemble, tutti i cantanti, con il soprano Deborah York ed il basso Sergio Foresti impegnati in entrambi i brani vocali, mentre il contralto Elena Biscuola (degna sostituta di Nicola Marchesini, costretto a dare forfait per un’indisposizione) ed il tenore Kristian Adam si sono aggiunti nella cantata conclusiva, che il maestro Bonizzoni ha voluto dedicare alla memoria di Gustav Leonhardt, scomparso un paio di settimane fa.
Pubblico abbastanza numeroso (anche se solitamente Bach attira di più) e visibilmente soddisfatto per aver assistito ad un concerto di grandissimo livello, chiusosi con due splendidi bis, uno relativo alla cantata BWV 36a, l’altro consistente nel vivace finale de “La Senna Festeggiante” di Vivaldi.

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