Un intenso reading alla libreria Mondadori di Napoli

Lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni ha raggiunto la notorietà grazie ai suoi romanzi gialli, incentrati sulla figura del commissario Ricciardi.
Ma, prima di scrivere i suoi apprezzati libri, De Giovanni era famoso per alcuni racconti, sia umoristico-sportivi, alcuni dei quali hanno già avuto una riduzione teatrale, sia seri e struggenti.
A quest’ultima categoria appartiene “La canzone di Filomena”, un inedito che è stato presentato, in forma di reading, la scorsa settimana alla libreria Mondadori di Piazza Trieste e Trento a Napoli.
La vicenda, intrisa di miseria morale e economica, è ambientata in una zona popolare e ruota intorno ad una bambina di dodici anni, Filomena.
Prima di sei figli, una volta morta la madre, la ragazzina deve portare su di sé il peso di tutta la famiglia, mendicando e rubando, in quanto il padre non ha un lavoro fisso e quel poco che guadagna lo spende in vino e gioco.
Vittima anche delle violenze paterne, Filomena vedrà esaudita la sua preghiera, quando una misteriosa apparizione sul cantiere edile dove il genitore sta lavorando, provocherà la morte di quest’ultimo.
L’avvenimento coinciderà con una nuova vita, decisamente meno grama, apportando anche al racconto quello spiraglio di luce, che fino ad allora era totalmente mancato.
L’atmosfera costantemente cupa, resa molto bene da una scrittura particolarmente efficace, peculiarità dello stile di De Giovanni, è stata restituita nella sua interezza, durante lo svolgimento del reading, dalla estrema bravura delle due voci recitanti, Maria Gabriella Tiné e Bruno Minotti.
Non sono state da meno la pianista e compositrice Maria Grazia Ritrovato ed il soprano Maria Teresa Palumbo, alle quali erano affidati gli interventi musicali.
La prima ha eseguito alla tastiera, con grande trasporto, alcune sue suggestive composizioni, utilizzate come colonna sonora, nonché due canzoni, proposte fra le varie parti del racconto, Uocchie ‘e piscatore e La canzone di Filomena, quest’ultima scritta per l’occasione insieme a Maria Gabriella Tiné.
Dal canto suo, la cantante ha dato vita ad un’interpretazione di grande intensità, calandosi completamente, con la sua sensibilità, nelle tristi vicende descritte e contribuendo ad un allestimento pregno di emozioni, che speriamo non rimanga un fatto isolato, ma possa essere riproposto quanto prima.

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