Le meraviglie barocche dello Scarlattilab

Leslie Visco e Candida Guida (Foto Pino Finizio)

Nuovo appuntamento con lo Scarlattilab, progetto dell’Associazione Alessandro Scarlatti dedicato alla musica barocca, volto a mettere in evidenza giovani talenti dei Conservatori di Napoli, Bari e Cosenza, la cui direzione artistica è stata affidata ad Antonio Florio e Dinko Fabris, con la collaborazione del flautista Tommaso Rossi.
Al centro della serata, svoltasi nell’affascinante cornice della chiesa dei Santi Marcellino e Festo, le musiche di Alessandro Scarlatti (1660-1725), del figlio Domenico (1685-1757) e di Gaetano Veneziano (1656-1716), che successe ad Alessandro Scarlatti come maestro della Cappella Reale di Napoli nel 1704.
In apertura sono stati proposti tre brani brevi, uno per ogni autore, i primi due di argomento mariano (Ave Regina coelorum a 2 soprani e basso continuo e Salve Regina a soprano e contralto e basso continuo), l’ultimo tratto dal Libro di Giobbe (Quare de vulva eduxisti me per soprano, contralto, 2 violini e basso continuo).
Un piccolo saggio che preludeva al clou della serata, lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti, scritto nel 1715 per accompagnare la liturgia della Settimana Santa, a seguito di una commissione della confraternita laica napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo.
Composizione sacra di rara bellezza ed ampio respiro, è oggi nota principalmente per il fatto di essere stata sostituita, venti anni dopo, dallo “Stabat” più celebre di tutta la storia della musica, quello di Pergolesi, al quale la medesima istituzione si era rivolta, alla ricerca di un pezzo di maggiore modernità.
Veniamo, quindi, agli interpreti, cominciando dall’ottimo organico strumentale, costituito da Francesco Aliberti (organo), Vincenzo Caterino (violoncello), Alessandro Ciccolini e Marco Piantoni (violini, prime parti dell’ensemble “I Turchini” di Antonio Florio), che ha accompagnato i cantanti alternatisi nei diversi brani.
Fra questi ultimi vanno citati, innanzitutto, Leslie Visco (soprano) e Candida Guida (contralto), grandi protagoniste dello Stabat Mater, che hanno mostrato voci molto espressive, grande affiatamento nei duetti, e capacità di mantenere costante la tensione legata ad un brano di difficilissima esecuzione.
Molto bravi anche il soprano Maddalena Pappalardo ed il contralto Enrico Vicinanza, che completavano un quartetto di voci di elevatissimo livello, confermando la validità dello Scarlattilab, progetto partito da pochissimo tempo, che sta già dando frutti di altissima qualità.

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