Il Duo Gazzana fa il suo esordio nel catalogo ECM con l’intenso e raffinato “Five Pieces”

Prestigiosa formazione cameristica italiana, il Duo Gazzana è formato dalle sorelle Natascia e Raffaella, rispettivamente violinista e pianista.
Entrambe, oltre ad avere all’attivo numerosi corsi di perfezionamento e tournée concertistiche in tutto il mondo, hanno conseguito la Laurea in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma.
Sicuramente un valore aggiunto, che permette loro di approcciare la musica da un punto di vista diverso, approfondendo autori e periodi spesso poco noti, con una dose di sensibilità fuori dal comune.
Non è quindi un caso se la ECM (distribuita da Ducale Music), che si è sempre contraddistinta per offrire un prodotto di altissima qualità e molto selettivo, abbia voluto nel suo catalogo il Duo Gazzana, in assoluto la prima compagine cameristica italiana ad avere questo grande onore.
Per l’esordio le due artiste hanno scelto quattro brani di altrettanti autori del Novecento, partendo da Distance de fée (1951), lavoro giovanile del giapponese Tōru Takemitsu (1930-1996), dove sono ancora fortemente presenti le influenze di Debussy e Messiaen, da lui inizialmente presi a riferimento come modelli della musica occidentale.
La successiva Sonata in mi appartiene alla produzione di Paul Hindemith (1895-1963) e risale al 1935, anno in cui il compositore tedesco fu costretto ad abbandonare la Germania, dopo che il regime nazista aveva bollato come “degenerata” la sua musica.
Hindemith era anche un valente violinista e gli venne affidato la “prima”, al di fuori dei confini cechi, della Sonata per violino e pianoforte di Leόš Janáček (1854-1928), terzo brano in programma nel cd.
Frutto di una lunga gestazione, durata dal 1914 al 1921, il pezzo è indicativo dello stile della maturità, contraddistinto da motivi brevi, cambi repentini di tempo e passaggi di intensa emotività.
Chiude questo insolito quartetto Valentin Silvestrov, nato a Kiev nel 1937, con i Five Pieces che danno il titolo all’intero album, tratti dalla più ampia raccolta Melodies of Instances (2004).
Dedicati al violinista Gidon Kremer, sono caratterizzati da toni delicati e molto romantici, per cui non sembrano appartenere ai nostri tempi, ma risultano significativi per inquadrare un musicista che non ha mai seguito le mode del momento.
In complesso si tratta di brani di difficile esecuzione, che il Duo Gazzana interpreta in maniera superlativa, trasmettendo all’ascoltatore le forti suggestioni e le intense atmosfere che caratterizzano ogni pezzo, grazie ad un perfetto affiatamento e, quando la partitura lo richiede, all’elevata bravura del singolo.
Concludendo, il cd rappresenta un piccolo gioiello, consigliato innanzitutto agli appassionati della musica del Novecento, che farà tornare sui propri passi anche coloro i quali mostrano una decisa avversione (talora a ragione) nei confronti della musica del secolo scorso.

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