La Sevilla Flamenca di Juan Lorenzo infiamma la platea napoletana

Proseguendo nel suo percorso attraverso le sonorità appartenenti ai vari generi, la sezione musicale della rassegna napoletana “Un’Estate al Madre”, curata da “Progetto Sonora”, ha recentemente proposto una serata rivolta alle tradizioni iberiche.
Ospite dell’appuntamento “Sevilla Flamenca”, ensemble formato dal chitarrista e leader del gruppo Juan Lorenzo, dal cantante Josè Salguero, e dai ballerini Pilar Carmona, Lara Franco e Dario Carbonel (quest’ultimo impegnato anche al cajon, particolare strumento a percussione).
La serata ha avuto inizio sotto il segno della chitarra, con un omaggio a Ramon Montoya, seguito da Soleá di Sabicas, pseudonimo di Agustín Castellón Campos, nato nel 1912 a Pamplona, che fuggì in Messico nel 1936, a seguito della Guerra Civile spagnola, per poi spostarsi negli Usa.
Un brano a tre per chitarra, canto e percussioni ha preceduto l’arrivo delle due ballerine, con Pilar Carmona che si è lungamente esibita in questa parte dello spettacolo, lasciando la conclusione a Lara Franco.
Non è mancato un piccolo sipario velato di tristezza, durante il quale Lorenzo ha suonato il “Tango di Moraíto”, commosso omaggio a Manuel Moreno Junquera, meglio noto come Moraíto Chico, chitarrista e compositore, scomparso prematuramente proprio il giorno dello spettacolo.
Brevissimo intervallo e nuovo spazio alla chitarra solista, al quale ha fatto seguito l’intervento di Dario Carbonel, che ha abbandonato per l’occasione il cajon, fornendo un saggio della sua bravura di ballerino.
Il finale ha visto il ritorno della Carmona e della Franco, supportate dalla chitarra di Lorenzo, mentre alla Sevillana, eseguita come bis, ha partecipato tutto il gruppo, con Carbonel tornato nelle vesti di danzatore.
Riguardo agli interpreti, Juan Lorenzo si è dimostrato grande virtuoso della chitarra, Pilar Carmona e Lara Franco ballerine bravissime e ricche di fascino.
Dal suo canto Dario Carbonel ha evidenziato la sua versatilità, alternando percussioni e danza, mentre Josè Salguero è apparso cantante di estrema intensità.
Il tutto ha consentito di trasferire un pezzo di Spagna a Napoli, infiammando una serata abbastanza fresca, se consideriamo le temperature estive dei giorni scorsi e, soprattutto, quelle che si riscontrano generalmente in questo periodo a Siviglia.

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