Un giovanissimo talento alla Sala Chopin

I “Pomeriggi in Concerto”, rassegna organizzata dall’Associazione Napolinova, la cui direzione artistica è curata da Alfredo de Pascale, prosegue la sua stagione volta ad evidenziare giovani interpreti.
Recentemente è stata la volta del pianista quindicenne Ugo Ruocco, che attualmente studia con la professoressa Isabella Bertucci Padula.
Il programma proposto dal giovanissimo musicista, nella Sala Chopin di piazza Carità, si è aperto con alcune pagine chopiniane, costiuite da due dei tre Notturni, op. 19 (n. 1 in si bemolle minore e n. 2 in mi bemolle maggiore), scritti a venti anni, e la celeberrima Polonaise, op. 53 in la bemolle maggiore, anche conosciuta come “Eroica” (1842), dedicata all’amico Auguste Léo.
Da Chopin a Rachmaninov, con due preludi il n. 12 in sol diesis minore, dai Preludi op. 32 ed il notissimo Preludio n. 2 in do diesis minore, tratto dai Morceaux de fantaisie, composti quando l’autore aveva appena diciannove anni.
Non poteva mancare, nell’anno in cui si celebra il bicentenario della nascita, una finestra sull’ampio repertorio di Liszt, al centro di tutta la seconda parte del concerto.
Del grande compositore sono stati eseguiti L’usignolo, il cui motivo è tratto da una romanza del russo Alexander Alyabiev, la Rapsodia ungherese n. 6 in re bemolle maggiore, una fra le diciannove che formano questa raccolta di temi della tradizione folcloristica magiara e, dai dodici Études d’exécution transcendante S.139, il n. 4 in re minore “Mazeppa”, che descrive la figura del leggendario comandante cosacco Ivan Stepanovič Mazeppa (1645-1709).
Nel complesso un programma particolarmente corposo, che ha permesso ad Ugo Ruocco di mettere in evidenza il suo talento, ricco di potenzialità che vanno sicuramente ben guidate ed indirizzate (ma da questo punto di vista è in ottime mani, visto il prestigio della professoressa Bertucci Padula, che lo segue da alcuni anni).
Dal canto nostro gli auguriamo tutto il bene possibile considerando che, mai come oggi, la strada da percorrere, se si vuole intraprendere la carriera concertistica, risulta irta di difficoltà.
Chiudiamo sottolineando la validità dei “Pomeriggi in Concerto”, da anni l’unica vetrina napoletana rivolta alle giovani generazioni, caratterizzata da un pubblico cresciuto insieme alla rassegna, a volte un po’ turbolento, che però ha raggiunto una notevole capacità di giudizio, tutti meriti da ascrivere ad Alfredo de Pascale, direttore artistico di Napolinova ed infaticabile organizzatore.

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