Il duo Wunderkammer chiude in grande stile il ciclo “Romantici a confronto”

Il quinto ed ultimo concerto, nell’ambito del ciclo “Romantici a confronto”, che l’Associazione Alessandro Scarlatti ha dedicato al bicentenario della nascita di Fryderyk Chopin (2010) e di Franz Liszt (2011), è stato affidato al Duo Wunderkammer, formato dai pianisti Francesco Caramiello e Antonello Cannavale.
In apertura abbiamo ascoltato la Marcia-Inno di Giovanni Sgambati, allievo prediletto di Liszt, tratta dalla produzione celebrativa del compositore romano, che in questo suo pezzo rendeva omaggio, nel 1870, “a sua Maestà Vittorio Emanuele il Re d’Italia in occasione del suo ingresso in Roma”.
Il resto del programma era invece rivolto a Liszt, con le trascrizioni pianistiche dei suoi due poemi sinfonici Les Préludes e Die Ideale, curate dallo stesso autore.
La prima, catalogata come R. 359, è presumibilmente databile intorno al 1858, mentre la composizione originaria venne completata nel 1856, dopo lunga gestazione, avendo come riferimento un’ode del poeta francese Alphonse de Lamartine.
La sua fama, almeno in Italia, risulta legata all’utilizzazione come sigla di “Almanacco”, programma televisivo di divulgazione, in onda fra il 1963 ed il 1968.
Dal suo canto, Die Ideale (R. 368), risale al periodo 1874-77, di quasi venti anni successivo all’omonimo pezzo orchestrale, il cui titolo si ispirava ad una lirica di Friedrich Schiller.
Dopo questa breve panoramica, veniamo ai due ottimi protagonisti, che si sono esibiti nella prestigiosa cornice della Sala delle Feste di Villa Pignatelli.
Sia Francesco Caramiello che Antonello Cannavale portano avanti, singolarmente, una carriera prestigiosa e, in questi loro incontri, riversano le rispettive esperienze, concentrandosi solitamente su un repertorio abbastanza inconsueto e scarsamente battuto, a causa delle intrinseche difficoltà che lo caratterizzano (basti pensare ad uno dei loro cavalli di battaglia, la monumentale trascrizione lisztiana della “Nona” di Beethoven).
Il tutto si concretizza in interpretazioni che raggiungono risultati di elevatissimo spessore, grande incisività ed estrema raffinatezza, sottolineati da un perfetto affiatamento, frutto di una lunga consuetudine.
Peculiarità riscontrate anche in questa ultima fatica, supportata da un confortante riscontro del pubblico, che i due artisti hanno voluto chiudere con un delicatissimo bis, consistente in una trascrizione di Liszt, rivolta alla wagneriana “Morte di Isotta”, suggellando così l’intero ciclo organizzato dall’Associazione Alessandro Scarlatti.

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**
il Video Ufficiale dal CD
NEFELI di Susanna Canessa:

CALEB MEYER
watch on YouTube!Click here

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.