Lunedì 11 aprile Frans Brüggen con i suoi “storici” complessi olandesi esegue l’Oratorio di Pasqua di Bach nell’ambito di Bologna Festival

Lunedì 11 aprile, ore 20.30, nella Basilica di San Domenico, la rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival ospita uno dei massimi interpreti del repertorio barocco, Frans Brüggen che dirige l’Orchestra del XVIII Secolo e la Cappella Amsterdam in un programma interamente dedicato a Bach.
Al raro Oratorio di Pasqua per soli coro e orchestra, viene accostata la Suite per orchestra BWV 1066 e il Concerto in re minore per organo e orchestra, una ricostruzione dello stesso Brüggen da fonti originali.
Esecuzioni filologiche, di riferimento, quelle proposte da Brüggen, che trent’anni fa fondò una sua orchestra per eseguire – secondo criteri ricostruttivi fedeli alle prassi originali – musica del Seicento e del Settecento utilizzando strumenti storici o copie fedeli di modelli storici.
Insieme all’Orchestra del XVIII secolo ha eseguito e registrato opere di Bach, Rameau, Purcell, Haydn, Mozart, Beethoven, spingendosi sino a Mendelssohn e Schubert.
Ilse Eerens (soprano), Michael Chance (alto), Markus Schäfer (tenore) e David Wilson-Johnson (basso) sono le quattro voci soliste di rilievo, scelte per l’Oratorio di Pasqua, lavoro sacro che in undici brani dall’orchestrazione ricca e festosa, rappresenta la visita di Giovanni, Pietro, Maria Maddalena e Maria di Giacomo al sepolcro di Gesù e la loro scoperta che il Cristo è risorto.
Diversa, la destinazione delle Suites per orchestra, come la BWV 1066, vera e propria musica “di consumo” da eseguirsi in pubbliche cerimonie o banchetti, invitante sequenza di danze dal ritmo sempre diverso, dalla gavotta al minuetto al passepied.

Il prossimo appuntamento del Bologna Festival è mercoledì 20 aprile con la rassegna TALENTI che ospita il trio francese per due soprani e pianoforte Durand/Velletaz/Rubay.

Biglietteria c/o Centro Servizi START (Voltone del Podestà)
tel: 051 231454

Informazioni

Bologna Festival
via delle Lame, 58
tel.: 051 6493397
fax: 051 5280098
sito web: www.bolognafestival.it

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
Tel.: 051 6493397
cell.: 328 7076143
e-mail: stampa@bolognafestival.it

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Programma

Johann Sebastian Bach
Suite n.1 in do maggiore per orchestra BWV 1066
Concerto in re minore per organo e orchestra
Oratorio di Pasqua per soli, coro e orchestra BWV 249

Orchestra del XVIII Secolo
Cappella Amsterdam
Frans Brüggen, direttore
Pieter-Jan Belder, organo
Ilse Eerens (soprano)
Michael Chance (alto)
Markus Schäfer (tenore)
David Wilson-Johnson (basso)

Frans Brüggen

Flautista e direttore d’orchestra, specialista in flauto dolce e studioso delle prassi esecutive barocche, Brüggen è tra i massimi interpreti della musica del Seicento e del Settecento.
Nato ad Amsterdam nel 1934, studia musicologia e, interprete di raffinato virtuosismo del repertorio flautistico classico e barocco, fa parte del Concentus Musicus di Vienna, del Leonhardt Consort di Amsterdam e del Concerto Amsterdam.
Scrivono per lui compositori quali Andriessen, Du Bois e Berio che vedeva in lui un artista dalle molteplici doti espressive e non banalmente “un musicista archeologo”.
Nel 1981 fonda l’Orchestra del XVIII secolo che utilizza strumenti d’epoca o copie fedeli di modelli storici. Alla direzione di questo complesso propone esecuzioni filologiche di opere di Purcell, Bach, Rameau, Haydn, Mozart e Beethoven, estendendo gli stessi criteri interpretativi anche alla musica del primo Ottocento di autori quali Schubert e Mendelssohn.
Come direttore collabora con le principali orchestre europee, tra cui i Wiener Philharmoniker, Royal Concertgebouw Orchestra, Chamber Orchestra of Europe, Oslo Philharmonic Orchestra, English Chamber Orchestra e la City of Birmingham Symphony Orchestra. In qualità di direttore ospite principale, da anni collabora con l’Orchestre de Paris e con l’Orchestra of the Age of Enlightenment, complesso con cui ha fatto il suo debutto al Festival di Salisburgo nel 1991 e con cui ha registrato lavori di Bach e Haydn.

Orchestra del XVIII Secolo

Fondata da Brüggen trent’anni fa sul modello della celebre orchestra di Mannheim, ha un organico variabile a seconda dei brani eseguiti.
I membri di questa titolata formazione sono tutti specialisti del loro strumento e provengono da diciannove paesi del mondo.
Tre volte all’anno sono impegnati in tournée, ospiti delle maggiori istituzioni concertistiche, incontrando ovunque il favore del pubblico e della critica internazionale. Sotto la direzione di Brüggen hanno inciso parte del loro repertorio per Philips Classics e, in anni più recenti, per Glossa Music, ricevendo premi e riconoscimenti di assoluto prestigio.
Tra le loro registrazioni si distinguono La creazione di Haydn, la Passione secondo Matteo, la Passione secondo Giovanni e la Messa in si minore di Bach, l’integrale delle Sinfonie di Beethoven e di Schubert, il Requiem e l’integrale delle opere per flauto e orchestra di Mozart, varie Sinfonie di Haydn e di Mozart, oltre alle suites dalle opere Les indes galantes, Castor e Pollux, Les fêtes d’Hébé e Acanthe et Céphise di Rameau. Tra i CD realizzati negli ultimi anni figurano i Concerti per violino di Mozart con Thomas Zehetmair, Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn, Le ultime sette parole di Cristo sulla croce di Haydn.

Cappella Amsterdam

Fondato nel 1970, il coro si dedica sia al repertorio antico che a quello moderno e contemporaneo.
Sotto la direzione di Daniel Reuss ha realizzato specifici progetti sulla musica di Orlando di Lasso e Jan Sweelinck, così come ha eseguito in prima assoluta opere di compositori olandesi contemporanei quali Ton de Leeuw, Hans Koolmees, Robert Heppener, Peter Schat et Klaas de Vries. Jan van Vlijmen, su commissione della Cappella Amsterdam, ha composto quattro brani, Choeurs, poi eseguiti alla Monnaie di Bruxelles. L’ensemble collabora con direttori e orchestre di fama internazionale, oltreché prender parte a produzioni operistiche barocche o contemporanee, come Marco Polo di Tan Dun. Ospite di festival e istituzioni – tra i più importanti a livello europeo – ha collaborato con la Royal Concertgebouw Orchestra e Nikolaus Harnoncourt, con l’Orchestra of the Age of Enlightenment e Gustav Leonhardt, con l’Ensemble Intercontemporain e Jonathan Nott, con Péter Eötvös, Frans Brüggen, la Rotterdam Philharmonic Orchestra, l’Orchestre de Paris, l’Orchestra del Settecento e con altri gruppi vocali come RIAS Kammerchor o SWR Vokalensemble.

Ilse Eerens

Dopo gli studi iniziati al Lemmens Institute di Louvain all’età di 14 anni, il soprano Ilse Eerens si diploma alla New Opera Academy di Amsterdam.
Premiata al Concorso ARD di Monaco e in altri concorsi internazionali, inizia la sua carriera nel 1998, cantando ruoli secondari in opere di Purcell, Salieri, Monteverdi, Mozart, Smetana, Offenbach o parti solistiche in oratorii barocchi. Ninfa e Amore nell’Orfeo e nel Ballo delle ingrate di Monteverdi, all’Opera di Anversa ha interpretato Musetta nella Bohème, Valencienne nella Vedova allegra ed Echo nell’Arianna a Nasso.
Tiene, inoltre, recitals solistici nelle principali istituzioni musicali di Belgio e Olanda.

Michael Chance

Voce di controtenore, Michael Chance, originario di Cambridge, ha studiato con Rupert Bruce Lockhart.
Tiene concerti come solista e interpreta i principali ruoli del repertorio operistico barocco, quali Orfeo, Giasone, Ottone, Andronico, Rinaldo.
Apollo in Death in Venice di Britten, ha eseguito in prima assoluta The Second Mrs Kong di Harrison Birtwistle e A night at the Chinese Opera di Judith Weir, oltre a brani di Tavener e Costello. Si è esibito alla Scala, al Covent Garden, al Glyndebourne Festival Opera e nei teatri di Parigi, Amsterdam, Monaco e Sydney.
Al Festival di Pasqua di Salisburgo, ha cantato la Passione secondo Giovanni con i Berliner Philharmoniker e Simon Rattle. Sempre a Salisburgo, con l’Orchestra del Mozarteum diretta da Ivor Bolton, ha cantato l’oratorio Solomon di Händel. Con l’incisione di Semele di Händel ha ottenuto un Grammy Award.

Markus Schäfer

Dopo gli studi in canto e in musica sacra, il tenore tedesco Markus Schäfer entra stabilmente nell’organico dell’Opernhaus di Zurigo e dell’Opera di Düsseldorf.
Il suo repertorio comprende opere di Monteverdi, Scarlatti, Händel e Hasse, con una particolare predilezione per i ruoli mozartiani.
Il compositore Wolfgang Rihm ha scritto per lui Mörike-Zyklus. Ospite dei principali teatri europei e dei festival di maggior prestigio, collabora abitualmente con Nikolaus Harnoncourt, sotto la cui direzione ha cantato Orlando Paladino e Il mondo della luna di Haydn, la Passione secondo Matteo di Bach e Schauspieldirektor di Mozart. Tra i direttori con cui lavora si distinguono anche René Jacobs, Sigiswald Kuijken, Michael Gielen, Fabio Luisi, Kent Nagano e Gustav Leonhardt, con cui ha inciso diverse Cantate di Bach.

David Wilson-Johnson

Nato a Northampton, il baritono inglese David Wilson-Johnson ha studiato canto alla Royal Academy of Music di Londra. Una brillante carriera lo ha visto collaborare con orchestre e direttori di prestigio, tra cui Pierre Boulez, Carlo Maria Giulini, Simon Rattle, Zubin Mehta, Charles Mackerras.
Il suo vasto repertorio spazia dal barocco al contemporaneo, includendo titoli operistici, oratorii, cantate e lieder.
Ha cantato l’oratorio Elias di Mendelssohn con il King’s Consort, La creazione di Haydn con Frans Brüggen, Mahagonny e Les Noces con Simon Rattle e i Berliner Philharmoniker, Il naso di Šostakovič con Gennadi Rozhdestvensky, il Requiem tedesco di Brahms con André Previn, Die Zauberflöte, Werther, Boris Godunov e Turandot al Covent Garden, Peter Grimes e Billy Budd di Britten in diversi teatri d’Europa.

Pieter-Jan Belder

Di origine olandese, ha studiato con Ricardo Kanji e con Bob van Asperen.
Clavicembalista, fortepianista, organista e direttore, come continuista ha collaborato con i maggiori complessi di musica antica e con direttori quali Ton Koopman, Frans Brüggen, Philippe Herreweghe, René Jacobs, Paul Dombrecht e Kenneth Montgomery.
Con l’ensemble da lui stesso fondato, Musica Amphion, ha realizzato diversi progetti discografici, dirigendo l’opera omnia di Corelli, l’integrale delle opere cameristiche di Purcell e molti brani della Tafelmusik di Telemann, i Concerti Brandenburghesi e i Concerti per 2, 3 e 4 clavicembali di Bach. Come solista ha inciso il Clavicembalo ben temperato, Pièces de clavecin di Rameau, l’integrale delle Sonate di Scarlatti e delle composizioni per tastiera di Jan Sweelinck.

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