Domenica 20 marzo i Madrigalisti de La Stagione Armonica in concerto al Castello Reale di Varsavia

Dopo i successi al Ravenna Festival con la direzione di Riccardo Muti, La Stagione Armonica esce dai confini italiani ed arriva in Polonia.

I Madrigalisti de La Stagione Armonica inaugurano domenica 20 marzo 2011, alle ore 18.00, nella Sala Grande del Castello Reale di Varsavia, il Festival “Musica dei Nobili”, un nuovo ciclo di concerti organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Varsavia in collaborazione con il Castello Reale di Varsavia.

Un concerto che trasporta l’ascoltatore nella cultura musicale napoletana, dalla metà del cinquecento, fino al seicento inoltrato. Attraverso un percorso fatto di sperimentazioni strumentali, languidi madrigali, ricerca di nuovi orizzonti musicali in un’atmosfera ondeggiante tra i tormenti dei madrigali amorosi e il fasto delle feste nei palazzi aristocratici napoletani.

Protagonista il gruppo dei madrigalisti de La Stagione Armonica composto da: Federica Cazzaro (soprano), Elena Biscuola (contralto), Alessandro Gargiulo (tenore), Michele Da Ros (tenore), Davide Benetti (basso), Carlo Rossi (clavicembalo) guidati dal M. Sergio Balestracci nella doppia veste di flautista e direttore.

Il concerto verrà trasmesso in diretta dalla Radio nazionale polacca.

Per informazioni: www.zamek-krolewski.pl

Ufficio stampa de La Stagione Armonica
Studio P.R.P. di Alessandra Canella
tel. 0039 49 8753166
canella@studiopierrepi.it
ufficiostampa@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

La Stagione Armonica

La Stagione Armonica viene fondata nel 1991 dai madrigalisti del Centro di Musica Antica di Padova, del quale hanno costituito il nucleo fondamentale dal 1981. Dal 1996, è diretta e preparata da Sergio Balestracci che ne ha assunto la direzione artistica.
L’Ensemble, specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, ha lavorato con musicisti quali Andrea von Ramm, Anthony Rooley, Nigel Rogers, Jordi Savall, Peter Maag, Gianandrea Gavazzeni, Gustav Leonhardt, Andrea Marcon, Ottavio Dantone, Stefano Demicheli, Reinhard Goebel, Howard Shelley, Zsolt Hamar, Riccardo Muti e con orchestre e gruppi strumentali tra cui Hesperion XX, Accademia Bizantina, Orchestra Acàdemia 1750 (Barcellona), Dolce & Tempesta, Orchestra Barocca di Venezia, Il Giardino Armonico, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.
Ha partecipato ai più importanti festival e rassegne in Italia e all’estero: Musica e Poesia a San Maurizio a Milano, Settembre Musica a Torino (MiTo), Festival Claudio Monteverdi a Cremona, Festival Abbaye d’Ambronnay, York Early MusicFestival, Festival delle Fiandre, Festival Europäische Kirchenmusik, Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Padova, TrentoMusicAntica, Festival Barocco di Viterbo, Festival di Pentecoste di Salisburgo e RavennaFestival. Ha tenuto concerti in Svizzera, Germania, Francia, Portogallo, Austria, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Olanda e Polonia e collaborato con enti ed associazioni quali il Teatro La Fenice di Venezia, l’Ente Lirico Arena di Verona, l’Unione Musicale di Torino, la Schola Cantorum Basiliensis, il Teatro del Maggio Fiorentino, il Teatro Municipale di Piacenza e il Teatro nuovo Giovanni da Udine di Udine.

Ha registrato per la RAI, per le radio e televisioni tedesca, svizzera, francese, belga ed ha inciso per Astrée, Tactus, Denon, Argo-Decca, Rivo Alto, Arabesque, Symphonia, Bongiovanni, CPO, Archiv, Deutsche Grammophon, Brilliant, Fuga Libera e per la rivista Amadeus.
Recentemente ha partecipato con lo Stabat Mater a 10 voci di Domenico Scarlatti al Festival Barocco di Viterbo, al Mi.To. (Settembre Musica) di Torino e al Festival LeDieci Giornate di Brescia sempre per la direzione di Sergio Balestracci. Sempre diretta dal Maestro Balestracci ha eseguito nel 2010 un programma dedicato a Schoenberg, Strawinsky, Weill ottenendo un grande consenso di critica e di pubblico. Ha inoltre eseguito la Johannes-Passion di J.S. Bach diretta dal Maestro Reinhard Goebel e l’Oratorio Il Re del Dolore di Antonio Caldara, diretto da Ottavio Dantone con l’Accademia Bizantina, per il Festival Misteria Paschalia di Cracovia (Polonia).
Nel 2009, La Stagione Armonica ha collaborato con il Maestro Riccardo Muti e l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per eseguire la Missa Defunctorum di Giovanni Paisiello a Salisburgo per Salzburger Festspiele, a Ravenna per Ravenna Festival e a Firenze,Piacenza e Udine. Nel 2010 partecipa alla produzione “Le vie dell’Amicizia” eseguendo il Requiem in do minore di Luigi Cherubini in collaborazione con l’Orchestra Giovanile Italiana e l’Orchestra “Luigi Cherubini” dirette dal Maestro Riccardo Muti.
La Stagione Armonica oltre che del proprio gruppo vocale e strumentale, che siavvale della collaborazione di cantanti solisti e strumentisti tra i più rinomati specialisti del repertorio barocco, ha creato al proprio interno una sezione vocale interprete del Canto Gregoriano. Confidando nell’esperta guida del Maestro Balestracci, ha inoltre selezionato tra i propri cantanti un gruppo denominato “I Cameristi della Stagione Armonica” al fine per approfondire lo studio del madrigale italiano.

Sergio Balestracci

Dopo aver iniziato gli studi di musica al Conservatorio di Piacenza ha studiato flauto diritto con Edgar Hunt diplomandosi successivamente in questo strumento al Trinity College of Music di Londra. Laureatosi in storia moderna all’Università di Torino ha iniziato molto presto un’intensa attività concertistica, nel campo della musica rinascimentale e barocca, contribuendo, tra i primi in Italia, alla riscoperta di quel repertorio.
Ha tenuto corsi di perfezionamento nei maggiori centri italiani per la musica antica (Urbino, Mondovì, Scuola di Perfezionamento di Saluzzo, ecc.).
Nella duplice veste di direttore e di flautista ha al suo attivo numerose registrazioni: tra le ultime si segnala, la “Missa Salisburgensis” a 54 voci con il complesso vocale e strumentale La Stagione Armonica di Padova di cui è direttore artistico, e la “Passione di Gesù Cristo” di Naumann con l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto. Ha diretto le più importanti pagine di musica sacra (tra cui la “Johannespassion” di J. S. Bach, il Requiem di Mozart) e diverse opere antiche in forma di concerto e scenica, tra cui il “Totila” di Legrenzi, “Orfeo” di Monteverdi, il “Pygmalion” di Rousseau e di Rameau, “La clemenza di Tito” di Caldara per il Festival Barocco di Viterbo, con grande successo di pubblico, senza preclusioni nei confronti del repertorio romantico (Liszt, Brahms) o novecentesco (Strawinsky, Solci, Furlani).

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