Sabato 4 e domenica 5 ottobre si conclude la prima edizione del “Maggio del Pianoforte” con Nicola Fratti e Irina Kravchenko

Logo Associazione Maggio della Musica 2010Gli ultimi due pianisti ad esibirsi per le fasi finali del Maggio del Pianoforte sono Nicola Fratti, in sostituzione di Goran Filipec, sabato 4 ottobre, alle ore 20.00, e Irina Kravchenko, domenica 5 ottobre, alle ore 18.00.
Entrambi i concerti si terranno nella Chiesa Anglicana di Napoli (via S. Pasquale a Chiaia, 15).
Fratti eseguirà pagine di Schubert, Chopin e Prokof’ev, mentre la Kravchenko, giovane interprete lituana nata nel 1987, proporrà una selezione dai repertori di Mendelssohn-Bartholdy, Schubert e Liszt.

Costo del biglietto

Intero: 15 Euro
Ridotto:
10 euro (over 65, under 26, studenti e insegnanti)
5 euro (under 18)

Per ulteriori informazioni
Associazione Maggio della Musica
via Filippo Palizzi, 95
80127 Napoli
Tel: 081 560 47 00
e-mail: maggiodellamusica@libero.it
sito web: www.maggiodellamusica.it

Ufficio Stampa
Paolo Popoli
cell.: 329.6197910
paolopopoli@gmail.com

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Sabato 4 ottobre, ore 20.00 – Chiesa Anglicana, Napoli
Nicola Fratti, pianoforte

F. Schubert: Sonata in la maggiore D 664

F. Chopin
Improvviso op.66
Improvviso op.29
Polacca-Fantasia op. 61

S. Prokof’ev: Sonata op.28
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Domenica 5 ottobre, ore 18.00 – Chiesa Anglicana, Napoli
Irina Kravchenko, pianoforte

F. Mendelssohn-Bartholdy: Preludio e Fuga in mi minore, op. 35 n. 1

F. Schubert: Sonata in Si bemolle maggiore D. 960

F. Liszt: Miserere du Trovatore, parafrasi da Giuseppe Verdi
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“Da Brendel a Muti”, presentato il programma delle attività del Conservatorio napoletano di San Pietro a Majella per il trimestre ottobre-dicembre 2014

logo conservatorio napoliIl Conservatorio San Pietro a Majella, cuore pulsante della didattica e della produzione musicale meridionale, presenta un intenso e variegato calendario di attività per i tre mesi conclusivi dell’anno.
Tre mesi, a partire dal 2 ottobre fino al 31 dicembre, con una nuova serie di Incontri con personalità del mondo della musica, concerti, produzioni, convegni, mostre e attività didattiche ed editoriali.
Questi appuntamenti sono stati fortemente voluti dal Maestro Elsa Evangelista, Direttore del Conservatorio napoletano, all’inizio del suo secondo mandato, e suggellano un percorso di costante crescita artistica della prestigiosa istituzione napoletana.

Martedì 30 settembre alle 11.30, presso la Sala Martucci del Conservatorio di Napoli è stata convocata la Conferenza Stampa di presentazione della programmazione del S. Pietro a Majella per il prossimo trimestre ottobre-dicembre.
Introdotti dalla relazione del Direttore Elsa Evangelista, porteranno il loro contributo l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele; l’Assessore alla Cultura Caterina Miraglia e il Direttore Generali Beni Culturali, Cultura Spettacolo Politiche Sociali della Regione Campania Rosanna Romano; il Direttore dell’A.Di.S.U. “L’Orientale” Umberto Accettullo; il Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici Gerardo Marotta e di Dinko Fabris, Presidente della International Musicological Society e responsabile delle relazioni internazionali del Conservatorio.
Saranno presenti inoltre i rappresentanti degli Istituti di cultura straniera a Napoli (Institut Français, Goethe Institut, Instituto Cervantes) e due giovani musicisti formatisi al S. Pietro a Majella che hanno intrapreso brillanti carriere internazionali: Renzo Schin, primo contrabbasso Orchestra Cherubini e la violinista Federica Severino.

Il progetto artistico e culturale che sarà presentato dal Direttore Elsa Evangelista è articolato secondo le linee programmatiche della didattica, della ricerca e della produzione musicale che contraddistinguono il nuovo corso del Conservatorio di Napoli, il cui patrimonio storico-artistico unico al mondo è stato recentemente dichiarato lo scorso 17 settembre Bene di interesse Storico-Architettonico italiano dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo attraverso la Sovrintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici, storici, artistici ed etno-antropologici di Napoli ai sensi del Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, riconoscimento che prelude ad una serie di progetti di restauro, studio, valorizzazione e diffusione internazionale che il Conservatorio annuncerà nei prossimi mesi.

Le attività principali del periodo ottobre-dicembre si possono ricondurre a cinque punti:

1) “Incontri con i protagonisti”. Apertura il 2 ottobre con Alfred Brendel.

La nuova rassegna “Incontri con i protagonisti”, a cura di Daniela Tortora e Dinko Fabris, offrirà non solo ad allievi e docenti dell’Istituto ma all’intera città, con cadenza periodica la possibilità di ascoltare le esperienze e i lavori di interpreti, musicisti, musicologi e altri studiosi, appunto “protagonisti” della ricerca più attuale, attraverso la presentazione di pubblicazioni, incisioni discografiche o progetti di ricerca appena realizzati o in corso, particolarmente innovativi e stimolanti.
La rassegna si inaugura con la presenza eccezionale del pianista di fama mondiale Alfred Brendel che il 2 ottobre alle 17 presenterà il suo volume: Abbecedario di un pianista appena tradotto dal tedesco per Adelphi, introdotto dal germanista Domenico Mugnolo.
Seguiranno gli incontri dedicati a: “I mondi della musica barocca” (il 30 ottobre) con il volume del flautista e studioso francese Jean-Christophe Firsch, autore del volume Le Baroque Nomade (Actes Sud, 2014) in collaborazione con il Master di musica antica del Conservatorio di Napoli, l’Università Sorbonne di Parigi e l’Institut Français de Naples; l’Autobiografia del critico musicale Paolo Isotta (il 13 novembre): La virtù dell’elefante. La musica, i libri, gli amici e San Gennaro (Marsilio, 2014); il Progetto “www.puntOorg.net. Economia, Musica e Scienze” coordinato da Luigi Maria Sicca sulla tematica de “Il musicista al centro della società” (il 14 novembre); “Un operista dell’Ottocento da rivalutare” (20 novembre), con la presentazione da parte di Michael Aspinall del volume Il tumulto del gran mondo. Vincenzo Pucitta operista a cura di Annamaria Bonsante con Prefazione di Philip Gossett (Cafagna, 2014) e infine per la serie “I Maestri della Scuola Napoletana” un incontro dedicato a Giuseppe Martucci (il 19 dicembre) in cui verranno presentati il CD Martucci. Trascrizioni per pianoforte, pianista Ettore Borri (La Bottega Discantica) e il volume Giuseppe Martucci. Da Capua all’Accademia di Santa Cecilia, a cura di Antonio Rostagno e Pier Paolo De Martino (edizioni dell’Accademia di S. Cecilia).
A tutti gli incontri partecipano gli autori, curatori o esecutori.
Ingresso libero alle ore 17 in Sala Martucci.

2) “Omaggio al trentennale della scomparsa di Vincenzo Vitale”

Il 13 dicembre il Conservatorio onorerà la figura di Vincenzo Vitale, capostipite della scuola pianistica napoletana, la cui presenza è sempre viva nel Conservatorio in cui ha prestato per anni la propria attività di docente.
L’ Omaggio a Vincenzo Vitale nel Trentennale della scomparsa prevede interventi di Pier Paolo De Martino, Renato Di Benedetto, Elsa Evangelista, Dinko Fabris, Paolo Isotta, Francesco Nicolosi, Tommaso Rossi e Daniela Tortora, con una testimonianza del suo più illustre allievo, Riccardo Muti: “Il Maestro che mi mise a pane e acqua”.
In conclusione avrà luogo l’esibizione dello studente di pianoforte vincitore della borsa di studio dedicata a Vincenzo Vitale assegnata dalla famiglia del Maestro.

3) “L’Aida di Scafati” esilarante parodia in prima esecuzione moderna

Il genere della parodia comica in teatrini secondari di opere serie rappresentate nel Teatro San Carlo ebbe una grande voga a Napoli negli ultimi decenni dell’Ottocento, ma nessuno aveva finora pensato di riproporne le partiture conservate tra i tesori della biblioteca del Conservatorio.
L’Aida di Verdi fu rappresentata a Napoli per la prima volta nel 1873 e per l’occasione, immancabile, fu allestita nel teatrino La Fenice la sua parodia (fu definita “vaudeville” all’epoca) col titolo L’Aida di Scafati, composta da Matteo Luigi Fischietti su libretto di Enrico Campanelli.
La partitura riscoperta verrà eseguita in prima esecuzione moderna l’8, il 9 e il 10 ottobre nel Teatro di Corte di Palazzo Reale di Napoli, coproduzione in forma scenica del Conservatorio San Pietro a Majella con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, storico partner, che ha creato le scene e i costumi (Scuola di Scenografia), per la direzione del Maestro Carlo Gargiulo e la regia di Antonio Ligas.

4) “Celebrazioni del terzo centenario di Niccolò Jommelli”

Il 27 e il 28 ottobre il Conservatorio di Napoli celebrerà il terzo centenario della nascita di Jommelli (1714-1774) con un triplice evento intitolato “Niccolò Jommelli e Saverio Mattei: la costruzione della “Scuola Musicale di Napoli”.
Una mostra documentaria, un concerto, un convegno internazionale saranno dedicati alla figura di Niccolò Jommelli, che dopo essere stato allievo degli antichi conservatori napoletani di Sant’Onofrio a Capuana e della Pietà de’ Turchini, divenne uno dei più grandi compositori del panorama musicale europeo del Settecento.
A lui è affiancato dal suo amico ed estimatore Saverio Mattei (1742-1795), erudito, giurista, poeta amico di Metastasio, insegnante di lingue orientali e autore di traduzioni di testi destinati alla musica (tra questi il Miserere di Jommelli), ma anche musicista (suonava il salterio), delegato del Conservatorio della Pietà de’ Turchini e figura centrale nella costituzione della futura prestigiosa biblioteca del San Pietro a Majella.

La mostra, che si inaugurerà il 27 ottobre con l’avvio delle celebrazioni jommelliane del San Pietro a Majella, offrirà una imponente retrospettiva sulle figure di Jommelli e Mattei in relazione al contesto culturale e artistico del pieno Settecento, sulla scuola musicale napoletana, sulle dispute e sulle querelle che anche a Napoli si consumarono in ambito musicale.
L’esposizione darà la possibilità di addentrarsi nella produzione musicale operistica di Jommelli, destinata ai Reali Teatri cittadini, in quella sacra, orientata verso le cappelle musicali sia pubbliche che legate agli ordini religiosi, ed infine in quella cameristica destinata alle esecuzioni private.
La mostra, non solo idealmente, ma anche attraverso la concreta implementazione di una rete di comunicazione museale e di festival musicali europei, sarà legata alle iniziative che sulla figura di Jommelli sono state intraprese nell’ambito del Festival di Pentecoste di Salisburgo, dove è stata protagonista l’esecuzione del Demofoonte, sotto la direzione di Riccardo Muti.
Al convegno internazionale, previsto per il 27 e il 28 ottobre, che sarà inaugurato da interventi di Gerardo Marotta, Roberto De Simone e Francesco Canessa, parteciperanno una ventina di studiosi italiani e di Portogallo, Spagna, Francia e Germania, con la collaborazione del Pontificio Istituto di Musica Sacra, del Goethe Institute di Napoli, dell’Institut Français de Naples e dell’Istituto Cervantes di Napoli.
In forte collegamento con il tema del convegno e della mostra il concerto del 27 ottobre, nella chiesa di San Marcellino e Sossio: “L’Elogio del Jommelli. I Salmi musicati da Niccolò Jommelli nella traduzione di Saverio Mattei”.
Si tratta di un nuovo appuntamento della fortunata serie ScarlattiLab per l’Associazione Alessandro Scarlatti ente morale con il Master di Musica Antica del Conservatorio di Napoli e il Laboratorio Turchini diretto dal M° Antonio Florio.
Con i giovani allievi si esibiranno l’attore Enzo Salomone, il soprano Valentina Varriale e le prime parti de I Turchini di Antonio Florio.

5) Riccardo Muti con l’orchestra Cherubini al San Pietro a Majella per le celebrazioni dedicate a Jommelli.

Il 9 dicembre il più grande direttore d’orchestra italiano vivente, il Maestro Riccardo Muti, accogliendo l’invito del Direttore del San Pietro a Majella il M° Elsa Evangelista, sarà a Napoli a conclusione delle celebrazioni dedicate dal Conservatorio a Niccolò Jommelli, compositore che proprio Muti ha fatto riscoprire a livello planetario durante il Festival di Salisburgo da lui dedicato ai maestri della “Scuola Napoletana”, con l’esecuzione dell’opera Demofoonte.
L’intera iniziativa dedicata a Jommelli ha ricevuto il patrocinio scientifico e morale del Maestro Muti, espresso pubblicamente quando lo scorso primo marzo proprio a Riccardo Muti è stato conferito dalla Direzione del Conservatorio di Napoli, nella persona del Direttore, Maestro Elsa Evangelista, il prestigioso Premio San Pietro a Majella, inaugurando con grande soddisfazione una prestigiosa sala a lui intestata presso il Conservatorio.
Nella stessa giornata del prossimo 9 dicembre, il Conservatorio ospiterà uno straordinario concerto del Maestro Muti con la sua Orchestra Giovanile “Cherubini”, preceduta da una prova aperta per tutti gli studenti.

Per informazioni:
www.sanpietroamajella.it
tel.081 5644411

Prof. Giulia Veneziano
Responsabile dell’Ufficio Stampa
Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
giuliaveneziano@gmail.com
tel. +39 347.4224433
twitter @GiuliaVen

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Venerdì 3 ottobre “Il Nuovo, l’Antico” di Bologna Festival ospita l’Ensemble da Camera del Conservatorio di Parma diretto da Pierpaolo Maurizzi

Logo Il nuovo l'antico 2014Venerdì 3 ottobre, ore 20.30, all’Oratorio San Filippo Neri, il ciclo della rassegna Il Nuovo l’Antico di Bologna Festival, dedicato alla musica polacca contemporanea, prosegue con il concerto dell’Ensemble da Camera del Conservatorio “A. Boito” di Parma, diretto da Pierpaolo Maurizzi.
In programma musiche di Szymanowski, Lutosławski, Debussy e Ravel, autori che appartengono all’orizzonte estetico dei due compositori polacchi.
Il programma prevede inoltre la prima esecuzione assoluta della trascrizione per violino e orchestra da camera dei Miti di Szymanowski, realizzata per Bologna Festival dal compositore bolognese Alberto Caprioli.

La classe di musica da camera del Conservatorio di Parma preparata da Pierpaolo Maurizzi si impegna in un percorso didattico di esemplare coerenza.
Il programma, affidato ad una ventina di strumentisti ad organico variabile, presenta alcune liriche infantili, dall’affabile cantabilità, di Lutosławski, e il luminoso capolavoro grecizzante di Szymanowski, Miti.
Questa perfetta pagina per violino e pianoforte si ascolta nell’orchestrazione scritta da Alberto Caprioli.
Il musicista bolognese presenta anche un brano di sottigliezza cameristica, Fuggente, su versi di Leopardi, brano con cui ha ottenuto il Premio Internazionale per la Musica 2012 dell’Accademia dei Lincei di Roma.

Prossimo appuntamento
Giovedì 9 ottobre
La Stagione Armonica, Sergio Balestracci (direttore)
musiche di Alessandro Scarlatti

Vendita Online:
www.bolognafestival.it, www.vivaticket.it
Biglietteria Bologna Welcome, Piazza Maggiore 1/E, dal martedì al sabato ore 13 – 19
tel. 051 231454.
Un’ora prima del concerto presso l’Oratorio San Filippo Neri

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
051 6493397 – 328 7076143

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Programma

Claude Debussy: Prélude à l’après midi d’un faune (trascrizione di Benno Sachs e Alban Berg)

Witold Lutosławski: Sei canzoni di bambini per voce e undici strumenti

Alberto Caprioli: Fuggente per voce e sei strumenti

Maurice Ravel: Trois poèmes de Stéphane Mallarmé per voce e orchestra da camera

Karol Szymanowski: Miti op.30
(versione per violino e orchestra da camera di Alberto Caprioli, prima esecuzione assoluta)

Ensemble da Camera del Conservatorio “A. Boito” di Parma
Ensemble Conservatorio ParmaIl gruppo strumentale del Conservatorio di Parma nasce su iniziativa di Pierpaolo Maurizzi, docente di musica da camera e titolare del relativo Biennio Specialistico dell’istituto.
Gli studenti più meritevoli, alternandosi, affrontano prevalentemente opere fondamentali del Novecento, tra cui Pierrot Lunaire e Kammersymphonie n.1 di Schönberg, la Sonata per due pianoforti e percussioni di Bartók, Oiseaux exotiques di Messiaen, Kammerkonzert di Berg, Vortex Temporum di Grisey, O King e Folk-Songs di Berio.
L’ensemble ha eseguito in prima assoluta brani di Giorgio Magnanensi, Emilio Ghezzi, Lucio Garau, oltre al lavoro su musiche di Mahler Urlicht, appositamente commissionato ad Uri Caine.
Negli ultimi anni, grazie al Progetto Erasmus, l’ensemble si è arricchito della presenza di musicisti di varie nazionalità: oltre cento giovani strumentisti di talento provenienti da Albania, Argentina, Austria, Bosnia, Brasile, Cile, Corea, Croazia, Finlandia, Russia e Kazakistan.
L’ensemble torna ospite del Bologna Festival dopo il successo di pubblico ottenuto nelle passate edizioni della rassegna Talenti.

Alberto Caprioli
Alberto CaprioliCompositore e direttore d’orchestra, ha compiuto gli studi musicali a Parma, Vienna, Salisburgo e quelli letterari all’Università di Bologna.
Fondamentali per la sua formazione sono stati gli insegnamenti di Ezio Raimondi, Tito Gotti e Carlo Ginzburg.
La sua attività compositiva, nata sotto l’influenza della musica di Bruno Maderna e di Luigi Nono, si è sviluppata negli anni Ottanta durante la frequentazione di Camillo Togni e Friedrich Cerha, in seguito di Boguslaw Schaeffer e Franco Donatoni.
All’inizio degli anni Novanta ha incontrato John Cage, con il quale ha collaborato alla storica esecuzione di Musik Walk e al quale ha dedicato il brano John Cage Variations.
Tra il 1992 e il 2001 il Comunale di Bologna gli ha commissionato cinque opere.
Al centro della sua poetica c’è da sempre l’interesse per la contaminazione tra la musica e le arti.
Ha ricevuto commissioni dai maggiori festival europei, tra cui Europäisches Musikfest di Stoccarda, Wien Modern, Musikfest Salzburg, Centre Iannis Xenakis di Parigi.
Come direttore d’orchestra ha iniziato la sua attività nel 1981 debuttando, ancora studente, alla Deutsche Staatsoper di Berlino e alla Radio di Vienna.
Si è esibito per la prima volta in Italia nel 1983, alla guida dei Dresdner Philharmoniker. Collabora con l’Österreichisches Ensemble für Neue Musik di Salisburgo da più di dieci anni. Il suo brano Fuggente per voce e strumenti, dedicato a Giovanni Morelli, ha ottenuto il Premio internazione per la Musica 2012 dell’Accademia dei Lincei di Roma.

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Giovedì 2 ottobre concerto di musica antica dell’Ensemble Comtessa de Dia diretto da Ferdinando de Martino

Locandina concerto Comtessa de Dia 2 ottobreGiovedì 2 ottobre, alle ore 19.00, nella Basilica di San Giovanni Maggiore (rampe san Giovanni Maggiore, angolo via Mezzocannone – Napoli), in collaborazione con il Touring Club Italia, concerto dell’ensemble Comtessa de Dia, diretto dal maestro Ferdinando de Martino, dal titolo “Nouvele Amor”

In programma musica medievale e rinascimentale

Ingresso libero
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Ensemble Comtessa de Dia
Salvatore Buonomo, Riccardo Limongi, Cosimo Stornaiolo, bassi
Franco Perreca, flauti
Concertazioni e percussioni: Ferdinando de Martino

Programma

T. Arbeau (1519-1595): Pavane

O. di Lasso (1530/32 – 1594): ‘Sto core mio

Carmina Burana (XIII secolo): Virent Prata

B. Donato (1530-1603): ‘No pulice

Danza medievale: Saltarello

Carmina Burana: Alte Clamat Epicurus

O. di Lasso
Ad altre le voi dare
La cortesia

Carmina Burana: In taberna

Enrico VIII (1491-1547): Pastime

Rogeret de Cambrai (1200 ca.): Nouvele amor

Quinta estampie

Carmina Burana: Bacche bene venies

Filippo Azzaiolo (1531-1569): Sentomi la formicula

Ensemble Comtessa de Dia
L’ Ensemble polifonico Comtessa de Dia nasce dal comune intento di un gruppo di professionisti , amatori e studenti di canto, di far musica dando il proprio piccolo contributo all’ arte del canto corale Nato nel Gennaio del 2006 esso ha all’ attivo alcune partecipazioni alla manifestazione napoletana Maggio dei Monumenti , un discreto numero di esibizioni e concerti ed un repertorio che spazia dal Rinascimento al tardo Romanticismo , non disdegnando l’esecuzione di classici del Novecento.
Nel 2009 il gruppo ha presentato, con un concerto tenutosi nel Santuario dell’Annunziata di Giugliano, il restauro di un raro antifonario del sedicesimo secolo, riconsegnato simbolicamente al Vescovo di Aversa; nel dicembre 2010 l’ensemble ha inaugurato la rassegna di “Musica al Museo”, tenutasi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e, nell’ottobre 2011 si è esibito per la rassegna “Classico Novecento” realizzata nella grotta di Seiano, curata dal M° Aurelio Gatti e conclusasi con un concerto di Salvatore Accardo.
Nella primavera 2012 l’ensemble ha dato inizio ad una nuova serie di concerti dedicati ad una personale rilettura del celebre Codex Buranus, esibendosi tra l’altro, nella suggestiva cornice dell’Aula del Vasari in S. Anna dei Lombardi a Napoli e nel prestigioso Museo dell’Opera del Duomo di Amalfi.
Il gruppo guidato dal maestro Ferdinando de Martino, oltre a sviluppare un’intensa attività di ricerca svolge un ruolo non trascurabile per la diffusione della musica antica e costituisce oramai una nuova realtà stabile nella vita musicale della città di Napoli.

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Martedì 30 settembre “I Solisti dei Girolamini” eseguono lo Stabat Mater di Pergolesi

Chiesa dei GirolaminiMartedì 30 settembre, alle ore 18.00, nella Sala dell’Assunta della chiesa dei Girolamini (via Duomo, 144 – Napoli), concerto de “I Solisti dei Girolamini”, formati da Ellida Basso, Viola De Vivo, Daniela My, Silvia Tarantino, Maria Antonietta Radica e Placida Vanorio, diretti da Ellida Basso e accompagnati all’organo da Tobías González

In programma lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi

Ingresso libero
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Per il secondo anno consecutivo, in occasione della Festa di San Girolamo, “I Solisti dei Girolamini” propongono un concerto mariano.
E’ nel mese di settembre, infatti, che ricorrono sia la Natività che il nome di Maria, e la Cappella dell’Assunta diviene un incredibile scenario per la narrazione del capitolo più drammatico della parabola mariana.

I Solisti dei Girolamini
Nascono nel 2009, anche se il nome del gruppo vocale compare per la prima volta nel 2012.
Date ricorrenti delle loro esibizioni sono il 30 settembre, per la festa di San Girolamo, e il 26 maggio, per la festa di San Filippo Neri, fondatore dell’Oratorio.
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Venerdì 3 ottobre concerto del duo Chiavazza-Bagnis al Palazzo dello Spagnolo

Duo Chiavazza-BagnisVenerdì 3 ottobre, alle ore 20.30, presso il Palazzo dello Spagnolo (via Vergini, 19 – Napoli), concerto del duo formato da Piergiorgio Chiavazza (tenore) e Rosanna Bagnis (arpa) dal titolo “Sulle ali del Canto”

In programma arie da camera e d’opera tra ‘600 e ‘800

Ingresso libero

Programma

A. Caldara: “Selve amiche” (da “La costanza in amor vince l’inganno”)

G. B. Pergolesi: “Tre giorni son che Nina”

J. G. Burckhoffer: Sonata N.1 op. 7 in fa maggiore

P. F. Tosti: “Sogno” (dalle “Romanze da salotto”)

G. Bizet: “Je crois entendre encore” da “I pescatori di perle”

F. Godefroid: Fantasia per arpa “Le Désir”

G. Rossini: “Se il mio nome saper voi bramate” da “Il barbiere di Siviglia

G. Donizetti: “Una furtiva lacrima” (da “L’elisir d’amore”)

Ingresso libero
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Piergiorgio Chiavazza, Tenore
Dopo aver conseguito il diploma di perito agrario inizia gli studi di canto presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino studiando prima con la Prof. Rosina Cavicchioli e dopo con la Prof. Luisella Ciaffi, con la quale ha conseguito il compimento medio di canto a settembre 1996.
Dal 1985 per 10 anni collabora stabilmente con la Corale Polifonica di Sommariva del Bosco partecipando a tournée in tutta Europa ed alle produzioni discografiche di quegli anni.
Nel 1998 è stato ammesso a partecipare al Corso di formazione per artisti del coro presso il Teatro Regio di Torino che gli da la possibilità di intraprendere l’attività professionale di artista del coro presso le più importanti fondazioni teatrali italiane e straniere tra cui: Teatro Regio di Torino, Teatro Regio di Parma, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro La Fenice di Venezia, Arena di Verona, Teatro Comunale di Firenze, Teatro Comunale di Nice Ville, Orchestra Sinfonica della Rai di Torino e Fondazione Festival Pucciniano.
Ha debuttato come solista i ruoli: Rodolfo “La Boheme” di G. Puccini, Pinkerton “Madama Butterfly” di G. Puccini, Ernesto “Don Pasquale” di G. Donizetti, Feri von Kerekes “Principessa della Csàrdàs” di E. Kálmán, Arlecchino “Pagliacci” Leoncavallo, Rodrigo “Otello” Verdi, Pang “Turandot” Puccini, Don Basilio in Nozze di Figaro.
Nel 2005 si è classificato finalista al Concorso Internazionale di Interpretazione Musicale “Città di Racconigi” – Premio “Stefano Tempia”.
Dal 1998 al 2005 ha frequentato la scuola di canto “Centro Lirico Universale” di Genova Sanpierdarena, tenuta dal soprano Rosetta Noli. Da luglio 2006 a settembre 2008, ha studiato con il baritono Demetrio Colaci, docente di canto del Conservatorio di Milano.
Attualmente frequenta i corsi di perfezionamento tenuti dal baritono Marco Camastra. Ha un vastissimo repertorio di arie d’opera, da camera tra i più importanti compositori dal ‘600 al ‘900.
Dal 2014 collabora stabilmente in Duo cameristico voce tenore e arpa con l’arpista Rosanna Bagnis.

Rosanna Bagnis, Arpista Concertista
considerata dal mondo musicale una delle più brillanti arpiste degli ultimi anni. Musicista poliedrica compie i suoi studi presso il Conservatorio Statale di Musica di Cuneo con la prof. Beatrice Mosca Bertola, diplomandosi brillantemente nel 1991, studiando privatamente e in contemporanea pianoforte in seguito canto lirico e tromba.
Negli anni ‘90 collabora in qualità di pianista accompagnatrice per Esami di Stato per strumenti a fiato con il Conservatorio di Cuneo.
Dal 1998 amplia la sua formazione musicale specializzandosi in musica da camera creando le formazioni cameristiche Althea Harps duo di arpe, Il quartetto Arcadia flauto due arpe e clavicembalo, Duo soprano e arpa, e dal 2012 il “ The Sylphes Music Ensemble” flauto, arpa percussioni celtiche e danza, le musiche eseguite fanno parte di un vasto repertorio di trascrizioni e adattamenti da lei stessa curati, con queste formazioni è protagonista negli anni successivi dei più importanti festival musicali internazionali Italiani, (Toscana Classica, Maggio Fiorentino, Terre d’Arezzo, Festival del Montalbano, Brianza classica, Torino classica, Piccolo Regio di Torino, i pomeriggi musicali del teatro La Fenice di Osimo, Castelli in scena, Festival delle terre di Liguria, Bertinoro Festival, Camerino Festival, Festival di Londra, Le Petite Soirèe della Stampa di Torino, Festival di Bellagio, Riflessi d’arte Festival delle terre del Lario, musica in circolo, Concerti di musica cameristica a Napoli al Palazzo Mastelloni, concerti di apertura di stagioni al teatro delle Grazie a Bergamo, Pizzicando mandolino e dintorni Bergamo, Lago Maggiore, Lago di Como, Svizzera Italiana).
Si esibisce inoltre con prestigiose orchestre italiane, l’orchestra sinfonica della Valle d’Aosta e con l’orchestra da camera dell’Aquila in qualità di solista.
Ha composto e trascritto per arpa e orchestra brani inediti eseguiti in prime assolute. Nel Gennaio 2005 e 2006 si esibisce per l’assegnazione della “Penna d’oro” a Marcello Sorgi a J. Navarro Valls nel teatro del casinò di Sanremo.
Dal 2005 al 2009 in duo cameristico si è esibita dal vivo nell’ambito della colonna sonora di due spettacoli di cabaret scritti ed interpretati dal comico piemontese Bruno Gambarotta “La posta del cuore” e “La rai è anche (un po’) mia”, monologhi dell’autore spettacoli che sono stati realizzati nei più importanti teatri Italiani.
Dall’ Agosto 2011 tiene una masterclass internazionale di perfezionamento presso l’istituto Healing Sound Onlus Belvedere Langhe (Cn).
La sua attività concertistica la vede protagonista non solo in Italia ma anche all’estero dove nel Maggio 2012 è stata invitata a tenere recital solistici a Stoccarda al Castello di Liebenstein in Germania.
Di lei hanno parlato importanti testate giornalistiche Italiane quali: La Stampa, Il Corriere dell’Adriatico, Il Resto del Carlino, La Repubblica, Il Tirreno, Il Nazionale, Settimanale Idea, Targatocn.
Inoltre ha suonato per importanti stagioni internazionali come “Corde pizzicate” MITO, e il Circolo della Stampa a Torino.
E’ direttore artistico dell’associazione “Musica dei Sylphes” MelodiArte & Cultura, con cui lavora assiduamente all’organizzazione di stagioni cameristiche nel territorio Cuneese.
Negli ultimi due anni moltissimi compositori contemporanei Italiani e non, hanno richiesto la sua valutazione e opinione per brani e opere scritte per arpa sola e in formazione cameristica, anche opere liriche in partitura orchestrale e riduzione, nonché l’esecuzione in prima assoluta delle stesse opere.
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Venerdì 3 ottobre nuovo appuntamento con lo ScarlattiLab-Electronics dell’Associazione Alessandro Scarlatti

Logo Associazione ScarlattiVenerdì 3 ottobre, dalle ore 19.30, a Castel Sant’Elmo, nuovo appuntamento con SCARLATTILAB-ELECTRONICS, il laboratorio della Associazione Alessandro Scarlatti dedicato alla musica elettronica, diretto dai maestri Agostino Di Scipio e Giancarlo Turaccio in collaborazione con i Conservatori di Napoli e Salerno, luogo d’incontro fra docenti e studenti che si propone di promuovere la ricerca e la sperimentazione nell’ambito della musica contemporanea.

Dalle ore 19.30 sarà possibile visitare le installazioni, e alle ore 20.30, si terrà il concerto vero e proprio.
Secondo la innovativa formula, il laboratorio cura sia la nascita e lo sviluppo di progetti compositivi, sia la costruzione e crescita dei processi esecutivi della nuova musica: i giovani compositori sono anche interpreti dei propri lavori, oltre che di musica afferente al repertorio contemporaneo.
In questa dinamica di costruttiva sovrapposizione tra esperienze di scrittura e di lettura, il Lab si avvale spesso della collaborazione di professionisti specializzati nel repertorio contemporaneo che affiancano i giovani nell’intero percorso, fino all’esecuzione.
In questa occasione lo si concentra sul tema della “risonanza”, in una pluralità di direzioni e connotazioni, in quanto sbocco conclusivo ed empirico di una lunga fase di studio e ricerca interdisciplinare (musicisti, filosofi e ricercatori di vari ambiti scientifici).
Risonanza dunque dello spazio fisico, risonanza degli strumenti musicali antichi e moderni, risonanza del corpo in ascolto e di quello che produce suono, risonanza alla dinamica relazionale dell’azione musicale, alla dinamica di relazioni semantiche.

E’ proprio questa eterogeneità, sostenuta dalla capacità di sintesi tra ricerca teorica e pratica della musica un tratto distintivo di SCARLATTILAB-ELECTRONICS che vede il coinvolgimento di prestigiose istituzioni accademiche: Università degli Studi di Napoli Federico II, Institute of Genetics and Biophysics “A. Buzzati Traverso” (IGB-ABT) of the National Research Council of Italy (CNR); Istituto per la storia del pensiero filosofico e scientifico moderno – CNR; Conservatorio Statale di Musica di Napoli San Pietro a Majella; Conservatorio Statale di Musica di Salerno G. Martucci.

Biglietto unico: 5 Euro.

Associazione Alessandro Scarlatti
Infoline: 081 406011
Sito web: www.associazionescarlatti.it
e-mail: info@associazionescarlatti.it

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Programma

ore 19.30: Installazioni

Alvin Lucier (1937): I am sitting in a room (1970) voce e elettronica
a cura di C. Sommaiuolo e D. Casillo

Agostino di Scipio (1962): Modi di interferenza n.3 (2007) chitarre elettriche e computer
a cura di S. Naddei

Cristian Sommaiuolo (1983): Hidden Sound (2013) dispositivo realizzato con elettrocalamite, computer
a cura di C. Sommaiuolo

ore 20.30: Concerto

Rosalba Quindici (1976): …verso… (2014) per voce, pianoforte e percussioni

Lorenzo Pone (1987): Vox arborea (2014) per violoncello amplificato

Dario Casillo (1969): Bollettino di un viaggio ordinario (2014) supporto multicanale

Salvatore Carannante (1985): Portali e confini (2014) per setup elettroacustico dal vivo

Bernardo Maria Sannino (1984): Ricercare (2014) per pianoforte amplificato

Chiara Mallozzi (1988): Dimensioni. In memoria di uno spazio (2014) per strumenti ad libitum

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